Frasi sul mondo
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“La cristianità deve diventare tollerante prima che il mondo desideri unirsi con essa in una carità comune. Dio non ha lasciato Se stesso senza una testimonianza in ogni cuore, e gli uomini, soprattutto coloro che seguono Gesù Cristo, dovrebbero voler ammettere questo.”

Vivekananda (1863–1902) mistico indiano

citato in Swami Vivekananda - Buddha, Cristo e Maometto http://www.ramakrishna-math.org/index.php?option=com_content&view=article&id=90:swami-vivekananda-buddha-cristo-e-maometto&catid=34:swami-vivekananda&Itemid=73

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“Fu solo la paura che al principio del mondo creò gli dei.”

Ben Jonson (1572–1637) drammaturgo, attore teatrale e poeta britannico

citazione di Petronio, Primus in orbe deos fecit timor (Fram. 27); ripetuto da Stazio, Tebaide, III, 661

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“Rispetto troppo l'idea di Dio per renderla responsabile di un mondo così assurdo.”

Georges Duhamel (1884–1966) scrittore e medico francese

Origine: Citato in Guido Almansi, Il filosofo portatile, TEA, Milano, 1991.

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“Il libro di Tom Regan [Gabbie vuote] è una bruciante accusa circa il modo in cui trattiamo gli animali in un mondo che abbiamo costruito a nostro completo vantaggio e ci fornisce una disamina definitiva sul fatto che gli animali sono o dovrebbero essere titolari di diritti nello stesso modo in cui lo sono gli umani.”

John Maxwell Coetzee (1940) scrittore e saggista sudafricano

Origine: Citato in Tom Regan, Gabbie vuote: La sfida dei diritti animali, traduzione di Massimo Filippi e Alessandra Galbiati, Edizioni Sonda, Casale Monferrato, 2005, quarta di copertina. ISBN 88-7106-425-9

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“Come dice il proverbio francese, la più bella donna del mondo può dare soltanto ciò che possiede.”

Henry James (1843–1916) scrittore e critico letterario statunitense

1993, p. 40

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“È un mondo vecchio, ma divertente.”

Margaret Thatcher (1925–2013) primo ministro del Regno Unito

fonte 103
Post-premiership

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“Nel corso della mia vita tutti i nostri problemi sono venuti dal continente europeo e tutte le soluzioni sono venute dalle nazioni di lingua inglese in tutto il mondo.”

Margaret Thatcher (1925–2013) primo ministro del Regno Unito

nel discorso ai Tories scozzesi nel 1999
In my lifetime all our problems have come from mainland Europe and all the solutions have come from the English-speaking nations across the world.
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“Fratelli e sorelle,» cominciò e, veloce come un lampo, si lanciò in un aspro attacco al governo di Dublino, spiegando come lo amareggiasse che la legge sul controllo delle assunzioni in Irlanda del Nord non avesse tagliato fuori un vasto numero di feniani. «Tra noi c'è la feccia di Dublino,» disse, e io applaudii insieme agli altri. «Se ne dovranno andare.»

«Ascoltate, ascoltate,» feci eco insieme alle masse.
Alla fine, con la schiuma alla bocca e con grande professionalità, rivelò l'asse cospiratorio tra il Cremlino e il Vaticano.
«Li ho entusiasmati, non credi?» disse quandò tornò al suo posto.
«Senza dubbio, signore,» risposi.
Pensai che stesse per svenire. «Cristo, di dove sei?»
«Di Dublino, signore.»
«Ah, ovvio, sei uno dei fratelli di Dublino.»
«Sono un fratello di tutta l'umanità,» dissi.
«Intendi dire che sei un orangista?»
«No,» replicai, «sono un ex soldato dell'IRA.»
«E sei anche cattolico?» mormorò la parola come se non fosse in grado di pronunciarla.
«Un gran numero di persone a Dublino ha dei seri dubbi su cosa sia io in realtà, signore, ma dal suo punto di vista sono un cattolico, come anche mio padre e mia madre. Tutti nella mia famiglia lo sono sempre stati, ma non dirò che sono bravi cattolici. L'unica cosa certa, in ogni modo, è che nessuno di loro è mai stato protestante. E oltre a ciò, glielo dico con assoluta certezza: alle prossime elezioni lei verrà eletto, ne stia certo. Non vedo come la gente del Nord potrà mai acquisire più buon senso di quella del Sud, e qui sono riuniti già abbastanza coglioni per riuscire a eleggerla.»

Alzò il braccio come per interrompermi ma io non avevo ancora finito. «Ho notato che non ha fatto cenno alla disoccupazione del Nord,» e lo guardai dritto negli occhi, forte com'ero del coraggio vichingo, o gaelico, conferitomi dalla fiaschetta di whiskey che tenevo in tasca.
Il reverendo sembrò lievemente sorpreso ma non arrabbiato; per me, in quel momento, non faceva alcuna differenza. «La parte che preferisco nei discorsi degli orangisti e dei ministri di fede protestante estremisti, è la denuncia dell'asse cospiratorio tra il Vaticano e il Cremlino. Le dirò di più,» continuai. «Se le capitasse di visitare il mondo, perché esiste un mondo al di fuori dell'Irlanda del Nord e del Sud, e stesse su un palco a tenere un comizio a Parigi, Londra, Roma, New York o in qualche altra grande capitale, tutti i presenti morirebbero dal ridere. Credo che il suo sia un angolo di visuale strabiliante. Il nativo Irlandese protestante è l'unica persona sulla faccia della terra tanto perspicace da riuscire a scorgere la minaccia congiunta di Stalin e papa Pio XII.”

Brendan Behan (1923–1964) drammaturgo e scrittore irlandese

Confessioni di un ribelle irlandese

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“Gli sarebbe piaciuto venire al mondo in tutte le epoche, di continuo, e ogni volta, preferibilmente, per sempre.”

Elias Canetti (1905–1994) scrittore, saggista e aforista bulgaro

La tortura delle mosche

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“Nella lista dei libri caduti figurava sotto il numero trentanove un grosso volume antico dal titolo: Armamento e tattica dei lanzichenecchi. Esso era appena rotolato con gran fracasso giù dalla scaletta, che i portinai tubicini s'erano già trasformati in lanzichenecchi. Un immenso entusiasmo s'impadroni di Kien: il portiere era un lanzichenecco, che altro poteva mai essere? La figura tarchiata, la voce tonante, la fedeltà comprata a peso d'oro, la temerarietà che non rretrava davanti a nulla, nemmeno davanti alle donne, la millanteria e il continuo inconcludente sbraitare: un perfetto lanzichenecco. Da quel momento il pugno non gli fece più paura. Gli sedeva davanti un ben noto personaggio storico, e lui sapeva che cosa esso avrebbe fatto e che cosa non avrebbe fatto. Beninteso, la sua stupidità era tale da far rizzare i capelli: si comportava appunto come si addice a un lanzichenecco. Quel poveraccio, nato in ritardo, era venuto al mondo come un lanzichenecco soltanto nel ventesimo secolo e se ne stava rintanato tutto il giorno in quel suo buco oscuro, senza un libro, solo come un cane, esiliato dal secolo che era il suo e sbalestrato in un altro per il quale sarebbe sempre rimasto un estraneo. Collocato nell'innocua lontananza del XVI secolo il portiere si riduceva a niente, facesse pure il gradasso quanto voleva. Per dominare un uomo basta inquadrarlo storicamente. […] Quando s'accomiatava Kien lo trovava ridicolo. Il costume gli stava a pennello, ma ormai i tempi erano cambiati. Gli rincresceva che non sempre fosse possibile applicare il suo metodo storico. A Therese non c'era verso di trovare un posto adatto in tutta la storia dei popoli civili e incivili da lui conosciuti.”

1981, pp. 124-125
Auto da fé

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“Boris Becker ha vinto a 17 anni, Rafael Nadal a 19 e io a 21. Ora non c'è un teenager tra i primi 100 giocatori del mondo perché non si è abbastanza forti a quell'età.”

Andy Roddick (1982) tennista statunitense

Origine: Citato in Alngelo Lo Conte, Andy Roddick: per le nuove leve è molto difficile vincere uno Slam http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/11/09/800023-andy_roddick_nuove_leve_molto_difficile_vincere_slam.shtml, Ubitennis.com, 9 novembre 2012.

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“[Su Djokovic] Sì, sembrava avesse male alla caviglia… tutte e due… alla schiena… all'anca… un crampo… l'aviaria… antrace… SARS… influenza comune… se uno sta male, sta male. Non so se faccia finta o meno, ma o è uno che chiama il medico per qualunque cosa, oppure è l'uomo più coraggioso del mondo, decidete voi.”

Andy Roddick (1982) tennista statunitense

Origine: Citato in Vanni Gibertini, Le battute memorabili dei tennisti http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2011/12/14/637160-battute_memorabili_tennisti.shtml, Ubitennis.com, 4 dicembre 2011.

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“[Riferendosi a Lionel Messi] È un dio, e come persona è ancora meglio che da calciatore. Spero possa vincere la Coppa del Mondo con l'Argentina. L'ho conosciuto quando era ragazzino e l'ho visto crescere, si merita il meglio.”

Samuel Eto'o (1981) calciatore camerunese

Origine: Citato in Eto'o: "Messi per me è un dio" http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioestero/articoli/94665/etoo-messi-per-me-e-un-dio.shtml, Sportmediaset.it, 11 dicembre 2012.

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“È noto che il mondo malvagio non sopporta più in sé i devoti, siano essi giovani o vecchi.”

da Insel Felsenburg; citato in Marino Freschi, L'utopia nel Settecento tedesco, p. 15

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“Nell'entusiasmo da crociata del movimento edilizio viene riversato e rinfuso il vecchio mondo del primo medioevo feudale!”

Friedrich Heer (1916–1983)

citato in Ernst Fischer, L'arte è necessaria?
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“Risorgerà un mondo nuovo | ma noi non ci saremo.”

Francesco Guccini (1940) cantautore italiano

da Noi non ci saremo, n. 1
Folk beat n. 1

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“E al mondo sono andato, | dal mondo son tornato sempre vivo…”

Francesco Guccini (1940) cantautore italiano

da Ho ancora la forza, con Luciano Ligabue
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“Un ordine deve contenere tutto ciò che un comandante può fare da solo, ma nient'altro.”

Helmuth Karl Bernhard von Moltke (1800–1891) generale prussiano

citato in L'arte della guerra nel mondo contemporaneo, p. 119

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“Il mondo?… il mondo è un pazzo: | Meriterebbe andar coi matti a paro, | E chi crede alle femmine è un somaro!”

Giovanni Battista Casti (1724–1803) poeta e librettista italiano

da La Grotta di Trofonio, atto I, scena VIII

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“L'anima del gran mondo è l'allegria.”

Giovanni Battista Casti (1724–1803) poeta e librettista italiano

da La Grotta di Trofonio, atto I, scena IX

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“Vi sono in questo mondo | Tante pazzie da donna: attienti a quelle: | Degli uomin' le pazzie lasciale agli uomini.”

Giovanni Battista Casti (1724–1803) poeta e librettista italiano

da I Dormienti, atto I, scena XII