Frasi sul mondo
pagina 71

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“Nel 1999 lo psichiatra Luigi Cancrini firmerà una «Perizia psichiatrica su padre Pio». Scriverà Cancrini: «Una diagnosi psichiatrica relativa al caso di padre Pio non è difficile da proporre. Osservato longitudinalmente, il disturbo di cui ha sofferto padre Pio è, secondo il Dsm IV (il manuale diagnostico preparato dall'Associazione degli psichiatri americani e oggi largamente utilizzato anche in Italia e in Europa), un disturbo istrionico di personalità. Osservato trasversalmente, nelle sue manifestazioni sintomatiche più evidenti, il suo è un disturbo di trance dissociativa. I criteri di ricerca per il disturbo di trance dissociativa sono di ordine sintomatico e culturale. Il primo prevede due diverse condizioni morbose che possono presentarsi, in periodi diversi, nella stessa persona. […] Il secondo criterio, di ordine culturale, pone un problema più generale di rapporto fra questo tipo di esperienza e i luoghi sociali in cui esso si manifesta. […] È intorno a storie del tipo di questa che si definiscono, ancora oggi, sentimenti di appartenenza, visioni del mondo, forme del giudizio capaci di influire profondamente sui comportamenti collettivi. La diffusione e la santificazione di un sentimento religioso affascinato dalle imprese (sintomi) di un santo (persona con gravi disturbi personali) significa, da questo punto di vista, promozione e diffusione tra i fedeli di una credenza che molti pensavano superata: il male del mondo, si legge nella vita di padre Pio, è opera del diavolo e delle tentazioni cui un grande scommettitore (Dio) esporrebbe la creatura uomo semplicemente per vedere se a esse sarà in grado di resistere; credenza medievale dal punto di vista della collocazione storica, primitiva e un po' perversa dal punto di vista dell'organizzazione psicologica di chi la provoca o la condivide e che non è mai stata negata apertamente, tuttavia, dalla Chiesa di Roma […].»”

Origine: [nota dell'autore] Cfr. "MicroMega", n.° 3/99, giugno-settembre 1999.
Origine: Santo impostore, pp. 51-52

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“[…] gli impianti nucleari hanno tenuto, hanno "retto botta" […]. Chi trae spunto da questa tragedia per fare polemica sul nucleare è uno sciacallo, visto che ci troviamo di fronte a uno dei più grandi terremoti nella storia del mondo. Questo la dice lunga sul livello di certi politici.”

Chicco Testa (1952) dirigente d'azienda e politico italiano

Origine: In merito all'incidente alla centrale nucleare di Fukushima, in seguito al terremoto di Sendai dell'11 marzo 2011; citato in Giappone, Testa: "Impianti nucleari hanno retto, no sciacallaggio" http://web.archive.org/web/20110315170549/http://www.tmnews.it/web/sezioni/esteri/PN_20110311_00315.shtml, TMNews.it, 11 marzo 2011.

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“Per quanto riguarda Mach, è bene distinguere tra l'influenza che ebbe in generale e quella che esercitò su di me in particolare. Mach ha compiuto significative ricerche sperimentali (ad esempio, la scoperta delle onde d'urto, basata su un metodo ottico veramente geniale); ma non di questo vogliamo discutere, bensì di come influenzò la visione generale dei concetti di base della fisica. In questa prospettiva il suo grande merito sta, a mio parere, nell'aver allentato il dogmatismo che dominava in quell'ambito nei secoli XVIII e XIX. Egli ha cercato di mettere in luce, specialmente nei campi della meccanica e della teoria del calore, il modo in cui i concetti hanno avuto origine dall'esperienza; Mach sosteneva in maniera convincente l'opinione che finanche i più basilari tra i concetti fisici si fondano sui dati empirici e, da un punto di vista logico, non sono in alcun modo necessari. Evidenziando come nella fisica siano cruciali i problemi connessi ai concetti di base, più che quelli d'ordine logico-matematico, egli ha esercitato un'influenza particolarmente salutare. Il suo punto debole stava, a mio modo di vedere, nel considerare l'attività scientifica all'incirca un semplice «mettere ordine» nei materiali empirici. Egli, insomma, non rese giustizia all'elemento di libera volontà costruttiva presente nella formazione dei concetti. Riteneva, in certo modo, che all'origine delle teorie vi fossero «scoperte» e non «invenzioni», spingendosi addirittura a vedere, nelle sensazioni, unità costitutive del mondo reale piuttosto che semplici oggetti di comprensione; pensava di poter colmare in tal modo lo iato fra psicologia e fisica. Fosse stato coerente fino in fondo, avrebbe dovuto rifiutare non solo l'atomismo, ma l'idea stessa d'una realtà fisica.”

Albert Einstein (1879–1955) scienziato tedesco

6 gennaio 1948; pp. 689-690
Lettere a Michele Besso

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“Ecco qual è l'origine della solitudine umana: essere sperduti in un mondo troppo grande che ci divora tutti quanti a ogni istante.”

Jack Kerouac (1922–1969) scrittore e poeta statunitense

Origine: Un mondo battuto dal vento, p. 207

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“Negli anni della maturità pochi uomini sanno, in fondo, come son giunti a se stessi, ai propri piaceri, alla propria concezione del mondo, alla propria moglie, al proprio carattere e mestiere e loro conseguenze, ma sentono di non poter più cambiare di molto. Si potrebbe sostenere persino, che sono stati ingannati; infatti è impossibile scoprire una ragione sufficiente per cui tutto sia andato proprio così come è andato; avrebbe anche potuto andare diversamente; essi hanno influito pochissimo sugli avvenimenti, che per lo più sono dipesi da circostanze svariate, dall'umore, dalla vita, dalla morte di tutt'altri individui; e solo in quel dato momento si sono abbattuti su di loro. Quand'erano giovani la vita si stendeva loro dinanzi come un mattino senza fine, colmo di possibilità e di nulla, e già al meriggio ecco giungere all'improvviso qualcosa che pretende di essere ormai la loro vita; e tutto ciò è così sorprendente come vedersi davanti tutt'a un tratto una persona con la quale siamo stati vent'anni in corrispondenza, senza conoscerla, e ce la siamo immaginata completamente diversa. Ancora più strano, però, che quasi nessuno, se ne accorga; adottano la persona che è venuta a loro, la cui vita si è incorporata alla loro vita, giudicano le sue vicende ed esperienze ormai come le espressioni delle loro qualità, e il suo destino diventa merito o disgrazia loro. […] E non hanno più che un ricordo confuso della giovinezza, quando c'era in loro qualcosa come una forza opposta.”

cap. 34, pp. 144-145
L'uomo senza qualità

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“Nel mondo globale, tutto è molto complesso. Le civiltà e le religioni sono una realtà importante, ma s'intersecano con tanti fattori in modo non schematico. Il mondo musulmano sta vivendo un implacabile conflitto tra sunniti e sciiti. Il terrorismo radicale ha un retroterra vasto tra musulmani, ma non fa l'unanimità. In realtà - spiega l'islamologo Olivier Roy - la globalizzazione ha ancor più frammentato il mondo islamico.”

Andrea Riccardi (1950) storico, accademico e pacifista italiano

Con data
Origine: Da La globalizzazione ha frammentato il mondo, rubrica Religioni e civiltà, Sette, Corriere della Sera, 17 luglio 2015; consultabile su RiccardiAndrea.it http://www.riccardiandrea.it/2015/07/religioni-e-civilta-nuova-rubrica-di.html.

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“Scrivere una storia di fantascienza è un divertimento, non un lavoro. […] il divertimento … consiste nel trattare l'intera cosa come fosse un gioco. […] Le regole devono essere piuttosto semplici. Lo sono; per il lettore di un romanzo di fantascienza, consistono nel trovare quante più possibili affermazioni o implicazioni dell'autore che siano in contrasto con i fatti così come la scienza li interpreta attualmente. Per l'autore, la regola è fare il minor numero possibile di questi scivoloni. […] Alcune eccezioni sono consentite (ad esempio, permettere di viaggiare a velocità superiore a quella della luce), ma il fair play richiede che tali stratagemmi siano menzionati il prima possibile nel romanzo…”

Hal Clement (1922–2003) scrittore statunitense

Postfazione - Mondo trottola
Writing a science fiction story is fun, not work. ... the fun... lies in treating the whole thing as a game. ... the rules must be quite simple. They are; for the reader of a science-fiction story, they consist of finding as many as possible of the author's statements or implications which conflict with the facts as science currently understands them. For the author, the rule is to make as few such slips as he possibly can ... Certain exceptions are made [e.g., to allow travel faster than the speed of light], but fair play demands that all such matters be mentioned as early as possible in the story...

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“L'uomo è il Sommo Sacerdote del mondo: egli presenta | il sacrificio per tutti […].”

George Herbert (1593–1633) poeta e oratore inglese

Origine: Da Providence; citato in Andrew Linzey, Teologia animale, traduzione di Alessandro Arrigoni, Cosmopolis, Torino, 1998, p. 57. ISBN 978-88-87947-01-4

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“Pensi già alla casa, ragazzo? E ti sei appena messo a girare il mondo! Ma il mondo ti prenderà all'amo. Darai la caccia al tramonto, aspetta e vedrai…”

Robert Jordan (1948–2007) scrittore statunitense

Bayle Domon: capitolo 24
La ruota del tempo. L'occhio del mondo

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“Il mondo è tutto in maschera; tutto l'anno è carnevale.”

Mariano José de Larra (1809–1837) scrittore e giornalista spagnolo

da Tutto il mondo è in maschera, tutto l'anno è carnevale, p. 62
Il poveraccio parlatore ed altre prose scelte

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“Sono cresciuto ammirando Alessandro Del Piero. Sono un tifoso della Juve e lui è stato uno dei più grandi al mondo. Era veramente eccitante vederlo giocare, un idolo dentro e fuori dal campo. Alex trasmette serenità e calma, ha un'incredibile personalità.”

Marco Verratti (1992) calciatore italiano

Origine: Citato in Calciomercato Verratti: «Alessandro Del Piero è il mio idolo» http://www.tuttosport.com/calcio/calciomercato/2015/01/14-318007/Calciomercato+Verratti%3A+%C2%ABAlessandro+Del+Piero+%C3%A8+il+mio+idolo%C2%BB, Tuttosport.com, 14 gennaio 2015.

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“Come ci si prepara alla prima rappresentazione di una nuova opera teatrale.”

Hans Axel von Fersen (1755–1810) militare e diplomatico svedese

citato in Giorgio Dell'Arti (a cura di), 1789-1799 I dieci anni che sconvolsero il mondo - La presa della Bastiglia, la Repubblica, 1989, p. 73

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“Il lavoro dell'Attore funziona così (almeno per me!): tra le mani hai una scrittura, una sceneggiatura, un copione e tu cerchi di sublimare questo materiale e di dar vita a quel mondo, a quella storia.”

Marco Palvetti (1988) attore italiano

Origine: Da un post https://www.facebook.com/577331148958067/photos/a.577332482291267.1073741825.577331148958067/1213026545388521/?type=3 su Facebook.com, 18 maggio 2016.

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“Tom Curzon, il terapista del centro antidroga, che faceva l'assistente sociale e non il medico, era uno della scuola rogeriana, e aveva una terapia basata sull'individuo. Allora sono andato in biblioteca a vedere quello che aveva scritto Carl Rogers. Il libro che ho letto era una cacata, ma per dire la verità mi sembrava che Tom si fosse avvicinato più degli altri a quella che secondo me era la verità. Disprezzavo me stesso e il mondo perché non ero capace di accettare i miei limiti personali e quelli che mi venivano imposti dalla vita.
A quanto pareva, quindi, l'accettazione dei propri limiti era una condizione mentale sana, o comportamento non deviante.
Il successo e il fallimento sono semplicemente la soddisfazione o la frustrazione del desiderio. Il desiderio può essere in prevalenza intrinseco, basato sui nostri impulsi personali, oppure estrinseco, stimolato soprattutto dalla pubblicità o dai modelli di comportamento sociale che ci vengono proposti dai mass media e dalla cultura popolare. Dice Tom che i miei concetti di successo e fallimento funzionano solo a un livello individuale, e non a un livello sia individuale che sociale. E quindi, siccome mi rifiuto di accettare un riconoscimento da parte della società, il successo e il fallimento possono essere per me soltanto delle esperienze momentanee, perché sono esperienze che non possono essere sostenute dall'accettazione di altri valori di tipo sociale, come il benessere materiale, il potere o la posizione sociale; oppure, nel caso di un fallimento, la condanna e la disapprovazione. E allora, secondo Tom, non serve a un cazzo venirmi a dire che sono andato bene agli esami, che ho un buon lavoro o che sto con una bella ragazza; perché questo tipo di riconoscimento per me non significa niente. È chiaro che mi fa piacere, quando succedono queste cose, e che hanno un valore in se stesse, ma è un valore che non può essere sostenuto senza un riconoscimento da parte mia della società che lo considera come tale. Quello che Tom sta cercando di dire, credo, è che non me ne frega un cazzo. Perché?
Così torna in ballo la mia alienazione dalla società. Il problema è che Tom si rifiuta di accettare il mio punto di vista, che non è possibile cambiare la società per migliorarla davvero, e che io non posso cambiare per adattarmi alla società. Questa situazione provoca in me depressione. Scarico tutta la rabbia che provo contro me stesso, è questa la depressione, dicono. Però la depressione provoca anche una mancanza di motivazione. Mi cresce un vuoto dentro. La droga mi serve a riempire il vuoto, e mi aiuta anche a soddisfare il mio bisogno di distruggere me stesso, e qui torniamo alla rabbia diretta contro di sé.
Qui devo dire che sono d'accordo con Tom. Dove non ci troviamo più d'accordo è quando lui si rifiuta di vedere lo squallore totale del quadro generale. Lui dice che soffro di una mancanza di fiducia in me stesso, e che mi rifiuto di accettare questo fatto scaricando tutta la colpa sulla società. Secondo lui, questo mio modo di sminuire tutte le lodi e le ricompense (e di conseguenza anche le condanne) che potrei ricevere dalla società non è un rifiuto dei valori in sé, ma una prova del fatto che non mi sento abbastanza soddisfatto (o abbastanza scontento) di me stesso per accettarle. Invece di uscirmene a dire chiaro e tondo: Non credo di avere queste qualità (oppure credo di essere meglio di così), io dico: Tanto sono un mucchio di cazzate.”

Alla ricerca dell'essere interiore; pp. 196-197
Trainspotting, Salta tutto

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“Kim Jong-un: un dittatore sanguinario che è in guerra con tutto il mondo, soprattutto il mondo dei parrucchieri.”

Maurizio Crozza (1959) comico, imitatore e conduttore televisivo italiano

da Crozza nel Paese delle Meraviglie, 11 dicembre 2015
Origine: Visibile al minuto 00:14:00 di Puntata 11/12/2015 https://www.youtube.com/watch?v=esoGTDUT4ZI, La7 Intrattenimento, YouTube.com, 11 dicembre 2015

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“Decisi che se la polizia non riusciva a catturare i banditi, avrei creato io un individuo capace di farlo.”

Chester Gould (1900–1985) fumettista statunitense

cit. in Luca Raffaelli, Il mondo di Chester Gould in Dick Tracy, I Classici del Fumetto di Repubblica n. 60, ed. Gruppo Editoriale L'Espresso/Panini Comics, Roma, 2004, p. 9

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“[…] nella nostra terra, quando succedono disastri ambientali, tutti sembrano avere degli alibi. In questa terra degli alibi, però, io credo sia colpa di tutti. E credo che dove c'è illegalità non c'è sviluppo economico, e dove non c'è sviluppo si diffonde la malavita organizzata, che stringe legami forti con il mondo politico e amministrativo, rendendo di fatto luoghi meravigliosi come i nostri, depressi e senza speranza.”

Luca Abete (1973) personaggio televisivo, conduttore radiofonico e fotografo italiano

Origine: Dall'intervista di Daniela Falchero, Luca Abete: inviato speciale per l'ambiente http://www.greenews.info/rubriche/luca-abete-inviato-speciale-per-lambiente-20150925/, Green News.info, 25 settembre 2015.

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“[L'utilitarismo] colloca l'uomo al centro dell'universo, e vede nei suoi stati d'animo l'unica fonte di valore nel mondo.”

Stuart Hampshire (1914–2004) filosofo inglese

Origine: Da Morality and Pessimism, in Aa. Vv., Public and Private Morality, 1978; citato in Peter Singer, Utilitarismo e vegetarianesimo, in Aa. Vv., Etica e animali, traduzione di Brunella Casalini, Liguori Editore, Napoli, 1998, p. 259. ISBN 88-207-2686-6

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“Il mondo io lo considero un ospedale, non una locanda; un posto per morire, non per viverci.”

Thomas Browne (1605–1682) filosofo e scrittore britannico

da Religio Medici

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“A me personalmente l'espressione "mondo omosessuale" non piace. Non esiste un mondo omosessuale, esiste il mondo in cui viviamo che conosce la ricchezza di tante differenze. Un solo mondo. Quello di tutti.”

Mauro Leonardi (1959) giornalista italiano

Origine: Da «Mentre il Papa invita al rispetto, gli hacker distruggono la voce dei gay cristiani» http://www.huffingtonpost.it/mauro-leonardi/mentre-il-papa-invita-al-rispetto-gli-hacker-distruggono-la-voce-dei-gay-cristiani_b_8959970.html, Huffington Post.it, 12 gennaio 2016.

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“La parola algebra proviene da al-ğabr wa'l-muqābala, un libro scritto nell'825 d. C. da Abū Jaʿfar Muhammad ibn Mūsā al-Khwārizmī. Al-Khwarizmi diventerà la parola algoritmo e ci apre la strada verso il curioso rapporto tra il mondo arabo e il mondo occidentale, per il qual rapporto è fondamentale la città di Palermo.”

Philippe Daverio (1949) critico d'arte, giornalista e conduttore televisivo francese

Origine: Dal programma televisivo Palermo o l'Europa di una volta, Passepartout, 29 settembre 2013; visibile su Rai TV http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e7d01cae-ca86-42c8-af95-9fd7ffa60b6f.html, Rai.tv.

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“Ogni giorno vediamo imbarcazioni e gommoni improvvisati che trasportano uomini, donne e bambini, dentro ci sono storie e speranze che affondano. Se è vero, come dice il Talmud, che 'chi salva una vita salva il mondo intero', è vero anche il contrario: per ogni singola vita perduta muore la nostra umanità.”

Pietro Grasso (1945) magistrato e politico italiano

Origine: Citato in Ondata di barconi nel Canale di Sicilia, quasi 6000 in salvo. Nove morti http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/10/03/news/migranti_soccorsi_sbarchi_canale_di_sicilia_immigrazione-149014919/?ref=HREA-1, Repubblica.it, 3 ottobre 2016.

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“[…] la violenza rimane una delle cose più positive del mondo: ma i suoi frutti non mi piacciono.”

Alfredo Panzini (1863–1939) scrittore e critico letterario italiano

da La guerra del '15: diario sentimentale, M. Boni, Bologna, 1995, p. 281

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“[Su Via Castellana Bandiera] Il film è una metafora del momento che stiamo vivendo, le protagoniste sono in uno stallo che ricorda quello che stiamo vivendo come società. Il mio non è un film sul Sud, racconta uno stato dell'essere non uno stato geografico. È ambientato a Palermo perché quelle sono le mie radici, il Sud è una torretta di osservazione sul mondo.”

Emma Dante (1967) attrice teatrale, regista teatrale e drammaturga italiana

Origine: Citato in Chiara Ugolini, "Via Castellana Bandiera" di Emma Dante: tanti applausi per il western al femminile http://www.repubblica.it/speciali/cinema/venezia/edizione2013/2013/08/29/news/via_castella_bandiera-65474173/, Repubblica.it, 29 agosto 2013.

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“[…] a un mondo d'altro tempo | quando virtù teneva amore in grembo.”

Rodolfo Quadrelli (1939–1984) Critico letterario, poeta e saggista

Commedia
Origine: Citato in Maurizio Cucchi, Irritante ma straordinario poeta http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,1633_04_1977_0046_0010_25874972/, La Stampa, 10 dicembre 1977, p. 10.

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