Frasi sul mondo
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“Yaya Touré sarebbe celebrato come uno dei più grandi centrocampisti del mondo, se non fosse africano.”

Samir Nasri (1987) calciatore francese

Origine: Citato in Yaya Touré accusa: "Noi africani considerati ancora come animali" http://www.gazzetta.it/Calcio/18-04-2014/yaya-toure-accusa-noi-africani-considerati-ancora-come-animali-80479039628.shtml, Gazzetta.it, 18 aprile 2014.

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“Che mai vi può essere di più bello dello scrivere e del leggere? e conoscer le cose del mondo antico, e parlare con coloro che nasceranno un giorno, e far nostro ogni tempo, e passato e futuro?”

Pier Paolo Vergerio il Vecchio (1370–1444) umanista e pedagogista italiano

De ingenuis moribus
Origine: Citato in Eugenio Garin, L'umanesimo italiano, Filosofia e vita civile nel Rinascimento, Edizione speciale per Il Giornale, Biblioteca Storica, Società Europea di Edizioni, p. 99. ISBN 771124883725

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“Alleluja! Suona l'orchestra davanti al Quirinale e in tutta Italia festeggiamo la giornata della Liberazione. Il dopo è incerto, ma la vergogna di essere rappresentati nel mondo da un uomo simile [Silvio Berlusconi] ce la lasciamo alle spalle.”

Gad Lerner (1954) giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano

da Italia nazione deberlusconizzata http://www.gadlerner.it/2011/11/12/italia-nazione-deberlusconizzata.html, 12 novembre 2011

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“Per spiegare preventivamente che non c'erano i presupposti d'urgenza sul decreto, Berlusconi si è gettato in una requisitoria che può essere considerata una sorta di «apoteosi del decisionismo», un j'accuse contro i tempi antiquati delle nostre istituzioni e un invito perentorio all'intero governo a sposare una linea chiara che difende le prerogative del potere esecutivo rispetto a prassi vecchie e nuove che ne potrebbero mortificare e limitare il ruolo. «La lettera di Napolitano – ha spiegato il Cavaliere – è la cosa più irrituale che mi è capitata di vedere. Ci ha bocciato il decreto prima ancora che lo presentassimo. Invece, la responsabilità del decreto di fronte alla Costituzione è del governo. Quello del Quirinale è un atto di forza che tende a mettere sotto tutela il governo. Tanto più su un provvedimento necessario senza il quale perpetueremmo una sorta di omissione di soccorso. Leggere la lettera di Napolitano piena di cavilli, precedenti e normative mi ha fatto venire un brivido alla schiena, lo stesso che mi provocò la lettura di un'iscrizione sulla facciata di un tribunale: fiat iustitia, pereat mundus – sia fatta giustizia e perisca il mondo. Per me una vita umana è più importante di mille cavilli.”

Augusto Minzolini (1958) giornalista italiano

citato in Il rilancio di silvio http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=9077536, la Stampa, 7 febbraio 2009

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“Un po' di quella che chiami ostentazione è necessaria per sembrare come il resto del mondo.”

Abigail Adams (1744–1818) first lady statunitense

da Lettera a John Adams, 1° maggio 1780

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“Fermo il mondo per ascoltare la musica.”

Gael García Bernal (1978) attore messicano

2016

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“Buzzati si esprime in un mondo di certezze religiose, dove la metafisica non si problematicizza ma si lega bizzarramente alla teologia.”

Francesco Grisi (1927–1999) scrittore, critico letterario e giornalista italiano

Origine: La penna e la clessidra, p. 130

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“Quando Pavarotti canta, il sole si alza sul mondo.”

Carlos Kleiber (1930–2004) direttore d'orchestra tedesco

citato in RadioTre Suite http://www.radio.rai.it/radio3/radio3_suite/view.cfm?Q_EV_ID=240719&Q_PROG_ID=68, 28 febbraio 2008

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“[Su Donald Trump] Ridiamo dei suoi capelli, ma non ascoltiamo abbastanza quello che dice. Possibile che nessuno da noi si preoccupi del fatto che questo diversamente equilibrato signore possa diventare presidente della più potente nazione del mondo? Che possa avere i codici per lanciare missili nucleari dove vuole e che possa influenzare l'economia mondiale?”

Giancarlo Magalli (1947) autore televisivo e conduttore televisivo italiano

Origine: Da un post https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10208492775907348&set=a.1048746909348.2009656.1545972326&type=3&theater sul profilo ufficiale Facebook.com, 24 febbraio 2016.

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“Al mondo non esistono gli impegni ma soltanto le priorità.”

Rayden (1985) rapper e beatmaker italiano

da Fai col cuore, n. 3
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“Per l'Italia spero che Gomorra vinca l'Oscar. Ma non penso che gioverà all'immagine del nostro Paese nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative.”

Fabio Cannavaro (1973) dirigente sportivo ed ex calciatore italiano

Origine: Citato in Cannavaro a gamba tesa su Gomorra http://www.ilgiornale.it/news/cannavaro-gamba-tesa-su-gomorra.html, Il Giornale.it, 7 gennaio 2009.

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“Non esistono leggi sante, nel mondo fisico e nel mondo morale; però tutte le leggi, man mano che si scoprono, sono sante.”

Guido Piovene (1907–1974) scrittore e giornalista italiano

Origine: Romanzo americano, p. 61

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“La maggioranza della gente ha una visione del mondo definita. Dalla minoranza.”

Stanisław Jerzy Lec (1909–1966) scrittore, poeta e aforista polacco

Altri pensieri spettinati

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“L'innocenza ha il sapore di un uomo | che difende la verità | e si chiede ogni giorno | l'amore che sguardo avrà.”

Michele Zarrillo (1957) cantautore e chitarrista italiano

da Dove il mondo racconta segreti, n. 10
Liberosentire

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“Beh, guarda… io… Noi due non ci conosciamo, sicuramente non ci conosciamo. Però… apro una parentesi veloce, senza polemiche e senza niente. Credo che tu non sia stato… non sei molto al corrente della mia carriera., la Fiorentina anc… eh però, però nel mio curriculum… Però, se ti devo dire la verità, ti devo dir la verità… arrivato qua mi sembra di esser tornato ai tempi del Chievo. Però cosa c'è qua? Che respiri un'aria, pur essendo piccola… ecco la differenza, eh… c'è, c'è aria di una società mol… importante, secondo me. Ecco, queste sono le mie prime sensazioni quando mi son calato nel nero-verde.
[…] E quando vieni fuori da una situazione di 'sto tipo qua, che comunque poi ti hanno scelto, beh, parti ancora più rinvigorito, perché vuol dire che… che tu li hai convinti e… e che è una cosa bella! Se tu invece vieni fuori da situazioni forzate, eccetera, non sta bene, capisci? Ecco, questa l'ho vissuta molto bene. Perché comunque credo che alla fine dopo, o per un motivo o per l'altro, la scelta è caduta su di me perché ero quello… quello a cui la scoietà voleva arrivare.
[…] Esonero se tu fai… Allora, chiaro che se tu fai 2 anni di carriera, la statistica, magari fai 2 esoneri di fila, è un conto. Se tu fai 20 anni di Serie A e lavori anche all'estero qualche esonero ci sta, vai a vedere le carriere degli allenatori… Poi dopo, sai… un conto è lavorare in un posto, un conto è lavorare in un altro posto. È una cosa normale in un… in un trand, diciamo di lavoro di un allenatore. La vivo, l'ho sempre vissuta… chiaro che non fa mai piacere essere esonerati, però bisogna sempre trovare l'energia e la forza di andare avanti, di capire perché comunque sei stato esonerato, di cercare di, di, di, di… di avere quel coraggio di insistere e di migliorarti in modo che poi di far ricredere anche chi ti ha esonerato, ecco, questo ti deve sempre animare secondo me. […] Modena, Modena fu… il mio esonero è stato perché c'è stata incompatibilità col direttore sportivo Tosi. Non è stato un esonero di quelli… e non c'era incompatibilità, io purtroppo ho un carattere di quelli, allora magari più di adesso, avevo un carattere che io non, non… non ci si deve sposare per forza nella vita, se c'è incompatibilità ci si lascia. Ecco, di Modena ho 'sto ricordo qua.
[…] Però sono parito dalle giovanili, ho fatto un percorso, un cammino credo giusto e mi hanno scelto per allenare la prima squadra, ho fatto 2 anni di allenatore in seconda, ho imparato; poi mi hanno dato in mano la squadra, l'ho portata in Serie B, credo che se non è un'impresa come il Sassuolo, ci manca poco. Perché il Chievo, chi sa dov'è Verona, era un posto dove c'era la diga, ci passa l'Adige… ci sono 500 persone, e lì siamo andati in Serie B. In Serie B ho fatto 3 anni, tutti in miglioramento fino alla soglia della Serie A. Poi l'ho lasciato… l'ho lasciato perché sai, e lo sa anche il Sassuolo, tu quando vai, ad esempio il Sassuolo va in Serie A e cerca il giocatore di grande esperianze, eccetera, a volte ti senti dire di no. Quindi al Chievo c'era questo grande enigma. Noi eravamo in B madovevamo fare ancora con giocatori di C. Quindi sono state grandi imprese quelle lì. Perché, chi veniva al Chievo? Capisci? Chi veniva… adesso al Chievo ci va anche il grande giocatore, ma allora figurati. Quindi, abbiamo seminato insieme anche là con una grande società insieme con buon lavoro di gruppo, e siamo arrivati alla soglia della Serie A, che dopo l'ha ottenuta Del Neri dopo 2 anni. Però bisogna guardare anche il lavoro precedente, perché non è che tutto quanto è da buttare a mare, capito? Ecco, questo voglio dire.
[…] Io quando la mattina apro gli occhi e guardo il cielo ringrazio il Signore, perché credo che bisogna anche nella vita essere… Io credo di aver fatto, di avere avuto la fortuna di fare il lavoro che mi piace e di averlo svolto in maniera professionale al massimo e sono ancora qua dopo 20 che ho questa voglia qua perché penso che sia… per me è il più bel lavoro del mondo. E mi limito a dire questo, capito? Cioè, non ho nessun rimpianto, non ho nessun rammarico. La carriera di un allenatore purtroppo, o bene o male, ha degli alti e bassi e bisogna accetarli, bisogna sempre essere lì sul pezzo, a migliorarsi, a… la voglia di, di… altrimenti quando non c'è quella voglia lì bisogna smettere. Se non c'hai quella voglia lì bisogna smettere, qualsiasi tipo di lavoro. Oppure cambiare lavoro. Io questa voglia qua ce l'ho ancora, quindi sono qua con la voglia di, di, di… di trasmettere le, le, le, le, le, le mie sensazioni e le mie motivazioni a questa società ma soprattutto ai ragazzi.”

Alberto Malesani (1954) allenatore di calcio e ex calciatore italiano
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“Fin quando uno commette ingiustizia, anche se possiede tutte le ricchezze e tutte le terre di questo mondo, continua a restare povero […].”

Porfírio (233–301) filosofo e teologo greco antico

III; 2015, p. 391
De abstinentia

“[Su Théodore Agrippa d'Aubigné] Egli sa di essere relegato in un mondo atroce e accetta la sua condanna con orgoglio. Come per Sponde il suo tempo è il tempo delle spine; tempo delle spine e della rovine anche per la poesia. E l'impegno del poeta è di non distogliere lo sguardo da quel mondo sconvolto. Conoscerlo, anche se la conoscenza fugherà dal proprio animo la gioia, e il riso diventerà smorfia. Conoscere per non dimenticare.”

Giovanni Macchia (1912–2001) critico letterario e scrittore italiano

Origine: Da La letteratura francese dal tramonto del Medioevo al Rinascimento, 1970, p. 268; citato in Agrippa d'Aubigné, Poema tragico, introduzione di Marguerite Yourcenar, traduzione, cronologia, antologia critica e note di Basilio Luoni, 1979, Rizzoli Editore, Milano, 1979, p. 42.

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“Di vederti come una cosa, sono capaci di vederti come una cosa. Lo sai che vuol dire? È spaventoso, noi sappiamo quant'è spaventosa come idea, e che è sbagliato, e ci crediamo di sapere tutte queste cose sui diritti umani e la dignità umana e quant'è terribile privare qualcuno della propria umanità di quella che noi chiamiamo umanità di qualcuno, ma metti che succede a te, allora sì che lo sai per davvero. Adesso non è più solo un'idea o una causa da reazioni sterotipate. Aspetta che succeda a te e allora sì che assapori il Lato Oscuro. Non lidea di oscurità, l'autentico Lato Oscuro. E adesso ne conosci il potere. Il potere assoluto. Perché se sei davvero capace di vedere un altro soltanto come una cosa allora sei capace di fargli qualsiasi cosa, non si accettano più scommesse, umanità e dignità e diritti e correttezza…non si accettano più scommesse. Io dico…e se lei dicesse che è come un rapido costoso giretto su un versante della condizione umana di cui tutti parlano come se lo conoscessero ma in realtà manco se lo immaginano, non per davvero, a meno di non esserci passati. E se tutto si riducesse al fatto che la sua visione del mondo si è ampliata, se ti dicessi questo? Che ne diresti? E di se stessa, di come considerava se stessa. Che adesso capiva di poter essere considerata come una cosa. Ti rendi conto di quanto questo le cambierebbe…strapperebbe, di quanto questo strapperebbe via? Di se stessa, di te, di quella che pensavi fosse te stessa? Strapperebbe via tutto quanto. E poi che resterebbe?”

Origine: Brevi interviste con uomini schifosi, Brevi interviste con uomini schifosi, p. 126

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“[Su Adriano Galliani] Di lui posso solo parlare bene. È un galantuomo e provo nei suoi confronti il massimo rispetto. È stato il dirigente più importante della vera squadra rivale delle mie stagioni all'Inter. È un dirigente conosciuto nel mondo e gli auguro di godersi la vita perché il calcio dà molto, ma toglie altrettanto, soprattutto sul piano privato.”

José Mourinho (1963) allenatore di calcio e calciatore portoghese

Chelsea (2013-2015)
Origine: Citato in Stefano Boldrini, Mourinho: "Galliani il più importante al Milan. Lukaku spieghi perché non è al Chelsea..." http://www.gazzetta.it/Calcio_Estero/29-11-2013/mourinho-galliani-piu-importante-milan-lukaku-spieghi-perche-non-chelsea-auguri-giggs-201690243305.shtml, Gazzetta.it, 29 novembre 2013.

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