Frasi sul mondo
pagina 76

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“Vuole distruggere il mondo.”

Franco Frattini (1957) politico italiano

AGI http://www.agi.it/estero/notizie/201011291116-cro-rt10078-wikileaks_frattini_assange_vuole_distruggere_il_mondo, 29 novembre 2010

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“[Su Inside Out] Volevo parlare di quel momento difficile in cui l'innocenza dell'infanzia finisce e ci si ritrova nel mondo degli adulti senza ancora sapere bene come funziona. Quando l'infanzia finisce si prova una sensazione dolce e amara al tempo stesso. È questa l’atmosfera del film.”

Pete Docter (1968) regista e sceneggiatore statunitense

Origine: Citato in Paolo Fiorelli, «Inside out», parla il regista http://www.sorrisi.com/cinema/inside-out-intervista-regista-pete-docter/, Sorrisi.com, 24 settembre 2015.

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“Uno sciocco che tace è la creatura più adorabile del mondo.”

Gesualdo Bufalino (1920–1996) scrittore

Origine: Il malpensante, Agosto, p. 87

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“[su Cristiano Ronaldo] Il livello di questo giocatore è di un altro mondo. Segna con una facilità incredibile ed è difficile trovare le parole per definirlo.”

Carlo Ancelotti (1959) allenatore di calcio ed ex calciatore italiano

Origine: Citato in Real Madrid, Ancelotti: "Cristiano Ronaldo è un giocatore dell'altro mondo" http://m.tuttomercatoweb.com/altre-notizie/real-madrid-ancelotti-cristiano-ronaldo-e-un-giocatore-dell-altro-mondo-500376, Tuttomercatoweb.com, 9 novembre 2013.

“Chiese uno: perché un tempo, quando Dio camminava sulla terra | e faceva miracoli, | ci fu chi vide e non credette? | Oggi il mondo trabocca di male, | tutti vediamo i diavoli e nessuno ci crede.”

Hendrik Adamson (1891–1946)

Chiese uno, Küsis üks
Origine: In Mulgimaa, 1919; in Poeti estoni, a cura di Margherita Guidacci e Vello Salo, Edizioni Abete, Roma, 1973, p. 77.

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“Dio ha inserito un'arte segreta nelle forze di natura in modo da consentire a quest'ultima di modellarsi passando dal caos a un perfetto sistema del mondo.”

Immanuel Kant (1724–1804) filosofo tedesco

Origine: Citato in Rosa Giannetta Alberoni, Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin, Rizzoli, 2007, p. 110.

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“Fu lui il primo a creare un'arte che osservava il mondo esterno con ottimismo e in maniera oggettiva, rompendo con l'espressionismo astratto preoccupato soltanto della sensibilità e tormento poetico intimista dell'artista. Fu una rivoluzione.”

Ivan Karp (1926–2012)

citato in Corriere della Sera https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2010/gennaio/26/Vidi_tele_sul_pick_Pensai_co_9_100126057.shtml, 25 gennaio 2010

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“L'introspezione, l'osservazione e la storia del comportamento umano nei tempi passati e in quelli presenti ci dicono chiaramente che il bisogno di autotrascendenza è quasi altrettanto diffuso e, qualche volta, altrettanto potente quanto il bisogno di autoaffermazione. Gli uomini desiderano intensificare la coscienza di essere ciò che essi considerano "se stessi", ma desiderano anche – e lo desiderano, molto spesso, con irresistibile violenza – la coscienza di essere qualcun altro. Insomma, essi bramano di uscire da se stessi, di oltrepassare i limiti di quel minuscolo universo-isola entro il quale ogni individuo si trova confinato. Questo desiderio di autotrascendenza non è identico al desiderio di sfuggire al dolore fisico o morale. In molti casi, è vero, il desiderio di sfuggire la pena rinforza il desiderio di autotrascendenza. Ma questo può esistere senza l'altro. Se cosí non fosse, gli individui sani e fortunati, i quali (nel linguaggio psichiatrico) «si sono adattati alla vita in maniera eccellente», non sentirebbero mai il bisogno di uscire da se stessi. Mentre lo fanno. Anche tra coloro che la natura e la ricchezza hanno piú generosamente dotati, troviamo e non infrequentemente, un orrore profondamente radicato di se stessi, un'ansia appassionata di liberarsi della piccola ripugnante identità alla quale sono stati condannati proprio dalla perfezione del loro "adattamento alla vita". Chiunque, uomo o donna, che sia felice (secondo i criteri del mondo) oppure disgraziato, può arrivare, improvvisamente o gradatamente, a ciò che l'autore della Nuvola dell'Inconoscibile chiama "la conoscenza e la sensazione nude del tuo proprio essere". Questa immediata consapevolezza di sé produce uno struggente desiderio di andare al di là dell'io isolato.”

III, 2; pp. 71-72
I diavoli di Loudun

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“Allorché visitai l'antica pagoda di Turukalukundram (India meridionale), un Pandit locale mi spiego che gli antichi templi erano intenzionalmente ricoperti all'esterno da cima a fondo da sculture oscene, per ricordare all'uomo comune la sua sessualità. Lo spirito, disse, è un grande pericolo, perché Yama (il dio dei morti) porta subito via con sé gli imperfecti, se si prendono direttamente la via spirituale. Le raffigurazioni erotiche esistono per ricordare agli uomini il loro Dharma (legge), che impone l'adempimento delle norme comuni dell'esistenza. Soltanto dopo aver compiuto il Dharma, essi possono accedere alla via spirituale. Le oscenità tendono a risvegliare la curiosità erotica dei visitatori del tempio, affinché non dimentichino il loro Dharma: altrimenti non lo realizzerebbero. Solo che è stato abilitato dal suo karma (il destino raggiunto tramite le opere compiute in precedenza) e chi è destinato allo spirito, può trascurare senza rischi questo ammonimento. E, poiché non avrà alcun senso per lui. Ecco perché all'ingresso del tempio vi sono le due seduttrici che invitano all'adempimento del Dharma: perché solo così l'uomo comune può raggiungere un superiore sviluppo spirituale. Poiché il tempio rappresenta il mondo intero, in esso sono riprodotte tutte le attività umane, e poiché la gente pensa più o meno sempre sesso, la maggior parte delle immagini del tempio sono di natura erotica. Per questo anche il lingam (fallo) sta nella cavità sacra dell'adyton (il sancta sanctorum), nel garbha-grha ( recipiente del seme). Il Pandit era un seguace del tantra.”

Carl Gustav Jung (1875–1961) psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero

Aion: ricerche sul simbolismo del Sé (1951)
Origine: Da Aion: ricerche sul simbolismo del Sé, p. 207.

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“L'amore è bizzarro.» A un tratto Lan parve stanco. «La cosa più bizzarra che ci sia al mondo.”

Robert Jordan (1948–2007) scrittore statunitense

Lan Mandragoran, capitolo 1
La ruota del tempo. La grande caccia

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“In questo mondo di ladri c'è ancora un gruppo di amici che non si arrendono mai.”

Antonello Venditti (1949) cantautore italiano

da In questo mondo di ladri, n. 5
In questo mondo di ladri

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“Piange l'abitudine, perché così esige il mondo dall'inizio.”

Giorgio Falco (1967) scrittore italiano

La gemella H

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“Tutte le glorie defunte di questo mondo non valgono, dicono, un cane in vita…”

Maxence Van Der Meersch (1907–1951) scrittore

Origine: Perché non sanno quello che fanno, p. 37

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“[Su Expo 2015] È per me un onore concludere l'esposizione universale del 2015 che l'Italia ha offerto al mondo intero come un ponte per il futuro. I risultati vanno oltre la cifra dei 21 milioni. I risultati includono i tanti Paesi coinvolti nella rete del dialogo e della ricerca. Abbiamo guardato al cibo come lingua comune dei popoli, che non vuol dire omologazione, ma rispetto delle culture e delle loro radici, scoperta di valori profondi.”

Sergio Mattarella (1941) 12º Presidente della Repubblica Italiana

2015
Origine: Durante la cerimonia conclusiva dell'Expo 2015 all'Open Air Theatre; citato in Stefano Rizzato, Expo chiude. Mattarella: "L'Italia ha vinto la sfida" http://www.lastampa.it/2015/10/31/societa/expo2015/live-si-chiude-expo-al-via-la-festa-finale-sei-mesi-in-dieci-numeri-levento-in-cifre-XggS3oOwcxEHUOlgSnR64K/pagina.html, Lastampa.it, 31 ottobre 2015.

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“A me pagano un diritto d'autore per le storie che scrivo, e alla Grecia che ha sparso nel mondo il suo vocabolario, neanche grazie.”

Erri De Luca (1950) scrittore, traduttore e poeta italiano

Origine: Storia di Irene, p. 23

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“Questo mondo perciò, Tu lo sai bene, nasce da un'immaginazione, è irreale; e, non prodotto, neppure è distrutto.”

Nāgārjuna (150–250) monaco buddhista indiano

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Quattro Laudi, Laude del Trascendente il Mondo

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“Anche i non credenti sospettano che se non ci fossero i buoni in misura eroica, di cui i Santi sono gli emblemi, il mondo non si salverebbe.”

Fausto Gianfranceschi (1928–2012) scrittore e giornalista italiano

Il reazionario
Origine: Citato in Paolo Isotta, Noi, ragazzi reazionari di Piazza Colonna https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1996/novembre/12/Noi_ragazzi_reazionari_Piazza_Colonna_co_0_9611124786.shtml, Corriere della Sera, 12 novembre 1996, p. 33.

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“Come l'elefante ritrova la propria audacia quando gli si mostra il fuoco, così la nostra virtù sfibrata dai pensieri di questo mondo ha bisogno di incitamenti esteriori e materiali come le parole o le figure perchè la forza del nostro animo si dedichi con maggiore impegno all'impresa spirituale.”

Johannes Reuchlin (1455–1522) filosofo, umanista e teologo tedesco

De arte cabalistica
Origine: Citato in Daniele Corradetti e Gioni Chiocchetti, Le forme e il divino, edizioni Argonautiche, p. 39. ISBN 978-88-95299-27-3

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“Non dirmi di cambiare, è inutile | guardo ancora il mondo coi piedi piantati nelle nuvole.”

Rayden (1985) rapper e beatmaker italiano

da Sognare, n. 13
L'Uomo Senza Qualità

“Il mondo diventa un mortorio, se non si impara a ridere, sia pure di disgusto…”

Frederic Prokosch (1906–1989)

Origine: Gli asiatici, p. 68

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“Il Disegno si avvolge sempre più strettamente intorno a te» disse Moiraine. «Ora più che mai hai bisogno di me.»
«Non ho bisogno di te» replicò Rand, brusco «E non ti voglio. Non voglio avere niente a che fare con questa storia.» Ricordò che l'avevano chiamato Lews Therin… non solo Ba'alzamon, ma anche Artur Hawkwing. «Non voglio. Luce santa, si suppone che il Drago causi di nuovo la Frattura del Mondo, che faccia a pezzi ogni cosa. Non sarò io il Drago.»
«Tu sei ciò che sei» disse Moiraine. «Già agiti il mondo. Per la prima volta in duemila anni l'Ajah Nera ha rivelato la propria esistenza. Arad Doman e Tarabon sono sull'orlo della guerra; e sarà ancora peggio, quando giungeranno le notizie di Falme. Nel Cairhien è scoppiata la guerra civile.»
«Nel Cairhien non ho fatto niente» protestò Rand. «Non puoi darmene la colpa.»
«Fare niente è sempre stata una tattica del Grande Gioco» sospirò Moiraine. «In particolare, come lo giocano adesso. Sei stato la scintilla e Cairhien è esplosa come fuoco d'artificio degli Illuminatori. Cosa accadrà, secondo te, quando le notizie di Falme arriveranno nell'Arad Doman e nel Tarabon? Sono sempre esistiti uomini disposti a proclamarsi in favore di chiunque si dichiari il Drago, ma non hanno mai avuto segni portentosi come questo.”

Robert Jordan (1948–2007) scrittore statunitense

Rand al'Thor e Moraine Damodred, capitolo 49
La ruota del tempo. La grande caccia

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“L'uomo più forte del mondo è quello che è più solo.”

Henrik Ibsen (1828–1906) scrittore, drammaturgo e poeta norvegese

da Un nemico del popolo, ne I capolavori

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“Come sarebbe diverso, e come sarebbe meglio per l'umanità se ci fosse più gente come lui […]. Sembra che in ogni tempo e su ogni continente le personalità più eccelse siano costrette a stare in disparte, incapaci di influenzare gli avvenimenti del mondo.”

Albert Einstein (1879–1955) scienziato tedesco

Origine: Dalla lettera alla vedova di Max Planck, 10 novembre 1947; Archivio Einstein 19-406.
Origine: Pensieri di un uomo curioso, p. 57

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“È una storia d'avventura, ma certamente non del nostro mondo.”

Jim Henson (1936–1990) regista e produttore cinematografico statunitense

It's an adventure story. But it's definitely not in our world.

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“Grazie all'opera di Einstein, l'orizzonte dell'umanità è stato infinitamente ampliato, e al tempo stesso la nostra immagine del mondo ha raggiunto un'unità e un'armonia mai prima d'ora sognate. Le premesse per tali conquiste erano state create dalle generazioni precedenti della comunità scientifica mondiale, e le loro conseguenze saranno rivelate pienamente soltanto alle generazioni future.”

Niels Bohr (1885–1962) fisico e matematico danese

Origine: Da un articolo sul New York Times, 19 aprile 1955; citato in Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso (The Quotable Einstein), a cura di Alice Calaprice, prefazione di Freeman Dyson, traduzione di Sylvie Coyaud, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, p. 172. ISBN 88-04-47479-3

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