Frasi sulla sofferenza pagina 9
“Se in esse si ama è con maestosa compostezza e la sofferenza stessa fa riverenze preliminari.”
Claude Debussy (1862–1918) compositore francese
Citato in Lucien Rebatet, Une histoire de la musique
Arthur Conan Doyle (1859–1930) poeta, scrittore, medico
Attribuite
Origine: Citato in Jeffrey Moussaieff Masson, Chi c'è nel tuo piatto? Tutta la verità su quello che mangi, traduzione di Nello Giugliano, Cairo editore, Milano, 2009, p. 145. ISBN 978-88-6052-218-4
Mario Pappagallo (1954) giornalista e scrittore italiano
da Il manifesto vegetariano per salvare animali e salute, Corriere della Sera, 3 luglio 2011, p. 22
Vintilă Horia (1915–1992) scrittore rumeno
da Nota di diario di Lunedì 1 novembre 1965, p. 288
Diario di un contadino del Danubio
Jean-Claude Izzo (1945–2000) scrittore, giornalista e poeta francese
Chourmo Il cuore di Marsiglia
Vintilă Horia libro Dio è nato in esilio
da Anno sesto, p. 162
Dio è nato in esilio
“Destarsi è il primo atto di salvezza.”
Ignacio Larrañaga (1928–2013)
da Dalla sofferenza alla pace. Verso una liberazione interiore, Edizioni Paoline, 1987
Giorgio Caproni (1912–1990) poeta, critico letterario e traduttore italiano
Origine: Da Cesare Cavalleri, «Un poeta in cerca dell'anima». intervista con Caproni del 1983 http://ares.mi.it/primo-dal-nuovo-numero-di-studi-cattolici-unintervista-di-cesare-cavalleri-687.html, Studi cattolici, ottobre 1983
“E la sofferenza e il lavoro sono le due facce dell'uomo.”
Victor Hugo libro I miserabili
Les Misérables
Haruki Murakami libro L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio
Colorless Tsukuru Tazaki and His Years of Pilgrimage
Variante: A unire il cuore delle persone non è soltanto la sintonia dei sentimenti. I cuori delle persone vengono uniti ancora più intimamente dalle ferite. Sofferenza con sofferenza. Fragilità con fragilità. Non c'è pace esente da grida di dolore, non c'è perdono senza sangue sparso sul terreno, non c'è accettazione che non nasca da una perdita. Perché alla radice della vera armonia ci sono dolore, sangue e perdite.
Tiziano Terzani libro Un altro giro di giostra
Un altro giro di giostra
Lev Nikolajevič Tolstoj (1828–1910) scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta ed attivista sociale russo
The Death of Ivan Ilych
Gregory David Roberts libro Shantaram
Shantaram
Isaiah Berlin (1909–1997) filosofo, politologo e diplomatico britannico
The Crooked Timber of Humanity: Chapters in the History of Ideas
“La felicità nasce dalla sofferenza, è questo che ho intuito.”
Lisa See libro Dreams of Joy
Dreams of Joy
Variante: La felicità nasce dalla sofferenza, è questo ho intuito.
Jessica Bird libro Blood Kiss
Blood Kiss
Giacomo Casanova (1725–1798) avventuriero, scrittore, diplomatico, agente segreto italiano
Memorie scritte da lui medesimo
Banana Yoshimoto libro H/H
Hardboiled & Hard Luck
Lev Nikolajevič Tolstoj (1828–1910) scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta ed attivista sociale russo
The Death of Ivan Ilych
Lev Nikolajevič Tolstoj (1828–1910) scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta ed attivista sociale russo
The Death of Ivan Ilych
Ramiz Alia (1925–2011) politico albanese
Giuseppina Martinuzzi (1844–1925)
Origine: Da Socialismo nazionale, L’Operaio, 19 febbraio 1897.
Gaston Bouthoul (1896–1980)
Parte seconda, Che cos'è la sovrappopolazione, I ritmi dell'oblio collettivo, p. 153
La sovrappopolazione
Origine: voce su Wikipedia
Haile Selassie (1892–1975) negus neghesti etiope
Citazioni tratte dai discorsi
Origine: Dal discorso per il venticinquesimo anniversario della liberazione, 5 maggio 1966; citato in Discorsi di sua maestà imperiale Haile Selassie I tradotti in italiano.
Emily Dickinson (1830–1886) scrittrice e poetessa inglese
a Perez Cowan, ottobre 1869, 332 <br class="br">Lettere <br class="br">Origine: In Le lettere 331-360 http://www.emilydickinson.it/l0331-0360.html, EmilyDickinson.it, traduzione di G. Ierolli.
Ruediger Dahlke (1951) medico, psicoterapeuta e scrittore tedesco
Origine: Vegan per tutti, p. 34
Mobutu Sese Seko (1930–1997) politico della Repubblica Democratica del Congo
Citazioni di Mobutu, Paroles du Président
Variante: I governi non hanno fatto nulla per alleviare la sofferenza e le miserie del nostro popolo. Si sono accontentati a offrirci l'anarchia e il caos.È dunque per mitigare queste insufficienze e porre rimedio alla situazione che abbiamo deciso di mettere un governo al servizio del popolo. È per questa ragione che sono diventato il presidente della repubblica.
Jean-Baptiste Jeangène Vilmer (1978)
Origine: Da Le critère de la souffrance dans l'éthique animale anglosaxonne, 2010; citato in Ricard, p. 117.
Norodom Sihanouk (1922–2012) re della Cambogia
I cried. But not very often. Because we Cambodians hide our sufferings behind a screen of smiles. We prefer crying in our hearts--bleeding internally, not externally, if I may say so.
Citazioni tratte dalle interviste
Variante: Ho pianto, ma non spesso, perché noi cambogiani nascondiamo le nostre sofferenze dietro un muro di sorrisi. Se permettete, preferiamo piangere nel cuore, sanguinare dentro, e non fuori.
Mauro Leonardi (1959) giornalista italiano
Origine: Da «Perché è un bene pregare in chiesa per dj Fabo» http://www.farodiroma.it/2017/03/08/perche-un-bene-pregare-chiesa-dj-fabo-mauro-leonardi/, FaroDiRoma.it, 8 marzo 2017.
John Pilger (1939) giornalista australiano
At 7:30 AM on April 17, 1975, the war on Cambodia was over. It was a unique war, for no country has ever experienced such concentrated bombing. On this, perhaps the most graceful and gentle land in all of Asia, president Nixon and mister Kissinger unleashed 100,000 tons of bombs, the equivalent of five Hiroshimas. The bombing was their personal decision. Illegally and secretly, they bombed Cambodia, a neutral country, back to the Stone Age, and I mean Stone Age in its literal sense. Shortly after dawn on April 17, the bombings stopped and there was silence. Then, out of the forest, came the victors, the Khmer Rouges, whose power had grown out of all proportion to their numbers. They entered the capital Phnom Penh, a city most of them had never seen. They marched in disciplined Indian file through the long boulevards and the still traffic. They wore black and were mostly teenagers, and people cheered them, nervously, naively. After all, the bombing, the fighting, was over at last. The horror began almost immediately. Phnom Penh, a city of 2.5 million people, was forcibly emptied within an hour of their coming, the sick and wounded being dragged from their hospital beds, dying children being carried in plastic bags, the old and crippled being dumped beside the road, and all of them being marched at gunpoint into the countryside and towards a totally new society, the likes of which we have never known. The new rulers of Cambodia called 1975 "Year Zero", the dawn of an age in which there would be no families, no sentiments, no expressions of love or grief, no medicines, no hospitals, no schools, no books, no learning, no holidays, no music, no songs, no post, no money, only work and death.
Variante: Alle sette e mezzo il 17 aprile 1975, la guerra contro la Cambogia si concluse. Era una guerra particolare, poiché nessun paese aveva sofferto d'un tale bombardamento. Su questa terra, forse la più graziosa e più pacifica in tutta l'Asia, il presidente Nixon e il signor Kissinger sguanciarono centomila tonnellate di bombe, l'equivalente di cinque Hiroshima. Il bombardamento fu una loro scelta personale. Illegalmente e in segreto, bombardarono la Cambogia, un paese neutrale, fino a riportarla all'età della pietra, e intendo età della pietra nel suo senso strettamente letterale. Poco dopo l'alba, il 17 aprile 1975, i bombardamenti cessarono, e regnò il silenzio. Poi, i vittoriosi, i Khmer Rossi, il cui potere era cresciuto fuori proporzione dai loro numeri, emersero dalla foresta. Entrarono la capitale, Phnom Penh, una città che molti di loro non avevano mai visto prima. Marciarono in fila indiana disciplinata lungo i viali e il traffico immobile. Si vestivano di nero, ed erano per la maggior parte adolescenti. Il popolo li acclamò ansiosamente ed ingenuamente. Dopo tutto, i bombardamenti e le sparatorie erano finiti. Il terrore cominciò quasi immediatamente. Phnom Penh, una città di 2.5 milioni d'abitanti, fu evacuata con la foza entro un ora del loro arrivo, i malati e feriti trascinati dai loro letti d'ospedale, bambini morenti trasportati in sacchi di plastica, i vecchi e zoppi lasciati per la strada, tutti marciati sotto tiro verso la campagna e una società totalmente nuova, mai vista prima. I nuovi leader di Cambogia nominarono 17 aprile «Anno zero», l'alba di un' era in cui non ci sarebbero state famiglie, niente sentimenti, nessuna espressione d'amore o lutto, niente medicine, niente ospedali, niente scuole, niente libri, niente istruzione, niente vacanze, niente musica, niente canzoni, niente posta e niente denaro: solo fatica e morte.
Saddam Hussein (1937–2006) politico iracheno
Praise be to Almighty God for all that has been realized and congratulations to you, great Iraqis, on what you have achieved. You rightly deserve good and glory. You are a people which has offered a lot to life. Thousands of years ago, you offered great civilizations to humanity and lit the torch of science and knowledge. Together with other sons of your great Arab nation, you contributed – with great distinction – to spreading the great heavenly messages. Throughout eras of decline, you, your fathers and grandfathers lived for centuries under oppression, tyranny, backwardness and poverty. Your enemies thought that you had lost your historical opportunity for ever. But – despite all that you suffered during those dark stages of your history – you have proved that you are a living people, that you are the sons of a living and vigorous nation, and that you are the descendants of those great ancestors, the well-known historical leaders, constructors, originators of civilization and Message-bearers.
Variante: Sia lodato Dio onnipotente for tutto ciò che è stato realizzato, e congratulazioni a voi, grandi iracheni, per quanto avete ottenuto. Meritate giustamente il bene e la gloria. Siete un popolo che ha offerto tanto alla vita. Migliaia di anni fa, avete offerto grandi civiltà all'umanità e acceso la torcia della scienza e della conoscenza. Insieme agli altri figli della vostra grande nazione araba, avete contribuito, con grande merito, a propagare grandi messaggi celesti. Attraverso secoli di declino, voi, i vostri padri e i vostri avi avete vissuto per secoli sotto l'oppressione, la tirannia, l'arretratezza e la povertà. I vostri nemici credevano che avevate perso la vostra opportunità storica per sempre. Ma malgrado tutte le sofferenze che avete subito durante quelle fasi oscure della vostra storia, avete dimostrato d'essere un popolo vivo, che siete i figli d'una nazione viva e vigorosa, e che siete i discendenti di quei grandi antenati, i famosi capi, costruttori, artefici storici della civiltà e Messaggeri.
Alice Taticchi (1990) modella italiana
Emily Dickinson (1830–1886) scrittrice e poetessa inglese
Lettere
Variante: Conosco vite, che potrei perdere | senza Sofferenza – | di altre – un istante di assenza – | sarebbe un'Eternità. (J372 – F574, vv. 1-4)
Friedrich Engels (1820–1895) economista, filosofo e politico tedesco
Origine: Citato in Edward H. Carr, Sei lezioni sulla storia, a cura di R. W. Davies, traduzione di Carlo Ginzburg, Einaudi, 2016, p. 88.
Milton Obote (1925–2005) politico ugandese
Variante: Sono umilmente qui davanti a voi in un paese che è stato devastato, saccheggiato e spogliato per più di otto anni dal regime brutale e mostruoso di Idi Amin. Sono pienamente consapevole della sofferenza e la miseria indescrivibile inflitta al nostro popolo dal mostro Amin e i suoi seguaci. I suoi tentativi di schiavizzare l'intera nazione, di brutalizzare e torturare un numero infinito di persone del nostro popolo col sostegno di traditori, mercenari e altri agenti stranieri hanno lasciato una cicatrice sul nostro paese che non sarà facile cancellare.
Emily Dickinson (1830–1886) scrittrice e poetessa inglese
a Louise Norcross, inizio maggio 1862, 263
Lettere
John Pilger (1939) giornalista australiano
Cambodia? Where is Cambodia? some of you might ask. Unlike Vietnam, its neighbour, Cambodia has been virtually sealed for four years, its suffering invisible. In a world of saturation news, there has been no news of what was really done to more than seven million people, of whom at least two million are missing, believed murdered. That's about a third of the entire population. Proportionately, it's Birmingham, Manchester and London exterminated.
Variante: La Cambogia? Dov'è la Cambogia? alcuni di voi si chiederanno. Contrariamente al suo vicino, il Vietnam, la Cambogia è stata praticamente sigillata per quattro anni, la sua sofferenza invisibile. In un mondo di telegiornale costante, non ci sono state notizie su ciò che è stato fatto a più di sette milioni di persone, di cui circa due milioni sono scomparse, si crede assassinate. Questo equivale a circa un terzo di tutta la popolazione. Proporzionalmente, è come se Birmingham, Manchester e Londra fossero sterminati.
Philippe Diolé (1908–1977)
Origine: Da Prisons dans un jardin, Le Figaro, 11 giugno 1974; citato in Matthieu Ricard, Sei un animale!, traduzione di Sergio Orrao, Sperling & Kupfer, Milano, 2016, pp. 245-246. ISBN 978-88-200-6028-2
Lon Nol (1913–1985) militare e politico cambogiano
Variante: Perché stanno uccidendo o causando la morte dei loro propri compatrioti? Non centinaia, non migliaia, non centinaia di migliaia, ma parecchi milioni? Quali sono i loro obiettivi? quale scopo può giustificare la miseria, la sofferenza e la strage che i comunisti stanno infliggendo al loro popolo oggi?
Haile Selassie (1892–1975) negus neghesti etiope
Citazioni tratte dai discorsi
Origine: Da un discorso per la riconciliazione con l'Italia, 7 settembre 1951; citato in Discorsi di sua maestà imperiale Haile Selassie I tradotti in italiano.
A. J. P. Taylor (1906–1990) storico britannico
1792-1814), p. 32
Storia della Germania
Nils Muižnieks (1964) politologo e attivista lettone
Origine: Citato in I paesi europei devono eliminare gli ostacoli al ricongiungimento familiare dei rifugiati http://www.coe.int/it/web/portal/news-2017/-/asset_publisher/StEVosr24HJ2/content/european-countries-must-lift-obstacles-to-reunification-of-refugee-families?inheritRedirect=false&redirect=http%3A%2F%2Fwww.coe.int%2Fit%2Fweb%2Fportal%2Fnews-2017%3Fp_p_id%3D101_INSTANCE_StEVosr24HJ2%26p_p_lifecycle%3D0%26p_p_state%3Dnormal%26p_p_mode%3Dview%26p_p_col_id%3Dcolumn-4%26p_p_col_count%3D1, Comunicati stampa - Consiglio d'Europa, Strasburgo, 19 giugno 2017.
Alessandra Celletti (1966) pianista e compositrice italiana
Citazioni di Alessandra Celletti
Variante: Vedo un mondo in difficoltà, molta sofferenza e confusione, ma vedo anche tante persone che hanno il grande desiderio di trasformare tutto questo e penso che bisognerebbe ripartire da qui con coraggio, senso di responsabilità, ma anche un po' di leggerezza.
Luigi Fenizi (1944) scrittore italiano
cap. 10, p. 214
Icaro è caduto
Franz Camille Overbeck (1837–1905) teologo tedesco
Origine: Da Carl Albrecht Bernoulli, Franz Overbeck und Friedrich Nietzsche, Eine Freundschaft, vol. II, Jena, 1908, pp. 114-116; citato in citato in Friedrich Nietzsche Jacob Burckhardt, Carteggio, , a cura di Mazzino Montinari, SE, Milano, 2003, p. 82. ISBN 88-7710-588-7
Virginio Merola (1955) politico italiano
Origine: Citato in Micol Lavinia Lundari, Ustica, il ricordo della strage 37 anni dopo. "Menzogne inaccettabili dalle istituzioni" http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/06/27/news/ustica_37_anni_mattarella-169245052/, Repubblica.it, 27 giugno 2017.
Dorothy Day (1897–1980) giornalista statunitense
“Lascia che il tuo cuore provi le afflizioni e le sofferenze di tutti.”
George Washington (1732–1799) politico e militare statunitense; 1º presidente degli Stati Uniti d'America
“Sono stato costretto ad assumere la responsabilità dalle sofferenze del popolo.”
Heydər Əliyev (1923–2003) politico azero
“Siamo nati per soffrire, che la sofferenza possa renderci forti.”
George R. R. Martin (1948) autore di fantascienza statunitense
Aeron Greyjoy
2016, p. 33
Il Dominio della Regina
Annalisa Minetti (1976) cantautrice, atleta paralimpica, scrittrice, conduttrice televisiva, autrice televisiva, attrice, doppiatrice e …