Frasi su casa
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“L'Italia è diventata un bordello. Non perché il premier va a escort e qualcun altro a trans, ma perché sono state sovvertite tutte le regole. Un bordello squallido e triste, la cui cupezza si respira nell'aria. Raccontavo qualche giorno fa a una mia giovane amica la Milano dei '50, di quando ero ragazzino. Eravamo poveri, allegri e spavaldi. I tram erano stipati fino all'inverosimile con la gente sui predellini aperti e qualcuno attaccato al troller. Uscivamo dalla guerra, ci eravamo salvati dai bombardamenti angloamericani e dai rastrellamenti tedeschi, non ci poteva certo spaventare una caduta dal tram. Tutti, uomini e donne, fumavano. Il terrorismo diagnostico era di là da venire. Noi ragazzini uscivamo di casa alle due del pomeriggio e rientravamo con le ginocchia sbucciate, alle otto, senza che i nostri genitori se ne preoccupassero. Perché nel quartiere c'era un controllo sociale e se un bambino si fosse messo nei guai ci avrebbero pensato gli adulti a tirarlo fuori e un pedofilo sarebbe stato avvistato a un chilometro di distanza. Eppoi c'era, "il ghisa", il vigile, autorità sovrana. La "pula" non aveva bisogno di farsi vedere. La malavita era professionale, conosceva le regole, stava attenta a non spargere una goccia di sangue (il colpo in banca della banda di via Osoppo, senza un ferito, tenne la scena sui giornali per mesi). Eravamo solidali perché eravamo poveri e anche quelli che non lo erano non lo davano a vedere. Il sordido gioco degli "status simbol" non era ancora cominciato. Lealtà e onore erano moneta sonante. Se fra noi ragazzi ci si scontrava a pugni sulla strada – dove ci siamo formati – e un gruppo era di dieci e l'altro, poniamo di otto, due si levavano per far pari. E l'onestà era un valore assoluto. Per la borghesia, se non altro perché dava credito. Per il proletariato, per il mondo contadino dove la stretta di mano contava più di un contratto. Mentre raccontavo queste e altre cose i begli occhi della mia amica si ingrandivano, si sgranavano. Alla fine mi ha detto "tu mi stai raccontando una favola, questa non è l'Italia."”

Massimo Fini (1943) giornalista, scrittore e drammaturgo italiano

Appunto.
Origine: Da Il Gazzettino, 6 novembre 2009.

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“Smetti di essere un esule quando scopri che la creazione è la tua casa.”

Anthony de Mello (1931–1987) gesuita e scrittore indiano

Un minuto di saggezza nelle grandi religioni

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“Possiamo risolvere il problema della fame nel mondo? Assolutamente sì. Abbiamo già cibo a sufficienza per nutrire tutti. Manca solo la volontà politica di distribuirlo. E anche migrante è una parola politica. Oggi sono profughi e rifugiati a scappare da un posto che amano. Lasciano la loro casa perché non ne hanno più una.”

Bono (1960) cantante irlandese (U2)

Origine: Da un intervento a Milano in occasione dellExpo 2015; citato in Renzi e Bono: "duetto" contro la fame, nella serata più rock di Expo http://www.lastampa.it/2015/09/06/italia/politica/expo-bagno-di-folla-per-il-duetto-renzibono-Fsz80GbzsNblKTVLkPdGxJ/pagina.html, LaStampa.it, 5 settembre 2015.

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“A casa eravamo in sette figli e c'era sempre lotta per sopravvivere. La mamma aveva una piccola latteria e io aiutavo anche lei nelle consegne. A undici anni mio padre mi disse: non andare più a scuola, ho bisogno di te in laboratorio.”

Pasquale Natuzzi (1940) imprenditore italiano

Origine: Citato in Francesco Palladino, Taranto a Tokyo, ho reso a tutti la vita più comoda, Oggi, n. 26, 2 luglio 1997.

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“Non vi fidate di Ortolani come condottiero. Vi farebbe vedere le cose come sono, e tutti andrebbero a casa. Oppure vi farebbe ridere, e nessuno combatterebbe più.”

Daniele Barbieri (1957) semiologo, saggista e poeta italiano

Il sonno della Rat-gione http://www.rat-man.org/d-barbieri/, Official Rat-Man Home Page, luglio 2011

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“Dagli anni Ottanta in poi, se guardi la provenienza dei nostri migliori tennisti, ti accorgi dei benefici dell'accademia. Non c'è solo il fatto di trovare avversari di differenti nazionalità. Vedi più determinazione, più forza mentale in chi è lontano da casa.”

Nick Bollettieri (1931) allenatore di tennis statunitense

Origine: Citato in Alessandro Mastroluca, Come cambia l'orizzonte dopo un milione di città http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/10/18/788244-come_cambia_orizzonte.shtml, Ubitennis.com, 18 ottobre 2012.

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“Passano gli anni, ma 8 son lunghi | però quel ragazzo ne ha fatta di strada | ma non si scorda la sua prima casa | ora coi soldi lui può comperarla.”

Adriano Celentano (1938) cantautore, ballerino e showman italiano

da Il ragazzo della via Gluck, n. 1
Il ragazzo della via Gluck

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“"Sai che cosa significa?" chiese improvvisamente Black a Harry, mentre procedevano lentamente lungo il tunnel. "Consegnare Minus?"
"Che tu sei libero" disse Harry.
"Sì…" disse Black. "Ma io sono anche… non so se nessuno te l'ha mai detto… io sono il tuo padrino".
"Sì, lo sapevo" disse Harry.
"Be'… i tuoi genitori mi hanno nominato tuo tutore" disse Black seccamente. "Se fosse successo qualcosa a loro…"
Harry rimase in attesa. Black intendeva dire quello che anche lui pensava?
"Lo capisco, naturalmente, se vuoi restare con i tuoi zii" disse Black. "Ma… be'… riflettici. Una volta che avranno riconosciuto la mia innocenza… se tu volessi una… una casa diversa…"
Qualcosa parve esplodere in fondo allo stomaco di Harry.
"Co… vivere con te?" chiese, battendo la testa contro una roccia che sporgeva dal soffitto. "Lasciare i Dursley?"
"Certo, lo sapevo che non avresti voluto" disse Black in fretta. "Capisco, credevo solo che…"
"Sei matto?" disse Harry, la voce di colpo roca come quella di Black. "Ma certo che voglio lasciare i Dursley! Tu hai una casa? Quando posso venire?"
Black vi voltò a guardarlo; la testa di Piton strisciava contro il soffitto, ma Black non ci fece caso.
"Lo desideri davvero?" chiese. "Sul serio?"
"Sì, sul serio!" rispose Harry.
Il volto tormentato di Black si aprì nel primo vero sorriso che Harry vi avesse scorto finora.”

Origine: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, p. 321

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“Casa (s. f.). 1. Costruzione cava eretta per essere abitata da uomini, topi, scarafaggi, mosche, zanzare, pulci, bacilli e microbi.”

Ambrose Bierce (1842–1914) scrittore, giornalista e aforista statunitense

1988, p. 44
Dizionario del diavolo

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“Ntrua, 'ntrua! ciascuno a casa sua!”

I Malavoglia

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“Io trovo maschilista l'atteggiamento di Mara Carfagna che quando deve identificare Sabina Guzzanti la identifica per paternità, come figlia di Paolo Guzzanti. Mara Carfagna è una ragazza del Sud, il femminismo non sa nemmeno dove stia di casa, non le è richiesto. Più che sudista è saudita, ha un concetto quasi moresco, direi.”

Paolo Guzzanti (1940) giornalista e politico italiano

Origine: Dal programma radiofonico La Zanzara, Radio 24, 5 novembre 2008; citato in Paolo Guzzanti: "Il ministro Carfagna? Più che sudista è saudita" http://www.affaritaliani.it/politica/guzzantiCarfagna051108.html, Affari Italiani.it, 5 novembre 2008.

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“Ero solo in casa e Petalo come al solito si era messo a grattare la porta e a gemere nel modo più molesto e inurbano, disturbando indicibilmente la mia concentrazione profonda di filosofo. […] Con una scopa corsi alla porta e… ma non ricordo di avergli dato un colpo… forse glielo minacciai soltanto, urlandogli istericamente di filare […]. Quel che ricordo nitidamente, come se guardassi una istantanea di quel momento, è la fuga del maleamato sulla rampa della scala […]. Su ogni gradino c'erano gocce di sangue. Petalo era ferito. Era venuto a supplicarmi soccorso e si era ricevuto un colpo di scopa.Andai su a vedere, temendo di essere stato io il feritore… (Forse glielo diedi, il colpo). Stava leccando del latte, disperatamente. Una zampina era stata portata via di netto da qualcosa di terribile, e sulla schiena aveva uno squarcio, vicino al collo, un cratere di sangue. Non si lamentava più, ogni tanto ci guardava, come fossimo stati i suoi giudici, o i suoi medici.
Chiamai il veterinario, che aveva il rimedio nella borsa e che consigliò di adoperarlo subito. Era stato un cane a ridurlo in quello stato […]. Mentre il misericordioso Dottore preparava l'iniezione, [Petalo] mi fissò in modo indimenticabile e volle – proprio così – che la mia mano si posasse dolcemente sulla sua mutilazione, un grumo di dolore che spenzolava. Non so se mai più mi capiterà di supplicare mentalmente, con tanta angoscia e febbrile vergogna, qualcuno, qualche groviglio di visceri viventi, di perdonarmi, sul punto della morte.”

Guido Ceronetti (1927–2018) poeta, filosofo e scrittore italiano

Origine: La pazienza dell'arrostito, pp. 286-288

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“Triste è giungere alla casa paterna quando la folgore s'è abbattuta sulla quercia maggiore.”

Carlo Maria Franzero (1892–1986) scrittore e giornalista italiano

Origine: Il fanciullo meraviglioso, p. 316

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“Pensi, ogni giorno mi facevo a piedi il percorso di tre autobus: da casa mia alla palestra Fulgor. Non avevo soldi.”

Patrizio Oliva (1959) pugile italiano

Origine: Dall'intervista di Riccardo Signori, Oliva: "Estirpiamo i ragazzi dall'ambiente che li rovina" http://www.ilgiornale.it/news/oliva-estirpiamo-i-ragazzi-dallambiente-che-li-rovina.html, il Giornale.it, 28 gennaio 2009.

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“L'uomo riuscito, tra i muri della propria casa, è spesso fallito ed infelice.”

Guido Piovene (1907–1974) scrittore e giornalista italiano

La coda di paglia

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“Il teatro per me è più ancora di una casa, è il mio tempio. È qualcosa di sacro in cui si compie il rito dello spettacolo.”

Gael García Bernal (1978) attore messicano

2013
Origine: Citato in Arianna Finos, Gael Garcia Bernal, ma quale divo "Sono nato a teatro, scelgo l'impegno" http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2013/05/12/news/gael_garcia_bernal-58631733/, Repubblica.it, 12 maggio 2013.

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“Sicurezza, ennesimo fallimento di Monti: nel 2012 aumentati furti e rapine in casa. Prevedibile, quello di Monti è un governo senza Maroni.”

Roberto Maroni (1955) politico italiano

Origine: Da un post http://www.facebook.com/maroni.leganord/posts/327424427371946 sulla pagina ufficiale Facebook.com, 4 gennaio 2013.

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“Tornando a casa progettate un bel giallo con tanti omicidi: vi farà bene alla salute.”

Daniel Pennac (1944) scrittore francese

Origine: Citato in Il Messaggero, 27 maggio 1997.

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“[Sulla scelta del suo pseudonimo] È stata la cosa più stupida che ho fatto nella mia carriera. Dopo Miss Teenager ho voluto incidere un disco. Ero una pessima cantante e fu una pessima esperienza. La casa discografica era la Wea. Fecero molte riunioni per decidere che col nome Fogliazza ero impresentabile. E decisero per Ferrari.”

Isabella Ferrari (1964) attrice italiana

Origine: Dall'intervista di Claudio Sabelli Fioretti, citato in «Io, leader e passionale. Una vita rock and roll» https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/novembre/04/leader_passionale_Una_vita_rock_co_0_0111047384.shtml, Corriere della Sera, 4 novembre 2001, p. 18.

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“Oltre quel monte il confine, | oltre il confine chissà, | oltre quel monte la casa di Hilde.”

Francesco De Gregori (1951) cantautore italiano

da La casa di Hilde, n. 8
Alice non lo sa

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“Mi sono acclimatato benissimo qui. Me ne sto come un orso nella tana; mai, nella mia vita avventurosa, mi sono sentito tanto a casa mia. La mia orsaggine si è acuita dopo la morte della mia compagna [Elsa], che era più legata di me agli altri esseri umani.”

Albert Einstein (1879–1955) scienziato tedesco

1937 circa
Lettere a Max Born
Origine: Archivio Einstein 8-151. Citato in Einstein-Born Briefwechsel, p. 177. Citato in Pensieri di un uomo curioso, p. 33.

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