Frasi sull'arte
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“I suoi paesaggi dell'Estaque trasformano questa adorabile località d'oro e di zaffiro in un lugubre pantano color piombo, dove mai la luce ha potuto sorridere. Il nome di Cézanne resterà unito alla più memorabile burla d'arte degli ultimi quindici anni.”

Camille Mauclair (1872–1945)

da La Revue Bleue, 21 ottobre 1904
Origine: Citato in Stefania Lapenta, Cézanne, I Classici dell'arte, Rizzoli - Skira, Milano, 2003, pp. 183-188 e frontespizio. ISBN 88-7624-186-8

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“Ruggiero per la prima impresa volle andare sopra Squillace, la quale era tenuta da benissimo presidio de' soldati, richiese il Re, che mandasse per terra Blasio d'Alagona con l'esercito, a tal ch'in un medesimo tempo si potesse combattere per mare e per terra: venne Blasio, e nel dare l'assalto per terra fu in modo ributtato, che se i Terrazzani voleano essere contenti d'avere ben difesa la Città, come conveniva, non sarebbe pigliata mai; ma i Terrazzani, ch'eran in maggior numero che i soldati del presidio, usciro e s'allontanaro temerariamente tanto dalla Terra, dando la caccia a' nemici, che Ruggiero di Loria, ch'invano si travagliava di combattere la Terra per mare, pose subito i soldati dell'armata in terra, ed occupò quel luogo, ch'era tra i Cittadini usciti col presidio e la Città, ed allora Blasio avendo per forza fatto far testa a suoi che fuggivano, rinnovò la battaglia e si trovaro i Terrazzani rinchiusi, sentendosi all'improvviso Ruggiero coi suoi dietro le spalle, onde fu fatta tal uccisione, che non fu casa in Squillace ove non fosse morto alcun a quella giornata: de' soldati del presidio si salvaro pochissimi, facendosi per vera virtù la strada con l'arme a ritornar alla Città, la maggior parte feriti, e la Città restò tanto spaventata al ritorno loro, che subito pigliò partito di rendersi e fu data a Corrado Lanza con buon numero di gente, e Biasio, con l'esercito di terra andò sopra Pietro Ruffo, ch'era in Catanzaro, Signore per antica nobiltà di sangue illustre, il qual essendo stato fidato sopra la speranza della pace, non avea fatte quelle provisioni di cose da vivere né dei soldati, che avesse potuto sostenere un lungo assedio; pur i Terrazzani che l'amavano, lo confortaro a tenersi, promettendo di voler morire tutti sotto la bandiera sua, ma il buon Signore volle assicurarsi, mandò a Riggio a patteggiare con Re Federico, e così si rese a patti, che se fra quaranta dì, l'esercito di Re Carlo non venia a soccorrere, si dava reso.”

Angelo di Costanzo (1507–1591) storico e poeta italiano

Origine: Istoria del regno di Napoli, p. 172

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“Se è vero che il romanzo è la forma prevalente del sentimento poetico del nostro tempo, la povertà dell'arte italiana è ben grave.”

citato in Giulio Cattaneo, Introduzione, in Antonio Fogazzaro, Piccolo mondo antico, Newton Compton, 2010, p. 7

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“[Riferito a Romanzo criminale] La ricostruzione d'ambiente cattura l'attenzione, intuendo la mole di lavoro (rendere gli esterni urbani degli anni Settanta è come rendere quelli del Medioevo), agli attori giovani ci si abitua subito e poi la storia va, col notevole intreccio di partenza tra tensioni e strategie d'epoca, criminali, politiche, servizievoli – nel senso dei Servizi.”

Antonio Dipollina (1960) giornalista, critico televisivo e scrittore italiano

Origine: Da Che bel Romanzo criminale, un'altra fiction è possibile http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/12/che-bel-romanzo-criminale-un-altra-fiction.html, Repubblica.it, 12 novembre 2008.

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“Il poscritto è la parte più importante nelle lettere di una donna.”

John Garland Pollard (1871–1937) politico statunitense

A Connotary

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“La gioia verace | Per farsi palese | D'un labbro loquace | Bisogno non ha.”

Pietro Metastasio (1698–1782) poeta italiano

da Giuseppe Riconosciuto, parte II, ediz. di Parigi, 1780, to. VII, p. 297

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“Tardo a punir discendi, | O perché il reo s'emendi, | O perché il giusto acquisti | Merito nel soffrir.”

Pietro Metastasio (1698–1782) poeta italiano

da Sant'Elena al Calvario, parte prima, ediz. di Parigi, 1780, to. VI, p. 176

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“Per qualche motivo, questa notizia non lo sorprese; soltanto lo fece sentir peggio. Come se si fosse aggiunto dell'altro peso all'oppressione che lo schiacciava ormai da ogni parte.”

Philip K. Dick (1928–1982) scrittore di Fantascienza statunitense

1986, p. 214
Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

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“L'arte, come la teologia, è una frode ben confezionata.”

Origine: La trasmigrazione di Timothy Archer, p. 6, p. 478 della trilogia

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“La critica d'arte è sciocca come l'esperanto.”

Blaise Cendrars (1887–1961) scrittore svizzero

da Cendrars, a cura di Luciano Erbs, Nuova accademia editrice, 1965

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“Il Caravaggio fu in Italia uno dei più illustri propagatori del sistema che prevalse poi nella scuola olandese, sistema che consiste nel trasformare in bellezza d'arte, ciò che è schifoso nella natura. L'elevatezza del pensiero non è il suo fine; sì invece l'imitazione d'ogni naturale qual ch'esso sia.”

Pietro Selvatico (1803–1880) architetto, critico d'arte e storico dell'arte italiano

da Storia estetico-critica delle arti del disegno, 1856; citato in Francesca Marini (a cura di), Caravaggio, 1ª ed., introduzione di Renato Guttuso, Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087

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“Opera da onorare non un giovane [Antonio Zona] che incomincia, ma qualunque provetto che mette già passi arditi nella difficile strada dell'arte.”

Pietro Selvatico (1803–1880) architetto, critico d'arte e storico dell'arte italiano

Esposizione delle belle arti in Venezia

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“Casi sono due(I). Casistica della Guerra, divulgata (estate 1917) e divenuta popolare (Petrolini), rispecchia parte dell'indole italiana. «Fra poco sarai sottoposto a nuova visita medica ed i casi sono due: o ti fanno non idoneo o ti fanno idoneo; se ti fanno non idoneo te ne freghi; se ti fanno idoneo i casi sono due: o ti mettono in armi speciali od in fanteria; se ti mettono in armi speciali te ne freghi; se ti mettono in fanteria i casi sono due: o ti mandano in zona di guerra o ti mandano in territorio di pace; se ti mandano in territorio di pace te ne freghi; se ti mandano in zona di guerra i casi sono due: o ti mettono ai servizi speciali o ti mandano in trincea; se ti mettono ai servizi speciali te ne freghi; se ti mandano in trincea i casi sono due: o sei ferito leggermente o sei ferito gravemente; se sei ferito leggermente te ne freghi; se sei ferito gravemente i casi sono due: o vai all'altro mondo o guarisci; se guarisci te ne freghi; se vai all'altro mondo i casi sono due: o vai in paradiso o vai all'inferno; se vai in paradiso te ne freghi; se vai all'inferno i casi sono due: o trovi Cecco Beppe o non lo trovi; se non lo trovi te ne freghi; se lo trovi i casi sono due: o lui impicca te o tu impicchi lui; se tu impicchi lui te ne freghi; se lui impicca te, requie all'animaccia tua.»”

Alfredo Panzini (1863–1939) scrittore e critico letterario italiano

N.B. Questo classico me ne frego non so se, in basso, sia filosofia, ma in alto è delitto. Vedi E CHI SE NE FREGA. MENEFREGHISMO.
Dizionario Moderno

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“La vita è solo un sogno è una partenza o un ritorno, non lo so.”

Andrea Bocelli (1958) cantante lirico italiano

da Quante volte ti ho cercato
Andrea

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“Due gay che si baciano? Mi fa schifo, lo facciano a casa loro. Mi giro dall'altra parte. Io sono normale e mi piacciono le donne. I gay hanno altri gusti. Io ho i miei normali e mi tengo i miei. Il matrimonio? Per carità, no.”

Massimo Calearo (1955) imprenditore e politico italiano

intervista a La zanzara, Radio 24 http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=verona-elezioni-gay-lega-nord-fede-mediaset-tg4-cala, 29 marzo 2012

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“Sono contrario a trasformare i prigionieri del Fidelio nei relitti di Auschwitz o nei desaparecidos argentini, non bisogna confondere i simulacri della modernità con i segni dell'arte. All'arte si risponde con l'arte, non con la cronaca.”

Toni Servillo (1959) attore italiano

Origine: Citato in Valerio Cappelli, Servillo: un dramma in nero che va alla ricerca della luce https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2005/dicembre/03/Servillo_dramma_nero_che_alla_co_9_051203001.shtml, Corriere della Sera, 3 dicembre 2005, p. 61.

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“Questa società il dubbio vuol metterlo da parte, perché preferisce la certezza e il fare; mentre il dubbio è riflessione, ricerca di autenticità.”

Toni Servillo (1959) attore italiano

Origine: Citato in Sandra Cesarale, Servillo: «Frac e bacchetta» https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2010/settembre/13/Servillo_Frac_bacchetta_co_10_100913029.shtml, Corriere della Sera, 13 settembre 2010, p. 11.

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“Nello smantellamento dei suoi libri Agnese impiegò parecchio tempo fra volere e disvolere. Lavorava soffrendo. Le tre mogli infelici, vittime di mariti crudeli e mai contente di narrarne scrupolosamente i misfatti, furono agevolmente convertite in isteriche maniache, calunniatrici di uomini un po' strambi, come, del resto, gran parte degli uomini. Fra loro una matura nubile pronunciava ogni tanto parole ragionavoli, umane. I fatti narrati erano se non proprio autentici, probabili, ma ripensandoli, Agnese si sentiva coinvolta in un partito preso, in un'ira soffocata che aveva conosciuto in gioventù nel comportamento delle sue coetanee: lei che dal presente aveva sempre voluto astrarsi. Dunque avevano ragione quelli che l'avevano accusata di femminismo, la parola che lei detestava. E qui, immergendosi in una intensa riflessione, si scavava a fondo, volta a volta deplorandosi o giustificandosi. No, lei non aveva reclamato altro che la parità della mente e la libertà del lavoro, ciò che tuttora, da anziana contestatrice, la tormentava. Aveva amato pochi uomini, anzi un uomo solo, ma pochissime donne, e quelle poche, riunite in una favola, sempre la stessa: il mito dell'eccezione contro la norma del conformismo. E poiché l'eccezione s'era resa inafferrabile, l'aveva inventata lei, per donarla malinconicamente a una ragazza antica senza volto, che voleva suonare la propria musica e glielo proibivano. Ecco, questa ragazza lei non aveva il coraggio di distruggerla: l'aveva mandata lontano, al di là del mare o in fondo al mare.”

Origine: Un grido lacerante, pp. 112-113

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“È istinto, calcoli se la palla è abbastanza lenta per correre all'indietro e colpirla ancora, mentre arriva sulla riga di fondo. Non puoi programmarlo: è arte, è qualcosa che viene da dentro e fai solo se hai un timing perfetto. Sennò la palla vola via. Poi, ovviamente, è fantastico.”

Francesca Schiavone (1980) tennista italiana

Origine: Il riferimento è a una "Gran Willy", un colpo sotto le gambe, eseguito dalla Schiavone contro la Bondarenko agli US Open 2010 ( Link Video http://www.youtube.com/watch?v=6C6rg8Oj4P4).
Origine: Citata in Vincenzo Martucci, Schiavone «Colpo fantastico. Mi sono divertita. È istinto e arte!» http://archiviostorico.gazzetta.it/2010/settembre/05/Schiavone_Colpo_fantastico_sono_divertita_ga_10_100905060.shtml?login=ok, Gazzetta dello Sport, 5 settembre 2010

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“[Su Mr. Nobody] Quattro [vite] in uno, per dare a Jared Leto il ruolo della vita e alla mente iperattiva di Jaco Van Dormael modo di sfogare al meglio la sua arte cinematografica e cinefila, dimostrandosi autore dal talento inesauribile.”

Boris Sollazzo (1978) Critico cinematografico italiano

Origine: Da Il signor Nessuno di Van Dormael, l'amore secondo Tom Ford, l'horror 3D "dantesco" http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/festival-cinema-venezia/cronaca/venezia-nessuno-van-dormael-.shtml, Il Sole 24 ORE, 11 settembre 2009.