Frasi su citazione

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema citazione.

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„Se uno ti porta via la moglie, non c'è peggior vendetta che lasciargliela.“

—  Sacha Guitry attore, regista e sceneggiatore francese 1885 - 1957

da Elles et toi; citato in Elena Spagnol, Citazioni, Garzanti, 2003

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Citát „La maggior parte della gente è altra gente. Le loro idee sono opinioni altrui, la loro vita un'imitazione, le loro passioni una citazione.“
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„La donna è quel che si è trovato di meglio per sostituire l'uomo quando si ha la scarogna di non essere pederasti.“

—  Boris Vian scrittore, paroliere e drammaturgo francese 1920 - 1959

Origine: Da Textes et chansons; citato in Elena Spagnol, Citazioni, Garzanti, 2003.

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„Non c'è speranza senza paura, e paura senza speranza.“

—  Papa Giovanni Paolo II 264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 - 2005

da La bottega dell'orefice, 1960; citato in Elena Spagnol, Citazioni, Garzanti, 2003

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„È molto meno indecente andare a letto insieme che guardarsi negli occhi.“

—  Boris Vian scrittore, paroliere e drammaturgo francese 1920 - 1959

Origine: Inedito; citato in Elena Spagnol, Citazioni.

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„Chi si modera di rado si perde.“

—  Confucio filosofo cinese -551 - -479 a.C.

IV, 23; citato in Elena Spagnol, Citazioni, Garzanti, 2003

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„La grande pace si trova nelle piccole faccende.   citazione necessaria“

—  Geoffrey Chaucer scrittore, poeta, cantante, burocrate e diplomatico inglese 1343 - 1400

„Mi sono sentito in imbarazzo per lui, e il mio primo pensiero è stato il rifiuto - «no, povero Montanelli» - quando all'ingresso dei giardini di via Palestro mi sono trovato davanti alla sua statua, al punto che ho pensato che ci sono vandali che distruggono e vandali che costruiscono, e che anzi, per certi aspetti, il vandalismo che crea è ben peggiore, perché tenta di disarmarti con le sue buone intenzioni. Dunque era di mattina, molto presto, e i giardini erano vuoti, al sole. Ebbene in questo vuoto, la statua mi è apparsa all'improvviso: una figurina in gabbia che non ha niente a che fare con Montanelli, se non perché lo offende anche fisicamente, lui che era così "verticale", e che ci invitava a buttare via «il grasso» e la retorica monumentale. Il giornalista che ogni volta si ri-definiva in una frase, in un concetto, in un aforisma, in una citazione, è stato per sempre imprigionato in una scatola di sardine. Perciò ho provato il disagio che sempre suscita il falso, la patacca, la similpelle che non è pelle, perché non solo questo non è Montanelli, come ci ha insegnato Magritte che dipinse una pipa e ci scrisse sotto "questa non è una pipa". Il punto è che questa non è neppure una statuta di Montanelli, ma di un montanelloide in bronzo color oro, che ha la presunzione ingenua e goffa di imprigionare il Montanelli entelechiale, il Montanelli che era invece l'asciuttezza, era il corpo più "instatuabile" del mondo, troppo alto, troppo energico, troppo nervoso, incontenibile nello spazio e nel tempo com'è l'uomo moderno, che è nomade e ha un'identità al futuro. Era il più grande nemico delle statue il Montanelli che sempre ci sorprendeva, fascista ma con la fronda, conservatore ma anarchico, con la sinistra ma di destra, un uomo di forte fascino maschile che tuttavia non amava raccogliere i trofei del fascino maschile, ingombrante ma discreto, il solo che nella storia d' Italia abbia rifiutato la nomina a senatore a vita perché, diceva, «i monumenti sono fatti per essere abbattuti», come quello di Saddam, o di Stalin o di Mussolini. Come si può fare una statua ingombrante e discreta? Come si può fare un monumento all'antimonumento?“

—  Francesco Merlo giornalista e scrittore italiano 1951

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