Frasi su stato
pagina 22

Bertolt Brecht photo
Frank Herbert photo
Isaac Asimov photo
Jules Verne photo
Terry Pratchett photo
Jack London photo
Terry Pratchett photo

“Gli dei non sono molto introspettivi. Non è mai stato necessario per sopravvivere.”

Terry Pratchett (1948–2015) scrittore e glottoteta britannico

Serie del Mondo Disco, 14. Tartarughe Divine (1992)

Terry Pratchett photo
Aldous Huxley photo
Terry Pratchett photo
Terry Pratchett photo
Terry Pratchett photo
Carlo Goldoni photo
Luigi Pirandello photo
Italo Svevo photo
Italo Svevo photo
Italo Svevo photo
Jack London photo
Terry Pratchett photo
Louis Aragon photo
Paul Claudel photo

“Chi se n'è andato non ritornerà, e ciò che una volta è stato donato non può essere ripreso.”

Paul Claudel (1868–1955) poeta, drammaturgo e diplomatico francese

Anna Vercors, p. 168
L'annunzio a Maria

Anthony Burgess photo

“Se Arancia meccanica, così come 1984, rientra nel novero dei salutari moniti letterari – o cinematografici – contro l'indifferenza, la sensibilità morbosa e l'eccessiva fiducia nello Stato, allora quest'opera avrà qualche valore.”

Anthony Burgess (1917–1993) scrittore, critico letterario e glottoteta britannico

Origine: Lettera al Los Angeles Times http://www.archiviokubrick.it/opere/film/am/burgess.html, 13 febbraio 1972. Traduzione dall'inglese come in Arancia Meccanica, Einaudi Tascabili 351

Paul Claudel photo

“[Arthur Rimbaud] Mistico allo stato selvaggio.”

Paul Claudel (1868–1955) poeta, drammaturgo e diplomatico francese

Origine: Citato in Henri Daniel-Rops, Rimbaud, traduzione di G.L. Pizzolari, Morcelliana, Brescia, 1947, p. 19.

Alexander Pope photo
Samuel Taylor Coleridge photo
Paulo Coelho photo

“Non pensare a quanto è rimasto indietro se quanto hai già trovato è fatto di materia pura, non potrà marcire Se è stato soltanto un attimo di luce, come l'esplosione di una stella allora non troverai più nulla quando ritornerai.. Ma avrai visto un'esplosione di luce. E anche solo per questo ne sarà valsa la pena.”

Paulo Coelho (1947) scrittore brasiliano

UNA NOTTE TRAVAGLIATA!!
Variante: Se quanto hai già trovato è fatto di materia pura, non potrà mai marcire. E tu, un giorno, potrai tornare. Se è stato soltanto un attimo di luce, come l'esplosione di una stella, allora non troverai più nulla quando ritornerai. Ma avrai visto un'esplosione di luce. E anche solo per questo ne sarà valsa la pena.

Milan Kundera photo
Milan Kundera photo
Milan Kundera photo
Samuel Rogers photo

“Pensa che nulla è stato fatto finché rimane qualcosa da fare.”

Samuel Rogers (1763–1855) poeta

Fonte?

Robert Louis Stevenson photo
Charles Baudelaire photo
Karl Kraus photo

“Conoscevo un uomo che mentre parlava metteva le dita nel naso. Fosse stato almeno il suo!”

Karl Kraus (1874–1936) scrittore, giornalista e aforista austriaco

13 luglio 1908
Aforismi in forma di diario

Paulo Coelho photo
Oscar Wilde photo
Stanisław Jerzy Lec photo

“Ho avuto un incubo: l'ipertrofia della burocrazia in uno Stato che ha appena liquidato l'analfabetismo.”

Stanisław Jerzy Lec (1909–1966) scrittore, poeta e aforista polacco

Pensieri spettinati

Stanisław Jerzy Lec photo
Vladimir Vladimirovič Majakovskij photo

“[Sulla morte di Esenin] Se ci fosse stato inchiostro all'Angleterre | non avreste avuto bisogno di tagliarvi le vene.”

Vladimir Vladimirovič Majakovskij (1893–1930) poeta e drammaturgo sovietico

Origine: citato in Sergej Aleksandroic Esenin, Russia e altre poesie, Baldini Castoldi Dalai editore, traduzione di Curzia Ferrari, 2007

Pietro Aretino photo
Dante Alighieri photo

“[Cesena] E quella cu' il Savio bagna il fianco, | così com' ella sie' tra 'l piano e 'l monte, | tra tirannia si vive e stato franco.”

Dante Alighieri (1265–1321) poeta italiano autore della Divina Commedia

Dante: XXVII, 52-54

Oscar Wilde photo
Oscar Wilde photo
Friedrich Nietzsche photo
Friedrich Nietzsche photo

“Anche il concubinato è stato corrotto: – per mezzo del matrimonio.”

Friedrich Nietzsche (1844–1900) filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco

123; 2007

Friedrich Nietzsche photo
Friedrich Nietzsche photo

“Il veleno della dottrina dei «diritti uguali per tutti» – è stato diffuso dal cristianesimo nel modo più sistematico; procedendo dagli angoli più segreti degli istinti cattivi, il cristianesimo ha fatto una guerra mortale ad ogni senso di venerazione e di distanza fra uomo e uomo, cioè al presupposto di ogni elevazione, di ogni sviluppo della cultura – con il risentimento delle masse si è fabbricato la sua arma principale contro di noi, contro tutto quanto v'è di nobile, di lieto, di magnanimo sulla terra, contro la nostra felicità sulla terra … Concedere l'«immortalità» a ogni Pietro e Paolo, è stato fino a oggi il più grande e il più maligno attentato all'umanità nobile. – E non sottovalutiamo la sorte funesta che dal cristianesimo si è insinuata fin nella politica! Nessuno oggi ha più il coraggio di vantare diritti particolari, diritti di supremazia, un sentimento di rispetto dinanzi a sé e ai suoi pari – un pathos della distanza … La nostra politica è malata di questa mancanza di coraggio! – L'aristocraticità del modo di sentire venne scalzata dalle più sotterranee fondamenta mercé questa menzogna dell'eguaglianza delle anime; e se la credenza nel «privilegio del maggior numero» fa e farà rivoluzioni, – è il cristianesimo, non dubitiamone, sono gli apprezzamenti cristiani di valore quel che ogni rivoluzione ha semplicemente tradotto nel sangue e nel crimine! Il cristianesimo è una rivolta di tutto quanto striscia sul terreno contro ciò che possiede un'altezza: il Vangelo degli «umili» rende umili e bassi…”

Friedrich Nietzsche (1844–1900) filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco

43; 2008

Heinrich Heine photo
Hans Magnus Enzensberger photo
Friedrich Nietzsche photo
Friedrich Nietzsche photo
Friedrich Nietzsche photo

“Il successo è sempre stato il più grande bugiardo.”

Friedrich Nietzsche (1844–1900) filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco

269; Rimini, 1996

Johann Wolfgang von Goethe photo
Friedrich Hölderlin photo
Johann Wolfgang von Goethe photo
Friedrich Nietzsche photo
Friedrich Nietzsche photo
Johann Wolfgang von Goethe photo

“Sì, posso dire che solamente a Roma ho sentito che cosa voglia dire essere un uomo. Non sono mai più ritornato a uno stato d'animo così elevato, né a una tale felicità di sentire. Confrontando il mio stato d'animo di quando ero a Roma, non sono stato, da allora, mai più felice.”

Johann Wolfgang von Goethe (1749–1832) drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teologo, filosofo, umanista, scienziato, critico d'arte e…

Varie
Origine: Da una conversazione con Eckermann, 9 ottobre 1828; citato in Attilio Brilli, Viaggi in corso, Il mulino, 2004, p. 16.

Marcel Proust photo

“Sorvolavo rapidamente su tutto questo, imperiosamente sollecitato, com'ero, a cercare la causa di quella felicità, del carattere di certezza con cui si imponeva, ricerca un tempo rinviata. Ora, quella causa, la presagivo paragonando tra loro quelle diverse impressioni beate e che avevano questo in comune: che avvertivo il rumore del cucchiaio sul piatto, la disuguaglianza del lastricato, il sapore della madeleine nell'attimo presente e al tempo stesso in un istante lontano, al punto di far sconfinare il passato sul presente, di esitare non sapendo in quale dei due mi trovasi; a dire il vero, l'essere che allora assaporava in me quell'impressione, la assaporava in ciò che essa aveva di comune in un giorno remoto e nel presente, in ciò che aveva di extratemporale, un essere che appariva solo quando, per una di quelle identità tra il presente e il passato, poteva trovarsi nell'unico ambiente in cui potesse vivere, gioire dell'essenza delle cose, vale a dire al di fuori del tempo. Ciò spiegava perché le mie inquietudini a proposito della mia morte fossero cessare nel momento in cui avevo riconosciuto inconsapevolmente il sapore della piccola madeleine, poiché, in quel momento, l'essere che ero stato, era un essere extratemporale, e dunque incurante delle vicissitudini dell'avvenire. Viveva della sola essenza delle cose, e non poteva coglierla nel presente dove, non entrando in gioco l'immaginazione, i sensi erano incapaci di fornirgliela; lo stesso avvenire verso cui tende l'azione la abbandona a noi. Quell'essere non era mai venuto a me, non si era mai manifestato se non al di fuori dell'azione, del godimento immediato, ogni volta che il miracolo di un'analogia mi aveva consentito di sfuggire al presente. Lui solo aveva il potere di farmi ritrovare i giorni passati, il tempo perduto, dinanzi al quale gli sforzi della mia memoria e della mia intelligenza si arenavano sempre.”

Marcel Proust (1871–1922) scrittore, saggista e critico letterario francese

pp. 2319 sg.

George Orwell photo
Marcel Proust photo
Cesare Pavese photo
Novalis photo
Marcel Proust photo
Cesare Pavese photo
George Orwell photo
George Orwell photo
George Orwell photo
Marcel Proust photo
Cesare Pavese photo
Giovanni Papini photo
Friedrich Nietzsche photo
Friedrich Nietzsche photo

“Stato si chiama il più freddo di tutti i mostri. Ed è freddo anche nel suo mentire; e dalla sua bocca striscia questa menzogna: "Io, lo Stato, sono il popolo!”

Friedrich Nietzsche (1844–1900) filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco

I, Del nuovo idolo)

Louis-ferdinand Céline photo
Louis-ferdinand Céline photo
Marcel Proust photo
Marcel Proust photo

“È sempre in uno stato d'animo non destinato a durare che si prendono risoluzioni definitive.”

I; 1990, p. 467
Alla ricerca del tempo perduto, All'ombra delle fanciulle in fiore

Marcel Proust photo
Marcel Proust photo
Marcel Proust photo
Marcel Proust photo
Giovanni Papini photo

“[Alfredo Oriani] Io non l'ho conosciuto. Ebbi l'onore, nel 1905, di pubblicare un capitolo inedito della sua Ideale Rivolta nel Leonardo ma non lo vidi mai. Forse è stato meglio: non avremmo avuto il tempo di limare le punte delle nostre persone scontrose colla consuetudine lunga e familiare dell'intimità.”

Giovanni Papini (1881–1956) scrittore, poeta e aforista italiano

Origine: Da G. Papini, Alfredo Oriani. La lotta politica, in Scrittori e artisti. Citato in Sandro Gentili, Carteggio Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini, Vol. I, 2003. ISBN 88-8498-115-8

Cesare Pavese photo
Cesare Pavese photo

“Orfeo. Io cercavo, piangendo, non più lei ma me stesso. Un destino, se vuoi. Mi ascoltavo. […] Il mio destino non tradisce. Ho cercato me stesso. Non si cerca che questo. […] Visto dal lato della vita tutto è bello. Ma credi a chi è stato tra i morti… Non vale la pena. […] E voi godetela la festa. Tutto è lecito a chi non sa ancora. È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno. L'origine del mio destino è finita nell'Ade, finita cantando secondo i miei modi la vita e la morte.
Bacca. E che vuol dire che un destino non tradisce?
Orfeo. Vuol dire che è dentro di te, cosa tua; più profondo del sangue, di là da ogni ebbrezza. Nessun dio può toccarlo.”

da L'inconsolabile
Dialoghi con Leucò
Variante: Orfeo: Io cercavo, piangendo, non più lei ma me stesso. Un destino, se vuoi. Mi ascoltavo. [... ] Il mio destino non tradisce. Ho cercato me stesso. Non si cerca che questo. [... ] Visto dal lato della vita tutto è bello. Ma credi a chi è stato tra i morti... Non vale la pena. [... ] E voi godetela la festa. Tutto è lecito a chi non sa ancora. È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno. L'origine del mio destino è finita nell'Ade, finita cantando secondo i miei modi la vita e la morte.
Bacca: E che vuol dire che un destino non tradisce?
Orfeo: Vuol dire che è dentro di te, cosa tua; più profondo del sangue, di là da ogni ebbrezza. nessun dio può toccarlo.

Friedrich Nietzsche photo

“I greci sono i pazzi per lo Stato della storia antica – in quella moderna lo sono altri popoli.”

Friedrich Nietzsche (1844–1900) filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco

232

Stefan Zweig photo
Thomas Bernhard photo
Sergio Bambarén photo
Charles Dickens photo
Thomas Mann photo

“Federico scrisse lAntimachiavelli, ma non si trattava di ipocrisia, era semplicemente letteratura. Amava l'umanesimo, la ragione, la secca chiarezza — un amore problematico, derivato dagli elementi demoniaci e utilitari riuniti in lui. Così amava Voltaire, il figlio dello spirito, il padre dell'illuminismo e di ogni cultura antieroica. Baciava la mano magra che scriveva: «Odio tutti gli eroi», ed egli stesso faceva dell'ironia sulla guerra dei sette anni con le parole «debolezze eroiche». Metteva però anche nero su bianco: se avesse voluto punire una provincia, l'avrebbe fatta governare da letterati; il suo illuminismo era così superficiale, che se ne sentiva immune. Quando poi vuole chiarire il vero motivo che lo ha indotto a scambiare la dolce quiete di una vita dedita alla letteratura con i tremendi sforzi ed i sanguinosi orrori della guerra, parla in generale di un «segreto istinto». Ciò che egli definisce in questo modo era più forte della letteratura: diresse le sue azioni e decise della sua vita; ed è un concetto tipicamente tedesco che questo istinto segreto, questo elemento demoniaco fosse in lui sovrumano: era la forza del destino, lo spirito della Storia.
In fondo era una vittima. Egli pensava ad ogni modo di essersi sacrificato: nella giovinezza per il padre e nella maturità per lo Stato. Ma sbagliava se pensava che sarebbe stato libero di agire diversamente. Era una vittima. Doveva agire ingiustamente e vivere contrariamente al pensiero; non gli fu concesso di essere un filosofo, ma dovette fare il re, perché un grande popolo compisse la sua missione nel mondo.”

Thomas Mann (1875–1955) scrittore e saggista tedesco

Origine: Federico e la grande coalizione, pp. 77 sg.

Samuel Butler photo
Paul-louis Courier photo
Albert Camus photo
Søren Kierkegaard photo
Søren Kierkegaard photo
Alphonse Daudet photo
Thomas Bernhard photo
James Boswell photo
Stefan Zweig photo