Frasi su giocatore

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema giocatore.

Argomenti correlati

Un totale di 1127 frasi, il filtro:


Vujadin Boškov photo
Vujadin Boškov photo

„Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat.“

—  Vujadin Boškov allenatore di calcio e ex calciatore serbo 1931 - 2014
prima di Sampdoria-Juventus ai suoi giocatori Source: Citato in "Se sciolgo il mio cane, gioca meglio di Perdomo": le 10 frasi celebri di Boskov http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Sampdoria/06-08-2015/10-frasi-celebri-boskov-120847622233.shtml, Gazzetta.it, 6 agosto 2015.

Pubblicità
Vujadin Boškov photo
Kobe Bryant photo
LeBron James photo
Kobe Bryant photo
Kobe Bryant photo

„[Un mese prima dell'annuncio dell'addio] Sto facendo schifo, sono il 200° miglior giocatore della Nba in questo momento. […] I miei compagni mi danno la palla, mi fanno dei passaggi meravigliosi. Il loro lavoro è rendermi la vita facile, il mio è di concludere. La cosa più responsabile da fare è fare canestro.“

—  Kobe Bryant cestista statunitense 1978 - 2020
Source: Citato in Nba, Kobe Bryant: "Faccio schifo, sono il 200° giocatore in questo momento" http://www.gazzetta.it/Nba/02-11-2015/nba-lakers-kobe-bryant-130759678261.shtml, Gazzetta.it, 2 novembre 2015.

„Un giocatore non dev'essere divinizzato, di chiunque si tratti.“

—  Dino Viola imprenditore e dirigente sportivo italiano 1915 - 1991

Roberto Baggio photo

Help us translate English quotes

Discover interesting quotes and translate them.

Start translating
Xavi photo
Gigi Garanzini photo

„Erano indiani, per davvero. O figli della rivoluzione del '68, o profeti di una dottrina che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare calcio. E il loro capo-tribù si chiamava Rinus Michels. Il suo calcio totale che trasformava gli spazi in praterie era fatto di un possesso-palla esasperato, di accelerazioni improvvise, di pressione multipla sul'avversario col pallone, di fuorigioco alto quando non altissimo. Ma soprattutto era interpretato non più da specialisti dei vari ruoli, bensì da giocatori eclettici capaci di attaccare e difendere, di giocare senza palla prima ancora che con la palla, di muoversi con disinvoltura in ogni zona del campo stando sempre corti, compatti, ossessivi. Una nuvola biancorossa, quella dell'Ajax, una nuvola arancione, quella dell'Olanda. Con portieri che, una volta aboliti i ruoli specifici, si erano riciclati da liberi, interpretando la parte in maniera più spregiudicata. L'emicrania non venne soltanto a Maldini. Venne agli inglesi la prima volta che affrontarono l'Olanda di Michels, le punte scattavano sul risaputo lancio dalle retrovie e la nuvola arancione li aveva messi in offside non di tre, ma di dieci-quindici metri. Venne al sommo Brera, cui quei satanassi mandarono all'aria tutti i parametri atletici e tattici sino a li' elaborati: e Brera se ne vendicò ribattezzandoli «cicale» dopo la finale mondiale persa nel '74 dai tedeschi padroni di casa. È vero, nell'albo d'oro ci sono le formiche, che ad ogni buon conto si chiamavano Beckenbauer, Muller, Overath, Breitner, Mayer. Ma nell'archivio delle emozioni indimenticabili restano loro, restano quei 16 tocchi consecutivi olandesi dal fischio d'avvio al fallo di Vogts su Cruyff in area germanica. Il primo tedesco a toccare il pallone in quella finale fu Muller, riavviando il gioco dal disco di centrocampo dopo il rigore di Neeskens. Il generale Michels si prese la rivincita quattordici anni più tardi quando, sullo stesso campo, l'Olympiastadion di Monaco, decorò la bacheca olandese dell'unico trofeo conquistato sin qui, l'Europeo '88, firmato da una storica prodezza di Van Basten. Ma fu un indennizzo tardivo e mai fino in fondo assaporato. Perché pur nel rispetto di una matrice di massima, quella non era più la sua Olanda-totale. Tant'è vero che il suo fuoriclasse, Van Basten, era pienamente classificabile, in quanto prototipo del centravanti moderno: a differenza del fenomeno d'un tempo, Cruyff, che segnava sì a mitraglia ma che nessuno ha mai saputo battezzare se non come uomo-ovunque.“

—  Gigi Garanzini giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
4 marzo 2005

Zdeněk Zeman photo

„[Su Mario Balotelli] Il suo caso è strano, non se la prendono sempre con lui perché di colore diverso, è che con i suoi atteggiamenti attira qualcosa. […] Il problema non è il razzismo, ma il comportamento, se uno si comporta bene non succede niente. […] Purtroppo oggi si gioca sul colore della pelle, ma il problema sono i comportamenti dei giocatori.“

—  Zdeněk Zeman allenatore di calcio ceco 1947
Source: Citato in Balotelli, Zeman: "Il problema non è il razzismo, la colpa è sua" http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcio/articoli/105397/balotelli-zeman-il-problema-non-e-il-razzismo-la-colpa-e-sua-.shtml, SportMediaset.it, 16 maggio 2013.

Vujadin Boškov photo

„Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.“

—  Vujadin Boškov allenatore di calcio e ex calciatore serbo 1931 - 2014

Nazım Hikmet photo
George Best photo

„Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Etiam egestas wisi a erat. Morbi imperdiet, mauris ac auctor dictum.“