Frasi su italiano
pagina 27

Giuseppe Conte photo
Eugenio Scalfari photo
Silvio Berlusconi photo
Ferdinando Petruccelli della Gattina photo
Matteo Renzi photo

“Il Ministro [Mariastella Gelmini] avrebbe dovuto avere il coraggio di chiudere la metà delle università italiane: servono più a mantenere i baroni che a soddisfare le esigenze degli studenti.”

Matteo Renzi (1975) politico italiano

Origine: Da un'initervista a Max; citato in Renzi: "Metà delle università dovrebbero essere chiuse" http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/02/03/news/renzi_mat_delle_universit_dovrebbero_essere_chiuse-12010731/, Repubblica.it, sezione Firenze, 3 febbraio 2011

Gianni Motta photo
Indro Montanelli photo
José Mourinho photo

“Nel modo in cui si parla di me, mi si manca di rispetto. Ma mi devo adattare. Non cambierò, il calcio italiano non mi cambierà, la società italiana non mi cambierà. E l'ultima cosa che voglio fare io è cambiare qualcosa. Non voglio cambiare niente.”

José Mourinho (1963) allenatore di calcio e calciatore portoghese

Inter (2008-2010)
Origine: Da un'intervista al TG5; citato in Mourinho anti-recessione "Mi taglierei lo stipendio" http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Squadre/Inter/Primo_Piano/2008/10/10/mourinho.shtml, Gazzetta.it, 10 ottobre 2008.

Keiko Ichiguchi photo
Curzio Malaparte photo
Luigi Pirandello photo
Mario Vargas Llosa photo
Carlo Rovelli photo
Giovanni Gentile photo

“In secondo luogo questa piccola opposizione al Fascismo, formata dai detriti del vecchio politicantismo italiano (democratico, reazionalistico, radicale, massonico) è irriducibile e dovrà finire a grado a grado per interno logorio e inazione, restando sempre al margine delle forze politiche effettivamente operanti nella nuova Italia. E ciò perché essa non ha propriamente un principio opposto ma soltanto inferiore al principio del Fascismo, ed è legge storica che non ammette eccezioni che di due principi opposti nessuno vinca, ma trionfi un più alto principio, che sia la sintesi di due diversi elementi vitali a cui l’uno e l’altro separatamente si ispirano; ma di due principi uno inferiore e l’altro superiore, uno parziale e l’altro totale, il primo deve necessariamente soccombere perché esso è contenuto nel secondo, e il motivo della sua opposizione è semplicemente negativo, campato nel vuoto. Questo sentono i fascisti di fronte ai loro avversari e perciò hanno una fede inconcussa nel trionfo della loro parte e non transigono; e possono ormai con pazienza longanime attendere che le opposizioni, come hanno abbandonato il terreno legale della lotta in Parlamento, finiscano col persuadersi della necessità ineluttabile di abbandonare anche quello illegale, per riconoscere che il residuo di vita e di verità dei loro programmi è compreso nel programma fascista, ma in una forma balda, più complessa, più rispondente alla realtà storica e ai bisogni dello spirito umano.”

Giovanni Gentile (1875–1944) filosofo e pedagogista italiano

Opere Giovanni Gentile

Giovanni Gentile photo
Antonio Gramsci photo
Eve Ensler photo

“Ho bevuto fino a impazzire, mi sono stordita con le droghe a sedici anni, sono sgattaiolata fuori con uomini adulti per andare all’ultimo spettacolo del Fillmore East, ho vissuto nuda nelle comuni e ho rubato. Ho scritto la mia tesi sul suicidio nella poesia contemporanea americana lavorando come barista mentre mi facevo scopare sul tavolo da biliardo nel retro. Sono stata un’assistente in una clinica per schizofrenici a Chelsea e capogruppo in un centro d’accoglienza per senzatetto sulla Trentesima. Ho seguito le tracce di Giovanna d’Arco in Francia, preso un treno per Roma a mezzanotte e indossato tacchi a spillo per una lesbica italiana feticista della pelle. Ho preso acidi per tre giorni sul treno da Montréal a Vancouver, dove ho passato una notte con un famoso musicista jazz musulmano che mi ha sedotto con il suo sassofono e le sue invocazioni predicatorie. Ho trovato il modo di entrare in campi di accoglienza per vittime di stupro in Bosnia, ho indossato il burqa nell’Afghanistan dei talebani, ho guidato caricata a caffè attraverso le strade minate del Kosovo. Dovevo vedere, sapere, toccare, trovare l’orecchio. Forse stavo inscenando la mia cattiveria, o cercando la mia bontà, o avvicinandomi alla disumanità più profonda per provare a capire come sopravvivere al peggio di cui siamo capaci. Poi sono andata in Congo, ed è là che tutto è andato in frantumi. Là, dove, in un solo colpo, i peggiori atti di crudeltà incontravano la più pura gentilezza. Ero arrivata fin là.”

Eve Ensler (1953) drammaturga statunitense

Nel corpo del mondo. La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato

Leonardo Sciascia photo

“La guerra in Spagna era da qualche mese finita, e stava per cominciare quella mondiale, quando in una bottega di vecchi libri mi sono imbattuto nel grosso volume delle Obras di josé Ortega y Gasset pubblicato dalla Espasa—Calpe (Bilbao— Madrid—Barcelona: e questi nomi di citta‘ erano per me ancora intrisi della passione con cui avevo seguito le vicende della guerra civile) nel 1932. Un volume rilegato in tela arancione e stava accanto ad un altro di uguali dimensioni rilegato in tela rossa e che portava il timbro di un circolo socialista di Zaragoza: El capital di Marx.
Era facile pensare che qualcuno li avesse portati dalla Spagna come preda di guerra: e mi commuoveva l’immagine di quel reduce dalla guerra fascista che chi sa per quale sentimento, interesse o intento si era caricato di quei due pesanti volumi, portandoli dalla Spagna in Italia. Era un’immagine che dava alla fantasia e inclinava alla retorica. Mi faceva affiorare alla mente quella frase di Shakespeare che l’anno prima il premier inglese Chamberlain aveva declamato tornando da Monaco: “Dentro una selva di pericoli abbiamo colto questo fiore” (e intendeva, il pover’uomo, il fiore della pace). Dentro i disagi, i pericoli e lo strazio della guerra — e di una guerra di cui altro non sapeva che era contro quei “rossi” di cui nulla sapeva — ecco che l’ignoto reduce italiano aveva riportato, come un fiore, dei libri. E forse non per sè. Per me, in definitiva.”

Leonardo Sciascia (1921–1989) scrittore e saggista italiano

Ore di Spagna

Giovanni Gentile photo
William Shakespeare photo
Gary Shteyngart photo
Isaiah Berlin photo
Pier Paolo Pasolini photo
Jerry Calà photo

“La mia vendetta su tutti loro arrivò in un ristorante berlinese in cui era riunito il gotha della critica italiana. Entrai come un qualsiasi avventore, uno di loro mi vide, fece cenno a un collega, poi a un altro. Si girarono tutti, si alzarono in piedi e iniziarono ad applaudire. Uno di loro parlò a nome dei colleghi: «Ti chiediamo scusa per come ti abbiamo trattato finora». (14. Berlino sinfonica, p. 156)”

Jerry Calà (1951) attore italiano

Una vita da libidine
Variante: La mia vendetta su tutti loro arrivò in un ristorante berlinese in cui era riunito il gotha della critica italiana. Entrai come un qualsiasi avventore, uno di loro mi vide, fece cenno a un collega, poi a un altro. Si girarono tutti, si alzarono in piedi e iniziarono ad applaudire. Uno di loro parlò a nome dei colleghi: «Ti chiediamo scusa per come ti abbiamo trattato finora». (14. Berlino sinfonica)

Zbigniew Boniek photo
Oriana Fallaci photo
Haile Selassie photo

“Le due qualità che più apprezzo negli italiani è la loro volontà di lavorare veramente esemplare e il fatto che ovunque essi vadano cercano di assuefarsi alle condizioni locali e di vivere in armonia con le genti del posto.”

Haile Selassie (1892–1975) negus neghesti etiope

Citazioni tratte dalle interviste
Origine: Citato in Intervista in treno con Haile Selassie, La Stampa, 9 novembre 1970.

Haile Selassie photo
Claudio Marchisio photo
Giuseppe Garibaldi photo
Christopher Hitchens photo
Tommaso Labranca photo

“Fabrizio del Noce, uomo dal nome stendhaliano, uomo di pace, uomo cosmopolita e dalla raffinata preparazione musicale. Se uno come lei è stato messo a dirigere la principale rete televisiva pubblica italiana, anche io, con i miei 168 centimetri di statura scarsi, posso aspirare a giocare nell'Armani Jeans Milano.”

Tommaso Labranca (1962–2016) scrittore, autore televisivo e conduttore radiofonico italiano

Prosit!, 02/2009
Collateral
Variante: Fabrizio del Noce, uomo dal nome stendhaliano, uomo di pace, uomo cosmopolita e dalla raffinata preparazione musicale. Se uno come lei è stato messo a dirigere la principale rete televisiva pubblica italiana, anche io, con i miei 168 centimetri di statura scarsi, posso aspirare a giocare nell'Armani Jeans Milano. (Prosit!, 02/2009)

Bruno Migliorini photo
Zlatan Ibrahimović photo
Andrea Camilleri photo
Henry De Montherlant photo
Antonio Razzi photo
Indro Montanelli photo
Salmo (rapper) photo
Manlio Cancogni photo
Haile Selassie photo
Morgan photo
Lorenzo Bedeschi photo
Giulio Onesti photo
Haile Selassie photo
Mohammad Reza Pahlavi photo
Luigi Cadorna photo

“Lo sfacelo degli eserciti della Russia è conseguenza dell'assenza di un governo forte e capace; ora io debbo dire che il Governo italiano sta facendo una politica interna rovinosa per la disciplina e per il morale dell'Esercito contro la quale è mio stretto dovere di protestare con tutte le forze dell'animo.”

Luigi Cadorna (1850–1928) generale e politico italiano

Origine: Da lettera al Presidente del Consiglio Paolo Boselli, 18 agosto 1917; citato in Paolo Mieli, Le manovre di Cadorna, Corriere della Sera, 4 aprile 2017, pp. 46-47.

Mino Milani photo

“Venuta la guerra, Bombacci ed i suoi furono travolti dai suoi gorghi impetuosi. La considerarono la guerra proletaria per eccellenza ed a suo favore si batterono. E quando dopo la nascita della Repubblica Sociale Italiana, l'antico barbuto e lunghichiomato tribuno comunista partì da Roma verso il Nord, egli non ignorava che lassù soltanto la morte lo avrebbe atteso. Ad un amico che lo consigliava a riflettere sull'opportunità di attendere, rispose stanco ed accorato: «Caro mio, già una volta sono stato tacciato di tradimento. Due volte traditore, no. Io parto. Sarà quel che sarà.»”

Cesare Rossi (1887–1967) politico e sindacalista italiano

Nicola Bombacci, l'apostata impiccato. Traditore due volte, no, p. 278
Personaggi di ieri e di oggi
Variante: Venuta la guerra, Bombacci ed i suoi furono travolti dai suoi gorghi impetuosi. La considerarono la guerra proletaria per eccellenza ed a suo favore si batterono. E quando dopo la nascita della Repubblica Sociale Italiana, l'antico barbuto e lunghichiomato tribuno comunista partì da Roma verso il Nord, egli non ignorava che lassù soltanto la morte lo avrebbe atteso. Ad un amico che lo consigliava a riflettere sull'opportunità di attendere, rispose stanco ed accorato: «Caro mio, già una volta sono stato tacciato di tradimento. Due volte traditore, no. Io parto. Sarà quel che sarà». (Nicola Bombacci, l'apostata impiccato. Traditore due volte, no, p. 278)
Origine: Repubblica Sociale Italiana, citata a volte come Repubblica di Salò. voce su Wikipedia.

Enrico Fermi photo
Franco Fortini photo
Bruno Migliorini photo
Kwame Nkrumah photo
Manlio Cancogni photo
Andrea Bocelli photo
Ennio Flaiano photo
Sami Khedira photo

“So come è fatto Ancelotti: dà molte, molte, molte libertà. Fa così perché vuole che i suoi giocatori siano creativi. […] Carlo è stato influenzato dalle sue esperienze all'estero, non è il tipico italiano.”

Sami Khedira (1987) calciatore tedesco

Origine: Da un'intervista a Bild; citato in Khedira: «La Juventus è come Guardiola» http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2016/12/27-19244586/khedira_la_juventus_come_guardiola/, Tuttosport.com, 27 dicembre 2016.

Bruno Migliorini photo
Enver Hoxha photo

“[Su Papa Giovanni Paolo II] L’avvento di questo nuovo pontefice sarà certo importante per molti paesi d’Europa e del mondo; egli sosterrà l’imperialismo e si adopererà per ingannare il proletariato e i popoli. Quest’avvenimento avrà ripercussioni in Polonia, come pure in Cecoslovacchia, in Ungheria e in Francia, poiché la borghesia di questi paesi è contenta di vedere alla testa della Chiesa romana un cardinale non italiano. Dal canto loro, gli italiani, specie i democristiani e in generale tutta la borghesia di questo paese, tutti i partiti della borghesia e i cattolici, sono rimasti scioccati da quest’elezione, poiché l’attuale papa non è più un loro papa, il papa della Chiesa italiana, ma un papa di nazionalità polacca e al servizio degli Stati Uniti d’America…”

Enver Hoxha (1908–1985) politico albanese

Variante: L’avvento di questo nuovo pontefice sarà certo importante per molti paesi d’Europa e del mondo; egli sosterrà l’imperialismo e si adopererà per ingannare il proletariato e i popoli. Quest’avvenimento avrà ri- percussioni in Polonia, come pure in Cecoslovacchia, in Ungheria e in Francia, poiché la borghesia di questi paesi è contenta di vedere alla testa della Chiesa romana un cardinale non italiano. Dal canto loro, gli italiani, specie i democristiani e in generale tutta la borghesia di questo paese, tutti i partiti della borghesia e i cattolici, sono rimasti scioccati da quest’elezione, poiché l’attuale papa non è più un loro papa, il papa della Chiesa italiana, ma un papa di nazionalità polacca e al servizio degli Stati Uniti d’America... (p. 498)
Origine: Le superpotenze, p. 498

John Kerry photo

“Le condizioni dell'esercito iracheno erano così patetiche che persino l'esercito italiano avrebbe potuto prenderli a calci nel sedere.”

John Kerry (1943) politico statunitense

Origine: Citato in Gaffe di Kerry sui soldati italiani 'Per battere l'Iraq bastavano loro' http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/esteri/campagnausatre/itaeserker/itaeserker.html, Repubblica.it, 12 ottobre 2004.

Davide Nicola photo

“Ho studiato Mourinho, Ferguson, gran parte degli allenatori italiani […] Ma non sono modelli: chi insegue gli altri, non sarà mai primo.”

Davide Nicola (1973) allenatore di calcio ed ex calciatore italiano

Origine: Citato in Maurizio Crippa, Il sacro fuoco di Davide Nicola e la rivincita sulle élite appagate http://www.ilfoglio.it/panchina-con-vista/2017/04/10/news/il-sacro-fuoco-di-davide-nicola-e-la-rivincita-sulle-elite-appagate-129673/, Ilfoglio.it, 10 aprile 2017.

Tommaso Labranca photo

“Da quando non c'è più il servizio militare obbligatorio la musica leggera italiana è decaduta. Quell'anno lontano da mamme e fidanzate aveva prodotto capolavori come i brani dei Santo California. Ma oggi è sostituito dall'Erasmus. Dodici mesi di finto studio e droghe leggere all'estero. Finora ha prodotto quella fuffa di fabiovolo e nessuna canzone.”

Tommaso Labranca (1962–2016) scrittore, autore televisivo e conduttore radiofonico italiano

Espagnia, 03/2009
Collateral
Variante: Da quando non c’è più il servizio militare obbligatorio la musica leggera italiana è decaduta. Quell’anno lontano da mamme e fidanzate aveva prodotto capolavori come i brani dei Santo California. Ma oggi è sostituito dall’Erasmus. Dodici mesi di finto studio e droghe leggere all’estero. Finora ha prodotto quella fuffa di fabiovolo e nessuna canzone. (Espagnia )

Carlo Zannetti photo
Isabella Ferrari photo
Ernst Hans Josef Gombrich photo
Henry De Montherlant photo

“All'occorrenza mi contenterei dell'amore di Dio. Non del cattolicismo all'italiana che sempre ho professato, ma di un cattolicismo sul serio. Ma che Dio mi provveda Ia fede che mi manca.”

Henry De Montherlant (1895–1972) scrittore e drammaturgo francese

Aux fontaines du désir
Origine: Citato in Lorenzo Giusso, Montherlant, in Il viandante e le statue, Corbaccio, Milano, 1929.

Silvio Berlusconi photo

“Credo di sapere perché gli americani l'hanno scelto. Donald Trump è entrato per molti anni come star della televisione nelle case degli americani, è diventato qualcuno a cui si dà del tu. Come gli italiani mi chiamano Silvio, lui lo chiamano Donald.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2017
Origine: Da una video intervista condotta da Shane Smith, Vice News, aprile 2017. Visibile al minuto 02:45 di Inside Italy's Silvio Berlusconi: VICE News Tonight (HBO) https://www.youtube.com/watch?v=-7Co-fbIFcQ, YouTube.com, 24 aprile 2017.

Indro Montanelli photo
Enver Hoxha photo
Menghistu Hailè Mariàm photo
Max Jammer photo
Guido Rossi photo
Luca Miniero photo
Jules Michelet photo
Haile Selassie photo
Michele Ainis photo
Juan Cuadrado photo

“[Sul vivere in Italia] Ormai penso in italiano, mi piacciono le vostre abitudini, la cucina e non è mai facile cambiare posto o lingua. L'Italia è bella, bellissima.”

Juan Cuadrado (1988) calciatore colombiano

Variante: [... ] ormai penso in italiano, mi piacciono le vostre abitudini, la cucina e non è mai facile cambiare posto o lingua. L'Italia è bella, bellissima.

Jovanotti photo

“Zucchero ha grandi orizzonti. Un italiano che sa di America, di grandi musicisti e di grandi sound. Sono un suo fan e condivido con lui la passione per i cappelli.”

Jovanotti (1966) cantautore, rapper e disc jockey italiano

Origine: Dal programma televisivo Matrix, Canale 5, 10 marzo 2011.

Robert Katz photo
Lorenzo Bedeschi photo
Federico Bernardeschi photo
Antonio Cabrini photo
Umberto Eco photo

“Quali sono le zone di ipersensibilità della società italiana? Bisognerebbe proprio chiederselo, perché è lì che la battaglia andrebbe condotta. Ma noi non abbiamo avuto i Padri Pellegrini, e che un presidente del consiglio menta non scandalizza nessuno. Che un generale perda una guerra, dopo che abbiamo avuto Carlo Alberto, Persano e gli artefici di Caporetto, sembra quasi umano. Non ci scandalizzeremo nemmeno per qualche bustarella, una concussioncella, un pastrocchio valutario, una evasioncella fiscale. Siamo uomini, tutti abbiamo le nostre debolezze. E allora? Allora bisognerebbe chiedersi chi e che cosa riesca ancora a scandalizzare gli italiani, senza speranza di perdono. E la risposta è preoccupante. Nell'ordine sono: 1) il cornuto contento; 2) l'impotente beffato; 3) l'omosessuale non autorizzato (quindi sono esclusi gli artisti); 4) chi picchia i bambini; 5) chi non ama la mamma; 6) chi guadagna più di me. […] Ma questo significa che nel nostro paese di Lucrezie Borgia che avvelenano, Maramaldi che tradiscono, Freda che bombardano, dove non ci si scandalizza né per il malgoverno né per la mafia, l'ultima battaglia per la libertà non dovrebbe essere combattuta rivelando le conversazioni segrete tra gli ammiragli e i ministri, ma filmando dietro un falso specchio un ammiraglio che si masturba bevendo champagne mentre il suo attendente nudo picchia la vecchia madre inferma. Il che, ammettiamolo, è un po' triste.”

Umberto Eco (1932–2016) semiologo, filosofo e scrittore italiano

da L'uomo che morde troppo, Cronache dei regni vassalli, pp. 78-79
Dalla periferia dell'Impero