Frasi sulla vita
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“Hai tu, o io, il diritto alla vita soltanto finché noi siamo produttivi, finché siamo ritenuti produttivi da altri? Se si ammette il principio, ora applicato, che l'uomo improduttivo possa essere ucciso, allora guai a tutti noi, quando saremo vecchi e decrepiti. Se si possono uccidere esseri improduttivi, allora guai agli invalidi, che nel processo produttivo hanno impegnato le loro forze, le loro ossa sane, le hanno sacrificate e perdute. Guai ai nostri soldati, che tornano in patria gravemente mutilati, invalidi. Nessuno è più sicuro della propria vita.”

Clemens August von Galen (1878–1946) cardinale tedesco

Origine: Omelia presso la chiesa di San Lamberto, 3 agosto 1941. Hast du, habe ich nur so lange das Recht zu leben, solange wir produktiv sind, solange wir von anderen als produktiv anerkannt werden? Wenn man den Grundsatz aufstellt und anwendet, daß man den »unproduktiven« Mitmenschen töten darf, dann wehe uns allen, wenn wir alt und altersschwach werden!, dal "sermone di eutanasia", citato in Akten, Briefe und Predigten, 1933–1946, a cura di Peter Löffler, Matthias-Grünewald-Verlag, 1988. ISBN 3-7867-1394-4, p. 878. Vedi anche progedenkstaetten-sh.de http://progedenkstaetten-sh.de/wp-content/uploads/Euthanasiepredigt-v.-Bischof-von-Galen.pdf

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“Dal momento che viviamo nel mondo, bisogna seguire le leggi del mondo in tutto ciò che non è peccato.”

Francesco di Sales (1567–1622) vescovo cattolico francese

Origine: Dalla lettera a Madame de Charmoisy, Introduzione alla vita devota; citato in Albino Luciani, Illustrissimi, p. 27

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“Perciò dovunque ci troviamo, possiamo e dobbiamo aspirare alla vita perfetta.”

Francesco di Sales (1567–1622) vescovo cattolico francese

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“Donare i propri organi, perciò, è un gesto sacro. È trasformare la propria morte in vita per la salvezza degli altri. E, per chi ha ricevuto questo dono, è portare con sé, nel corpo e nella mente, il suo salvatore, con amore e riconoscenza.”

Francesco Alberoni (1929) sociologo, giornalista e scrittore italiano

Origine: Da Donazione degli organi, dedicato ai tanti che sono ancora incerti https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2000/agosto/28/Donazione_degli_organi_dedicato_tanti_co_0_0008285002.shtml, Corriere della Sera, 28 agosto 2000, p. 1

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“Innamorarsi non è soltanto essere attratti da una persona, vederla bella e desiderabile. È un mutamento interiore di tutto l'essere.”

Francesco Alberoni (1929) sociologo, giornalista e scrittore italiano

da L'albero della vita, Garzanti

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“Il miglior consiglio sulla carriera da dare ai giovani è: "Scoprite cosa vi piace di più fare nella vita, poi trovate qualcuno che vi paghi per farlo."”

Katharine Whitehorn (1928) scrittore, giornalista, editorialista

The best careers advice given to the young ... is "Find out what you like doing best and get someone to pay you for doing it."
Origine: Da "The Ten-Hour Week is Here to Stay," in The Observer, Londra, 19 gennaio 1975.

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“La vita deve esser volontà diretta da un pensiero.”

Julius Evola (1898–1974) filosofo, pittore e poeta italiano

da La tradizione ermetica, Edizioni Mediterranee, 1996<sup>4</sup>

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“[La vicenda biografia di Macalda Scaletta] Della vita di que' baroni ci è saggio la storia di Macalda di Scaletta. Vedova di un Guglielmo d'Amico, esigliato al tempo degli Svevi, era andata profuga in abito di frate Minore, stette a Napoli, a Messina, e da Carlo d'Angiò ricuperò i beni confiscati al marito. Sposatasi ad Alaimo di Lentini, uno de' più fervorosi nel Vespro, tradì i Francesi che a lei, come beneficata da Carlo, rifuggiavano in Catania, della qual città suo marito fu fatto governatore. Quand'egli andò alla guerra di Messina, essa ne tenne le veci; e sui quarant'anni, pure ancor bella, generosa net donare, vestiva piastre e maglie; e con una mazza d'argento alla mano, emulava i cavalieri ne' cimenti guerreschi. Di sua onestà chi bene disse, chi ogni male. Aspirò agli amori di re Pietro, lo accompagnò, gli chiese ricovero; ma egli non volle comprenderla, di che essa pensò vendicarsi.
Alaimo fu poi fatto maestro giustiziere, e valse a reprimere i molti che reluttavano alla nuova dominazione, e acquistò tal reputazione che eccitò la gelosia dell'infante don Giacomo. La crescevano i superbi portamenti di Macalda, la quale tenevasi alta fin con Costanza, e non volea dirle regina, ma solo madre di don Giacomo; se compariva alla Corte, era per isfoggiare abiti e gioie. Contro ogni decenza, volle in un convento passar la gravidanza e il parto, sol per godere l'amenità del luogo : Costanza fu a visitarla, e n'ebbe accoglienze sgarbate; offri di levar al battesimo il neonato, e Macalda rispose non voler esporlo a quel bagno freddo, poi tre giorni appresso vel fece tenere da popolani. Costanza, mal in salute, si fece portare in lettiga da Palermo al duomo di Monreale; e Macalda essa pure, per le strade della città e fin a Nicosia in lettiga coperta di scarlatto, di che fu un gran mormorare. Re Giacomo viaggiava con trenta cavalli di scorta; e Macalda con trecento, e volea far da giustiziere, e apponeva a re Pietro di avere mal compensato coloro, che del resto l'aveano domandato compagno e non re.
Alaimo condiscendeva alla moglie, e dicono le giurasse non dar mai consigli a danno de' Francesi, anzi procurarle il ritorno in Sicilia. Se il facesse noi sappiamo; certo i re aragonesi gli si avversarono, fors'anche per la solita ingratitudine a chi più beneficò. Giacomo finge spedire Alaimo in gran diligenza a suo padre in Catalogna per sollecitarne ajuti : Alaimo va, è accolto con ogni maniera di cortesia; ma appena egli partì, la plebe di Messina, sollecitata dal Loria, lo grida traditore, affollasi alla sua casa ad ammazzare i Francesi prigionieri di guerra che vi tenea, e così quelli che stavano nelle carceri e che egli aveva salvati. Macalda accorse per sostenere i suoi fautori, ma vide il marito dichiarato fellone e confiscatigli i beni, Matteo Scaletta fratello di lei, decapitato; ella stessa chiusa in un castello, forse vi lini la vita. Alaimo, dopo alquanti anni, fu rimandato verso la Sicilia, e come fu in vista della patria isola, buttato in mare.”

Cesare Cantù (1804–1895) storico, letterato e politico italiano

Vol. IV, cap. CII, p. 177
Storia degli Italiani

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“Noi, assai dissennati, crediamo che essa [la morte], sia uno scoglio, mentre è un porto, delle volte da cercare, ma mai da rifuggire, nel quale se qualcuno è spinto nei primi anni [di vita], non deve lamentarsi più di chi ha navigato velocemente.”

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Scopulum esse illum putamus dementissimi: portus est, aliquando petendus, numquam recusandus, in quem si quis intra primos annos delatus est, non magis queri debet quam qui cito navigavit.
Epistulae morales ad Lucilium

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“[Su Gary Cooper] La chimica di un bravo attore cambia tutto. La sceneggiatura prende vita, diventa tridimensionale quando sul set ci sono attori così.”

Frank Capra (1897–1991) regista italiano

Origine: Citato in Mariapaola Pierini, Gary Cooper, il cinema dei divi, l'America degli eroi, Le Mani-Microart'S, 2011.

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“[Su James Stewart] Dopo aver comandato quei B-29, Jimmy non si sentiva a posto a tornare nel cinema. A metà di "La vita è meravigliosa", il suo primo film del dopoguerra, mi disse… mi disse che secondo lui fare l'attore non era una cosa dignitosa. Recitare era diventato una cosa sciocca, insignificante, a paragone di quello che aveva visto. Mi disse che pensava di finire il film e poi di smettere. Nel film c'era Lionel Barrymore che pensava che recitare fosse una delle più onorevoli e importanti professioni mai inventate – e te lo cantava chiaro anche. Un giorno mi dice: "È bravo quel Jimmy Stewart", "eh si" gli rispondo io "ma pensa di smettere". "Sul serio? Perché?" E gli riferii quello che mi aveva detto Jimmy. Qualche giorno dopo Lionel Barrymore parlò a Jimmy. "Mi dicono che secondo te non vale la pena di recitare" comincia, e poi gli fa una predica sull'arte dell'attore come non ne ho mai più sentite in vita mia. "Ma non ti rendi conto che tocchi la coscienza di milioni di persone, che dai forma alle loro vite, che gli comunichi un senso di esaltazione… quale altra professione ti dà in consegna un simile potere? […] Recitare è una delle più antiche e nobili professioni del mondo giovanotto."”

Frank Capra (1897–1991) regista italiano

Jimmy non me ne ha mai parlato, ma secondo me il discorso di Barrymore fece effetto. Non lo ha mai detto, ma secondo me Jimmy ha deciso che se doveva essere un attore, sarebbe stato il migliore di tutti.

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“Dove non si fa esperienza dell'interruzione, la coscienza resta assopita in una sorta di assente letargo, sazio di sé, vuoto di vita.”

Bruno Forte (1949) arcivescovo cattolico e teologo italiano

La pietas del pensiero

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“Contemplare il Volto di Gesù è condizione necessaria ai discepoli dell'amore per poterLo annunciare al mondo con la parola e con la vita.”

Bruno Forte (1949) arcivescovo cattolico e teologo italiano

da Il volto dei volti Cristo, a cura dell'Istituto Internazionale di Ricerca sul Volto di Cristo, Editrice Velar, Gorle 2002, p. 53

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“La ragione restringe la vita, come l'acqua restringe i maglioni di lana.”

René Barjavel (1911–1985) scrittore francese

da L'incantatore

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“[Dopo un terribile infortunio alla testa] Avevo due opzioni: disperarmi o andare avanti. Ho scelto la via del sorriso perché mi consideravo una ragazzo fortunato per essere ancora vivo. Contro il parere dei miei medici italiani, sono volato a casa mia nel Connecticut. È stata la scelta migliore che io abbia potuto fare perché sono stato vicino a mio padre per le ultime sei settimane della sua vita. Ho imparato molto sulla vita e sono cambiato come persona.”

James Blake (1979) tennista statunitense

Origine: Nel 2004 il padre morì per un tumore allo stomaco. Questa perdita lo sconvolse e lo convinse di fondare un anno dopo la James Blake Foundation, che si occupa di finanziare fondi per la ricerca sul cancro finalizzata alla diagnosi precoce.
Origine: Citato in Giacomo Fazio, Blake, l'uomo che ha sorriso alla vita http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/09/02/766259-blake_uomo_sorriso_alla_vita.shtml, Ubitennis.com, 2 settembre 2012.

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“Il destino comune a tutti i fondatori di sette o di scuole filosofiche non ha risparmiato il grande Tolstoj.
I suoi discepoli appartengono a tre categorie: gli uni si occupano del loro perfezionamento morale interiore e hanno l'aria di disprezzare ogni attività politica.
Sono questi gli adoratori della lettera della legge.
Gli altri abbandonano i sentieri battuti della vita, la loro posizione privilegiata, rinunciano alla loro fortuna, scendono in basso nella piramide sociale e guadagnano la vita col lavoro fisico. Sono i volontari del fronte del lavoro del genere umano.
Infine gli ultimi, senza abbandonare le loro conoscenze speciali, mettono proprio queste al servizio delle masse popolari. Sono essi i servitori del popolo.
Gli adepti della prima categoria "i puri masticatori della lettera", sono rari nell'ambiente del Maestro. Oltre al perfezionamento personale e interiore, quasi tutti si incaricano di copiare, pubblicare e far leggere gli scritti proibiti. È questa un'attività utile per gli altri.
La seconda categoria ha prodotto molte felici e potenti comunità agricole, coltivatori eccellenti e illuminati in Russia, in America e altrove.
La terza infine dà ai popoli dei servitori e degli amici capacissimi, di una completa devozione e di un assoluto disinteresse.
Tale era il dottor Duscian Makovitzkij, amava i poveri e li curava con devozione, senza posa e quasi sempre gratuitamente.”

Victor Lebrun (1882–1979) scrittore e attivista francese

Origine: Devoto a Tolstoj, pp. 56-57

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“[su Mr. Nobody] Il bello di questa storia sta nel fatto che ognuno può identificarsi con i dubbi della propria vita. Ognuno può correlarsi al personaggio in relazione ai suoi ricordi e alle sue paure, ecco perché Jaco riesce a toccare i cuori di tutti con questo film. Ci dice che tutte le vite possibili conducono a qualcosa e che nessuna di queste è priva di significato.”

Diane Kruger (1976) attrice e modella tedesca

Origine: Citato in Jared Leto e Jaco Van Dormael: "Siamo anche noi dei Mr. Nobody" http://www.moviesushi.it/cinema/item/2879-jared-leto-e-jaco-van-dormael-siamo-anche-noi-dei-mr-nobody.html, MovieSushi.it, 11 settembre 2009.

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“I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto diciamo la verità, che monotonia un posto fisso per tutta la vita.”

Mario Monti (1943) politico, economista e accademico italiano

Origine: Dall'intervista a Matrix, 1 Febbraio 2012, visibile su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=yTh8pnzauBs.

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“Parigi, o cara, noi lasceremo, | La vita uniti trascorreremo.”

Francesco Maria Piave (1810–1876) librettista e scrittore italiano

III, 6

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“Sono uno di quelli che crede ancora nelle gioie della vita anche se non le ha mai avute.”

Roberto Mattioli (1963) conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano

Da Prima che sia troppo tardi- SMtv San Marino del 18 marzo 1996

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“Ho avuto cento donne nella mia vita, lo asserisco con tanta forza e frequenza che quasi quasi mene capacito. (Da Al Posto Tuo”

Roberto Mattioli (1963) conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano

Rai 2 del maggio 2002.)
Al posto tuo – Rai 2 –

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“I Montezemolo sono scoregge di umanità, che non hanno mai lavorato in vita loro.”

Roberto Calderoli (1956) politico italiano

da Calderoli attacca Montezemolo http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo1019043.shtml, Tgcom.mediaset, 21 agosto 2011

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“Questi parenti con le lacrime al posto degli occhi e la circostanza al posto delle mani non sanno di essere morti senza faccia nella vita silenziosa oltre la foto.”

Antonio Rezza (1965) attore, regista e scrittore italiano

pag. 55
Citazioni tratte dalle opere letterarie, Credo in un solo oblio

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“Ecco cosa siamo, non solo un grande culo, ma un gigantesco cazzo in mezzo a un mondo culo che si erige per dar vita ad altri cazzi e ad altri culi.”

Antonio Rezza (1965) attore, regista e scrittore italiano

pag. 129
Citazioni tratte dalle opere letterarie, Credo in un solo oblio

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