Frasi su fotografia

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema fotografia.

Argomenti correlati

Un totale di 283 frasi, il filtro:


Steve McCurry photo
Giuliano Ferrara photo

„Penso che pubblicherò anche la fotografia dei miei testicoli.“

—  Giuliano Ferrara giornalista, conduttore televisivo e politico italiano 1952

da il Giornale, 20 febbraio 2008

Diane Arbus photo
Vladimir Vladimirovič Nabokov photo
Luca Abete photo

„Il tempo passa, i ricordi si diluiscono. La fotografia è uno strumento fenomenale che ci può consentire di ricordare un frammento di quel giorno.“

—  Luca Abete personaggio televisivo, conduttore radiofonico e fotografo italiano 1973

Origine: One photo, one day: la non mostra del non fotografo Luca Abete, citato in https://www.youtube.com/watch?v=XH2t2n_pg3, Fanpage.it, 14 dicembre 2013.

Joumana Haddad photo
Roberto Saviano photo
Roberto Cotroneo photo
Gigi D'Alessio photo

Help us translate English quotes

Discover interesting quotes and translate them.

Start translating
Vasco Rossi photo
Steve McCurry photo
Aran Cosentino photo

„Il fotografo coglie attimi di eternità.“

—  Aran Cosentino Artista e attivista ambientale. 2002

Origine: https://www.frasicelebri.it/frase/aran-cosentino-il-fotografo-coglie-attimi-di-etern/

Tiziano Ferro photo

„Ognuno ha il diritto di dire, ognuno quello di non ascoltare.“

—  Tiziano Ferro cantautore italiano 1979

da Fotografie della tua assenza, n. 12
Alla mia età

Henri Cartier-Bresson photo
Man Ray photo

„In pittura non si usano più i propri occhi perciò voilà, ho soppresso anche l'occhio della mia macchina fotografica, il suo obiettivo.“

—  Man Ray pittore, fotografo e regista statunitense 1890 - 1976

citato in Claudio Marra, Fotografia e pittura nel Novecento, Mondadori, 1999

Giuseppe Lazzari (regista) photo

„Il cinema indipendente è il cinema della passione, unico motore di produzioni che non portano alti guadagni, quando ne portano. Giuseppe Lazzari, nel suo primo film ce ne ha messa di passione, portando avanti un progetto che ha realizzato interamente a sue spese. Primo lungometraggio italiano realizzato interamente in 4K, massimo grado di risoluzione digitale, "Sentirsidire" racconta le storie parallele di Ludovico e Filippo, benestante e superficiale il primo, dignitoso e umile il secondo. Due vite diverse, che si incroceranno nella città di Milano, per dare vita ad una profonda amicizia, capace di cambiare entrambi. Trattandosi di un'opera prima, non mancano momenti di debolezza narrativa, e a volte i dialoghi prendono una piega un po' retorica, se non moralistica, ma questo non deve distogliere l'attenzione dalla validità contenutistica e formale del film. Una regia per niente classica e un montaggio creativo, sono accompagnati da un suggestivo uso del sonoro, capace di comunicare perfettamente la cupezza e la drammaticità degli avvenimenti. Degna di nota è la colonna sonora, indubbiamente azzeccata, costituita dalle canzoni di tre artisti non nuovi al panorama cinematografico: Damien Rice, James Morrison e Nate James. Le vicende dei due protagonisti sono alternate seccamente, allo scopo di accentuare (anche attraverso la bella fotografia di Luca Coassin, che ben differenzia l'atmosfera di Agrigento da quella di Milano) il divario tra nord e sud Italia, tra un ambiente ricco ed uno povero, tra due ragazzi che hanno avuto dalla vita possibilità diverse, ma che provano uguale insoddisfazione. Esordio per il regista e prima esperienza sul set per i due attori protagonisti. Il ballerino Mariottini, si dimostra ben entrato nel ruolo di Ludovico e l'attore novizio Taormina, interpreta un Filippo a cui è impossibile non affezionarsi. Annunciato dal web, questo film di denuncia arriva a scuotere le coscienze dei giovani a cui piace sentire storie di giovani come loro. Il regista lo definisce "una spaccatura della parte cupa dell'Italia", e, in effetti, lo è. Si tratta di un film per niente leggero ma drammatico e di forte impatto emotivo. Un film in cui la macchina da presa si muove molto all'interno dello spazio perché vuole vederlo tutto, non vuole perderne nemmeno un frammento. Nessun dettaglio sfugge all'occhio attento di Giuseppe Lazzari, scrupoloso al massimo nel voler raccontare ai giovani (ma anche agli adulti, genitori e non) cosa succede agli altri giovani, e non c'è niente di irreale o di esagerato in questo: la storia dei due amici procede nell'assoluto rispetto di una realtà che l'Italia conosce bene da qualche anno a questa parte.“

—  Giuseppe Lazzari (regista)

Andrea Camilleri photo
Steve McCurry photo
Amedeo Nazzari photo

„Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Etiam egestas wisi a erat. Morbi imperdiet, mauris ac auctor dictum.“