Frasi sul dolore
pagina 11

“Il dolore spinge a mentire anche gli innocenti.”
Etiam innocentis cogit mentiri dolor.

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Il dolore fa mentire anche l'innocente.
Sententiae

“Aimè quanto è triste il dolore che nel tormento on ha voce!”
Heu dolor quam miser est, qui in tormento vocem non habet!

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Oh quanto è disgraziato chi deve soffrire senza poter parlare!
Sententiae

“L'uomo per non dover soffrire, si inventa la Fortuna!”
Homo ne sit sine dolore, Fortunam invenit.

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

L'uomo, per non essere senza dolore, va in cerca della fortuna.
Sententiae

“Rimedio al dolore dell'offeso è il dolore del nemico!”
Laeso doloris remedium inimici est dolor.

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Il dolore del nemico è un rimedio al dolore dell'offeso.
Sententiae

“Un dolore silenzioso immagina sempre più cose peggiori!”
Peiora multo cogitat mutus dolor.

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Un dolore muto pensa le peggiori cose.
Sententiae

“È come una medicina il dolore che ne scaccia un altro!”
Pro medicina est dolor, dolorem qui necat.

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Un dolore che ne sopprime un altro funziona come una medicina.
Sententiae

“La sofferenza si attenua quando il dolore diminuisce!”
Poena allevatur, ubi relaxatur dolor.

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

S'allevia la pena, se al dolore si apre la via.
Sententiae

“Quanto è doloro perdere ciò che pochi possono avere.”
Quam miserum est, id quod pauci habent amittere!

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Sententiae

“Chi saprebbe chi è infelice se il dolore fosse muto?”
Quis miserum sciret, verba nisi haberet dolor?

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Sententiae

“Il dolore di chi ci ha allattati viene subito dopo quello della madre!”
Secundus est a matre nutricis dolor.

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Il dolore della nutrice è quasi eguale a quello della madre.
Sententiae

“Non duole la ferita che ci si procura quando si vince.”
Sine dolore est vulnus, quod ferendum est cum victoria.

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

La ferita che ci ha portato alla vittoria non duole.
Sententiae

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“Parve a Sador che gli occhi di Túrin non fossero quelli di un bambino, e si disse: «Il dolore è una dote per un animo duro.»”

John Ronald Reuel Tolkien (1892–1973) scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico

da I figli di Húrin, cap. I

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“Il pensiero nasce dal dolore. Ogni non negligente pensare muove dalla lacerazione.”

Bruno Forte (1949) arcivescovo cattolico e teologo italiano

La pietas del pensiero

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“Il giovane navigava oramai nel decubito. Ogni tanto gettava l'ancora nelle sue piaghe per non mandare alla deriva il dolore.”

Antonio Rezza (1965) attore, regista e scrittore italiano

pag. 189
Citazioni tratte dalle opere letterarie, Son[n]o

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“O Morte. Morte | Cui tanto invoco, al mio dolor tu sorda | Sempre sarai?”

Vittorio Alfieri (1749–1803) drammaturgo italiano

Origine: Da Mirra, V, 2.

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“Mai si può veramente ben conoscere il pregio e l'utilità d'un amico verace, quanto nel dolore.”

Vittorio Alfieri (1749–1803) drammaturgo italiano

1967, p. 96

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“La confessione, estorta tra i tormenti, è l'espressione del dolore, non già l'indizio della verità.”

Francesco Mario Pagano (1748–1799) giurista, filosofo e politico italiano

da Considerazioni sul processo criminale, 1797

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“Questo c'è di buono", notò, "che non si soffre a lungo quando la testa viene troncata."
"Così dicono tutti, e perciò hanno inventato quella così detta ghigliottina. A me invece balenò allora il sospetto: e se invece è quello il colmo della sofferenza? Questo vi parrà strano, vi farà ridere… eppure… Prendiamo, per esempio, la tortura: strazio, piaghe, scricchiolio di ossa, dolore materiale insomma, che distrae la vittima dalle sofferenze morali, fino a che non venga la morte. Ma il dolore principale, il più forte, non è già quello delle ferite; è invece la certezza, che fra un'ora, poi fra dieci minuti, poi fra mezzo minuto, poi ora, subito, l'anima si staccherà dal corpo, e che tu, uomo, cesserai irrevocabilmente di essere un uomo. Questa certezza è spaventosa. Tu metti la testa sotto la mannaia, senti strisciare il ferro, e quel quarto di secondo è più atroce di qualunque agonia. Questa non è una mia fantasia: moltissimi ci sono che pensano come me. E ve ne dico anche un'altra. Uccidere chi ha ucciso è, secondo me, un castigo non proporzionato al delitto. L'assassinio legale è assai più spaventoso di quello perpetrato da un brigante. La vittima del brigante è assalita di notte, in un bosco, con questa o quell'arma; e sempre spera, fino all'ultimo, di potersi salvare. Si sono dati casi, in cui l'assalito, anche con la gola tagliata, è riuscito a fuggire, ovvero, supplicando, ha ottenuto grazia dai suoi assalitori. Ma con la legalità, quest'ultima speranza, che attenua lo spavento della morte, ve la tolgono con una certezza matematica, spietata. Attaccate un soldato alla bocca di un cannone, e accostatevi con la miccia: chi sa! Penserà il disgraziato, tutto è possibile… Ma leggetegli la sentenza di morte, e lo vedrete piangere o impazzire. Chi ha mai detto che la natura umana può sopportare un tal colpo senza perdere la ragione? A che dunque questa pena mostruosa e inutile? Un solo uomo potrebbe chiarire il punto; un uomo cui abbiamo letto la sentenza di morte, e poi detto:"Va', ti è fatta la grazia!". Di un tal strazio anche Cristo ha parlato… No, no, è inumana la pena, è selvaggia e non può né deve essere lecito applicarla all'uomo".”

Fëdor Dostoevskij (1821–1881) scrittore e filosofo russo

Myskin; II, 2

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“Persino il dolore più atroce si addomestica.”

Carmen Consoli (1974) cantautrice italiana

da Guarda l'alba
Per niente stanca

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“E costruì un delirante universo senza amore, dove tutte le cose hanno stanchezza di esistere e spalancato dolore.”

Roberto Vecchioni (1943) cantautore, paroliere e scrittore italiano

da Le lettere d'amore
Il cielo capovolto

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“Qui dentro il dolore è un ospite usuale, ma l'amore che manca è l'amore che fa male.”

Roberto Vecchioni (1943) cantautore, paroliere e scrittore italiano

da Canzone per Alda Merini, n. 4
Sogna ragazzo sogna

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“Archimede: Al piacere si accompagna sempre il dolore. E com'è delle cose di questo mondo, nulla ci è dato di eterno.”

Papa Pio II (1405–1464) 210° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica

Scena 13
Criside

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“Nuovo romanzo dello scrittore Busi, o il dolore secondo Casanova. Tragicomico, grottesco, pirotecnico, iperbolico: sono, una più una meno, le parole che salutano di solito i romanzi di Aldo Busi; ma nessuna di esse si presta a definire "Casanova di se stessi”

Cesare Medail (1943–2005) scrittore e giornalista italiano

editore Mondadori, pag. 516, lire 30.000), forse il libro più radicale dello scrittore di Montichiari. [... ] Sotto i cieli chiusi dove si agitano i personaggi, Busi scrive un "libro del dolore" che sembra dire: quale maggior pienezza e intensità di vita se non sul calvario di chi, malgrado disfatte e tradimenti, si ostina ad amare senza meditare vendetta? (da Busi, o il dolore secondo Casanova, Corriere della sera, 21 gennaio 2000)

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“Sul letto del dolore io canto la mia migliore canzone, tacendo.”

Giacomo Gaglione (1896–1962) religioso italiano

Origine: La sofferenza vinta dall'amore, p. 79

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“Una persona in preda al dolore è così sola.”

Georgina Harding (1955) scrittrice britannica

La solitudine di Thomas Cave

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“Resta solo il tuo profumo, | il profumo della pelle, | lo sfondo delle stelle | e un vago senso di dolore | che scompare col respiro, | col respiro del tuo amore.”

Lucio Battisti (1943–1998) compositore, cantautore e produttore discografico italiano

da Dove arriva quel cespuglio, lato B, n. 1
Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera

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“Ogni gioia […] anche la più rapinosa – questa è la triste legge della terra – può recare con sé dolore, o paura di soffrire.”

Thomas De Quincey (1785–1859) scrittore, giornalista e saggista inglese

Origine: Il postale inglese, p. 42

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“Perché il dolore la smette quando smetti di amarlo, quando non gli fai eco ma impari come chiamarlo.”

Niccolò Agliardi (1974) cantautore italiano

da Rumore di fondo n. 1
Non vale tutto

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“Ascoltatemi nel mio dolore, perché può darsi che non vi richiami mai più.”

John Neihardt (1881–1973)

Origine: Citato in Umberto Veronesi, L'ombra e la luce: La mia lotta contro il male, Einaudi, Torino, 2008, p. 73. ISBN 978-88-06-19501-0

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“Tanto poi esce il sole.”

Barbara d'Urso (1957) conduttrice televisiva e attrice italiana

Tanto poi esce il sole – Come il dolore mi ha resa più forte, Novembre 2011
Citazioni di Barbara d'Urso

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“Come spieghi il dolore che si prova a perdere te?”

L'Aura (1984) cantautrice italiana

da Come spieghi n. 1
Sei come me