Frasi sul mondo
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“[Su Gonzalo Higuaín] Insieme a Suarez è il più forte attaccante del mondo. Tecnicamente è formidabile, usa il destro e il sinistro, è forte di testa. È anni luce davanti a tutti gli altri. Più forte di Cavani che faceva solo gol e basta. Fare 130 gol in 5 anni al Real non è da tutti.”

Antonio Cassano (1982) calciatore italiano

Origine: Dal programma televisivo Tiki Taka, Italia 1, 18 gennaio 2016; citato in Cassano: "Io sfaticato e felice. Servirei a Icardi: ha una palla ogni tre partite..." http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Sampdoria/19-01-2016/cassano-io-sfaticato-felice-servirei-icardi-ha-palla-ogni-tre-partite-140318103087.shtml, Gazzetta.it, 19 gennaio 2016.

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“Se il più grande scrittore del mondo della letteratura avesse scritto questa storia, nessuno vi avrebbe creduto!”

Cliff Morgan (1930–2013) rugbista a 15, conduttore televisivo e giornalista sportivo britannico

Sulla meta realizzata da Gareth Edwards nel 1973 contro la Nuova Zelanda
If the greatest writer of the written word would have written that story, no one would have believed it!
Origine: Brendan Gallagher, «Barbarians v New Zealand ’73 — The greatest try of them all» http://www.telegraph.co.uk/sport/rugbyunion/international/newzealand/6729175/Barbarians-v-New-Zealand-73-the-greatest-try-of-them-all.html, The Daily Telegraph, 4 dicembre 2009

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“Il mondo è lo specchio di me morente.”

Henry Miller (1891–1980) scrittore, pittore e saggista statunitense

1968
Primavera nera

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“[…] da quando nel 1968 la studentaglia di Parigi esaltò il ricorso alla fantasia come programma di governo […] le cose del mondo sono andate di male in peggio.”

Mario Praz (1896–1982) critico d'arte, critico letterario e saggista italiano

Origine: Da La tentazione degli archetipi http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/giornale/CFI0415092/1981/n.80/3, Il Tempo, 22 marzo 1981.

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“[A proposito di Erich Priebke] Poso lo sguardo sul carcere dove è chiuso in attesa di un nuovo processo […]. Non si può non ammirare la dignità con cui accetta, dopo oltre mezzo secolo dal reato di cui è accusato, tutto il rituale solenne della giustizia. […] Era la guerra. E la guerra non ha nulla di morale. Perché odiare? […] Lasciate cadere i bastoni. E i lupi feriti di tutto il mondo, rispettateli.”

Anna Maria Ortese (1914–1998) scrittrice italiana

Origine: Citato su Il Giornale, 12 gennaio 1997; citato in Giulia Borgese, Cara Ortese, Priebke non è un povero lupo ferito https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1997/gennaio/13/Cara_Ortese_Priebke_non_povero_co_0_9701133484.shtml, Corriere della Sera, 13 gennaio 1997, p. 27.

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“Ogni creatura del mondo, | come un libro e una pittura, | è per noi specchio, | fedele segno della nostra vita, | della nostra sorte, | del nostro stato, | della nostra morte. | Il nostro stato dipinge la rosa, | del nostro stato glossa elegante, | commento della nostra vita, | che mentre rifiorisce nel primo mattino come fiore | sfiorisce sfiorito per la vecchiaia della sera. | Così il fiore respirando spira, | mentre delira in pallore morendo al nascere; | insieme vetusta e nuovissima, | insieme vecchia e giovane | la rosa marcisce nascendo.”

Alano di Lilla teologo e filosofo francese

da De planctu naturae, traduzione di A. Varvaro, Letterature romanze del Medioevo, Il Mulino, Bologna, 1985.
Origine: Citato (più estesamente) in A. Tocco, G. Domestico, A. Maiorano e A. Palmieri, Parole nel tempo, [Testi, contesti, generi e percorsi attraverso la letteratura italiana, 1A, Dalle origini al Trecento], Loffredo Editore, Napoli, p. 56. ISBN 9788875642082

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“Lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in Rai si lavora solo se ti prostituisci o se sei di sinistra. In Rai non c'è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è stato certo scelto attraverso una ricerca di mercato.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2007
Origine: Citato in Berlusconi: «In Rai lavora solo chi si prostituisce o è di sinistra» http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2007/12/berlusconi-rai.shtml?uuid=5fa65ae6-af08-11dc-8731-00000e25108c&DocRulesView=Libero&refresh_ce=1, ilSole24Ore.com, 20 dicembre 2007.

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“Il più tristo mestier che mai sia stato, | Che sia, che mai sarà nel mondo tutto, | A mio parere, è quel del letterato.”

Giancarlo Passeroni (1713–1803) poeta italiano

Cap. IV
Rime
Origine: Citato in Harbottle, p. 319.

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“E non voglio più saperne di politica. Parlatemi di una politica che rimetta al mondo quell'uomo là.”

riferito a Michail Bakunin
Il diavolo al Pontelungo, Altre citazioni

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“Quando sei un pilota di F1, ci sono due cose che si desiderano sempre: una è diventare campione del Mondo e l'altra è guidare per la Ferrari.”

Robert Kubica (1984) pilota automobilistico polacco

Origine: Citato in F1 | Kubica: senza l'incidente sarebbe potuto diventare pilota Ferrari nel 2012 http://www.formulapassion.it/2014/04/f1-kubica-senza-lincidente-sarebbe-potuto-diventare-pilota-ferrari-nel-2012/, FormulaPassion.it, 26 aprile 2014.

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“Felice lo scrittore, il quale, lasciando da parte i caratteri noiosi ed antipatici che lo hanno colpito per il loro banale, triste realismo, si dedica alla descrizione di quelli che rivelano l'alta dignità dell'uomo, e felice colui che dall'immenso turbine delle immagini ogni giorno ricorrenti, ne sceglie solo pochissime ed elette; felice lo scrittore che non ha mai tradito l'elevato tono della propria ispirazione, non si è abbassato dalla sua altezza al livello dei poveri confratelli mortali, si è tutto immerso nelle proprie immagini idealizzate, senza mai toccare la terra, da cui queste sono tanto lontane. Doppiamente invidiabile è la sua splendida sorte: sta in mezzo alle sue splendide creature come nella propria famiglia, e alte e lontane si diffondono le sue parole. Ha offuscato gli occhi degli uomini con fumi inebrianti, li ha meravigliosamente lusingati, celando le tristezze della vita e mostrando loro bellissimo l'uomo. Tutti, applaudendo, lo seguono e corrono dietro il suo carro trionfale. Lo dicono un grande universale poeta, che s'innanza sugli altri geni del mondo, come l'aquila al di sopra degli altri uccelli. Soltanto a sentirne il nome, palpitano i giovani ardenti cuori; lacrime gli rispondono, brillano negli occhi di tutti… Non v'è chi l'uguagli nella sua forza: egli è un dio! Ma non è questo il destino, ben diversa è la sorte dello scrittore, che osa far venire alla superficie quando sta sempre bene in vista, ma che gli occhi indifferenti non vedono, che osa smuovere la terribile melma delle piccinerie che sviano la nostra vita, che penetra nella profondità delle nature fredde, volgari e meschine, di cui brulica il nostro cammino sulla terra, a volte amaro e tedioso; guai allo scrittore che osa, con la potenza del suo scalpello implacabile, rappresentarle in preciso rilievo, agli occhi di tutti! Egli non raccoglie gli applausi del popolo, non scorge lacrime di riconoscenza, non conosce l'unanime plauso degli animi commossi; non gli vola incontro la fanciulla sedicenne, col cervello acceso, colma di eroico entusiasmo; a lui non è dato obliarsi nel dolce incantesimo dei suoni da lui stesso evocati; né può sfuggire al giudizio dei contemporanei, al giudizio ipocritamente insensibile dei contemporanei, un giudizio che dirà di nessun conto e degne di disprezzo le creature da lui vagheggiate, gli assegnerà un posto disprezzato tra gli scrittori che offendono l'umanità, attribuirà a lui le peculiarità dei personaggi che ha descritto, gli negherà il cuore, l'anima e la divina fiamma dell'ingegno, poiché il giudizio dei contemporanei non riconosce come siano egualmente belle le lenti che guardano il sole e quelle che ci mostrano i movimenti degli insetti invisibili; il giudizio dei contemporanei non riconosce che occorre una eccezionale profondità dello spirito per illuminare un quadro che ritrae il lato spregevole della vita e trasformarlo nella perla dell'opera d'arte: il giudizio dei contemporanei non riconosce che l'altisonante riso dell'entusiasmo è degno di stare a fianco agli elevati moti lirici e che un abisso si apre fra questo riso ed i contorcimenti di un pagliaccio da fiera! Non riconosce tutto questo, il giudizio dei contemporanei, e tutto volge a rimprovero e beffa dello scrittore misconosciuto: senza trovare partecipazione, rispondenza, simpatia, come un viandante che non abbia famiglia, egli resta solo sulla strada. Duro è il suo cammino e ben amara la sua solitudine.”

VII; 2003, pp. 146-147
Le anime morte, Parte prima

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“La Fifa è più influente di tutti i paesi del mondo e di ogni religione per via delle emozioni positive che sprigiona. Noi muoviamo masse e vogliamo utilizzare questo per creare più pace, giustizia e salute nel mondo.”

Joseph Blatter (1936) dirigente sportivo svizzero

Origine: Citato in Blatter: "La Fifa è più influente di ogni religione" http://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2015/03/22/news/calcio_blatter_la_fifa_e_piu_influente_di_ogni_religione_-110198790/, la Repubblica.it, 22 marzo 2015.

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“Le scrittrici, nei manuali e nelle antologie, praticamente non esistono (e per di più, spesso, vengono relegate in un capitolo a parte, come se vivessero, o fossero vissute, in un mondo parallelo, tutto femminile). Insomma, nel regno della letteratura "canonica", le scrittrici sono ancora "il secondo sesso."”

Maria Rosa Cutrufelli (1946) scrittrice e giornalista italiana

Origine: Dall'intervista inclusa in Narrativa, n. 37, Femminismi: teoria, critica e letteratura nell'Italia degli anni 2000, Presses Universitaires de Paris Ouest, 2015. ISBN 2-907335-233-9

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“Lo Stato di Platone, quello che lui chiamava la polis, e che poi era Atene, aveva, al tempo di Platone, cioè nel momento del suo massimo splendore, ventimila abitanti, di cui solo cinquemila avevano diritto al voto. E veda un po' come quei civilissimi cittadini lo usarono nelle assemblee dell'Acropoli: mettendo sotto processo Pericle e Aspasia, condannando a morte Socrate e provocando la guerra del Peloponneso, che fu la rovina non solo di Atene, ma di tutta la Grecia e della sua civiltà. Ora se il sistema della «democrazia diretta» o, come lei la chiama, «partecipatoria», non funzionò nemmeno in una polis di ventimila abitanti, s'immagini un po' cosa diventerebbe nei formicai umani cui si sono ridotte le polis attuali, e non soltanto quelle italiane. […] Lei ha tutte le ragioni del mondo a dire che l'attuale sistema di democrazia «rappresentativa» o «delegata» ha dei vizi gravissimi e spesso provoca disastri, compresa quella americana, che pure è una di quelle che meglio funzionano. Ma, mi creda, quella «diretta» o «di piazza» è ancora molto più pericolosa perché continuamente a rischio di cadere in balia di qualche ciarlatano che sappia soltanto vendere bene la sua merce. Certo, quella indiretta esige, da parte del cittadino, una partecipazione che in Italia manca. Ma non è certo coi referendum che si può sostituirla. Almeno questo mi ha insegnato l'esperienza.”

Indro Montanelli (1909–2001) giornalista italiano

22 agosto 1999
Corriere della Sera, La stanza di Montanelli – rubrica

“Io non ce l'ho con Mazzarri, come allenatore mi sta pure simpatico e gli auguro tutto il bene del mondo. Però gioca quel calcio lì, totalmente di rimessa, da squadra con ambizioni che non vanno oltre l'Europa League.”

Luciano Moggi (1937) dirigente sportivo italiano

Origine: Dall'intervista di Michele Ruotolo, citato in Esclusiva - Il pallone ce lo spiega lui: CN24 intervista Luciano Moggi http://m.calcionews24.com/esclusiva-il-pallone-ce-lo-spiega-lui-cn24-intervista-luciano-moggi-386800.htmlMoggi:, Calcionews24.it, 5 giugno 2014.

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“L'interesse per il cristianesimo è nato dopo la guerra, sotto l'incubo quotidiano della morte, a contatto con il mondo contadino di Casarsa. Attraverso l'estetismo ho riscoperto la religione.”

Pier Paolo Pasolini (1922–1975) poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paroliere e scrittore italiano

Origine: Dall'intervista a Dacia Maraini, I ricordi come i sogni, Vogue Italia, maggio 1971; citato in Povera Italia. Interviste e interventi, 1949-1975, a cura di Angela Molteni, Kaos, Milano, 2013. Citato anche in Francesco Cataluccio, Ripensando Pasolini http://www.ilpost.it/francescocataluccio/2015/10/30/pier-paolo-pasolini-2/, ilPost.it, 30 ottobre 2015.

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“In Italia abbiamo perso la capacità di sentire il 'bello', quel 'bello' che per secoli abbiamo dato al mondo e che adesso non sentiamo più.”

Riccardo Muti (1940) direttore d'orchestra italiano

citato in L'Italia ha abdicato alla sua storia musicale, la Repubblica, 9 gennaio 2010

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“Noi mentre il mondo va per la sua strada, | noi ci rodiamo, e in cuor doppio è l'affanno, | e perché vada, e perché lento vada.”

Giovanni Pascoli (1855–1912) poeta italiano

Il cane, da L'ultima passeggiata
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“La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno.”

Simone Pepe (1983) calciatore italiano

Origine: Da un'intervista a La Gazzetta dello Sport; citato in Il tempo di Pepe: "La Juventus è una storia che si tramanda. Il Pescara a volte penso sia il Barcellona" http://gianlucadimarzio.com/it/il-tempo-di-pepe-la-juventus-e-una-storia-che-si-tramanda-il-pescara-a-volte-penso-sia-il-barcellona, Gianlucadimarzio.com, 18 novembre 2016.

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“Ho sempre pensato che i film di fantascienza ambientati nel nostro mondo suonassero falsi.”

Jim Henson (1936–1990) regista e produttore cinematografico statunitense

I've always thought that science fiction films set in our world have always rung false.

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“L'essere umano è dotato di una intelligenza appena sufficiente nel comprendere il mondo reale. Se si potesse comunicare a ognuno questo senso di umiltà, tutta la sfera dei rapporti umani ne trarrebbe vantaggio.”

Albert Einstein (1879–1955) scienziato tedesco

Origine: Da una lettera ad Elisabetta di Wittelsbach, 19 settembre 1932.
Origine: Il lato umano, p. 45

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“Quell'artista stanco che è il mondo ci offre un'altra stagione sottotono.”

Le vergini suicide, Citazioni riguardo il contesto sociale

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“Oggi è il giorno del Gay Pride di Gerusalemme. C'è stata qualche polemica su questa sfilata, quindi voglio condividere con voi la mia prospettiva. Amare qualcuno non dovrebbe mai significare vivere nella paure e nel terrore. Per troppo tempo, la comunità LGBT in tutto il mondo ha affrontato la violenza e l'intimidazione. Settimane fa, decine di membri della comunità LGBT sono stati freddati a Orlando da un terrorista con un'ideologia fanatica. Abbiamo visto tutti le immagini orribili dell'ISIS che uccide le persone omosessuali gettandole dai tetti. E il regime iraniano li appende alle gru nelle piazze. Questo è a dir poco follia. Siamo attorniati da regimi che uccidono qualcuno solo per essere gay. In Israele, la comunità LGBT marcia con orgoglio. La mia convinzione incrollabile è che tutte le persone sono state create uguali. Questo principio di uguaglianza è il motivo per cui a 16 anni Shira Banki ha marciato alla parata lo scorso anno ed è per questo migliaia di voi sono in marcia oggi. Shira è stata assassinata da un estremista pieno di odio. E questo odio non ha posto nella società israeliana. Lotteremo contro di essa. Purtroppo, alcuni elementi della nostra società non sono ancora pronti ad accettare la comunità LGBT. La mia solenne promessa a voi oggi è quello di continuare a promuovere il rispetto per tutti i cittadini di Israele, senza eccezione. Sia che stiate marciando oggi o no, vi chiedo di essere solidali con i nostri fratelli e sorelle nella comunità LGBT. Non lasceremo che l'odio uccida l'accoglienza. Dignità, rispetto, accettazione. Questi sono i valori che trionferanno.”

Benjamin Netanyahu (1949) politico israeliano

Origine: Dal discorso al Gay Pride di Gerusalemme del 2016. Citato in Gay Pride Gerusalemme: il discorso del Primo Ministro Netanyahu è bellissimo http://www.lezpop.it/gay-pride-israele-discorso-del-primo-ministro-bellissimo-video/, Lezpop.it, 26 luglio 2016.

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“Il gioco degli scacchi è un gioco violento, forse il più violento tra gli sport – anche se io non riesco a considerarlo uno sport quanto piuttosto un modo di stare al mondo. Si può vivere con gli scacchi e si può vivere senza gli scacchi: sono due distinte categorie di persone, non ce n'è una terza.”

Roberto Saviano (1979) giornalista, scrittore e saggista italiano

Origine: Da Saviano: "Io e Kasparov, scacco ai dittatori" http://www.repubblica.it/esteri/2016/03/13/news/saviano_io_e_kasparov_scacco_ai_dittatori_-135355736/, Repubblica.it, 13 marzo 2016.

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“Io al mondo grave, con cattivo nome | Podagra detta son”

Luciano di Samosata (120) scrittore e retore greco antico di origine siriana
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“Ce l'ho piccolissimo. Dico sul serio: ho il pene più piccolo del mondo!”

Enrique Iglesias (1975) cantante e attore spagnolo

Origine: Da un'intervista a Billboard; citato in Beatrice D'Oria, Iglesias: ho il pene piccolo http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2014/01/03/AQBXzmQB-iglesias_pene_piccolo.shtml, ilSecoloXIX.it, 3 gennaio 2014.

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“La salvezza del mondo sta nella sofferenza dell'uomo.”

William Faulkner (1897–1962) scrittore, sceneggiatore e poeta statunitense

da Requiem per una monaca

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