Frasi su uomo
pagina 83

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“Se Dio è "per l'uomo", potrebbe non esserlo in senso assoluto, come se l'uomo fosse il principale scopo della creazione. Il fine principale di Dio può non essere quello della salvezza dell'uomo.”

James Gustafson (1925) teologo statunitense

Origine: Da Theology and Ethics; citato in Andrew Linzey, Teologia animale, traduzione di Alessandro Arrigoni, Cosmopolis, Torino, 1998, p. 23. ISBN 978-88-87947-01-4

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“Nel canto XI tale linguaggio, ma d'un'ebbrezza divina che conserva tutta la sua lucidità. Manca a Dante il balbettamento del mistico che esce dall'estasi; questo uomo cammina nell'azzurro come su una strada.”

Julien Green (1900–1998) scrittore e drammaturgo statunitense

dalla nota di diario del 27 giugno 1941, p. 92
Diario 1940 – 1943

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“L'uomo nasce cattivo, e la donna lo rende peggiore.”

Roberto Gervaso (1937) storico, scrittore, giornalista

Origine: Aforismi, p. 91

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“L'uomo ha la memoria corta. Una giornata di sole basta per far dimenticare tutto, il pavimento solido della strada smentisce la paura.”

José Saramago (1922–2010) scrittore, critico letterario e poeta portoghese

Di questo mondo e degli altri

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“L'aquila vede molto più lontano dell'uomo, ma l'occhio dell'uomo scorge molto di più nelle cose che non quello dell'aquila.”

Friedrich Engels (1820–1895) economista, filosofo e politico tedesco

Origine: Parte avuta dal lavoro nel processo di umanizzazione della scimmia, p. 400

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“Si rispetta, ma non si ama, l'uomo che agisce secondo principi.”

Theodor Gottlieb von Hippel (1741–1796) scrittore

da Del matrimonio; citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013

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“Non voglio entrare nel merito delle parole di Mel pronunciate in stato alterato, ma voglio parlare dell'uomo, certamente scomodo per Hollywood. Perché generoso, dotato di grande senso dell'umorismo, davvero indipendente e coraggioso.”

Richard Donner (1930) regista e produttore cinematografico statunitense

Origine: Citato in Giovanna Grassi, Mel Gibson, la caduta di un idolo http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/08_Agosto/03/grassi.shtml, corriere.it, 3 agosto 2006.

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“[Sul matrimonio egualitario] Se lo fai [in Gambia], ti taglierò la gola. Se sei un uomo e vuoi sposare un altro uomo in questo paese e ti becchiamo, nessuno ti vedrà mai più. E nessun bianco può farci niente.”

Yahya Jammeh (1965) politico gambiano

Origine: Citato in Yahya Jammeh, presidente del Gambia minaccia: "Se sei gay ti taglio la gola. E nessun bianco può farci niente" http://www.huffingtonpost.it/2015/05/13/presidente-gambia-minaccia-tagliare-testa-gay_n_7272706.html, Huffington Post.it, 13 maggio 2015.

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“Zlatan somiglia a Brad Pitt quando interpreta Benjamin Button, l'uomo che ringiovanisce giorno dopo giorno […]. Ha un'energia incredibile, migliora col tempo. E quando può va a fare pure caccia estrema. È disumano, nel senso che fa cose che gli umani neanche s'immaginano.”

Mino Raiola (1967) procuratore sportivo italiano

Origine: Dall'intervista di Carlo Laudisa, Raiola: "Inter, Napoli e Milan su Ibra. Pogba: Juve, rinnoviamo?" http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/30-03-2016/raiola-inter-napoli-ibrahimovic-pogba-juve-donnarumma-balotelli-15049316747.shtml, Gazzetta.it, 31 marzo 2016.

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“Fu un uomo [Pitagora] tanto prodigioso che i suoi discepoli erano detti voci molteplici del dio […].”

Diogene Laerzio (180–240) storico greco antico

VIII, 14; 2009, p. 325
Vite dei filosofi

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“Forse non è vero che "un uomo diventa ciò che sogna"; ma se non sogna, che razza d'uomo è?”

Fausto Cercignani (1941) filologo, critico letterario e poeta italiano

p. 28
Origine: Riprendendo una frase di Floyd 'Red Crow' Westerman nel film Grey Owl - Gufo grigio.

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“[Al passaggio di consegne di Presidente della Repubblica a Giovanni Leone] Ella è qui per assumere le alte funzioni che il Parlamento Le ha affidato e che io ho l'onore di trasmetterLe. È un atto assai semplice questo e tuttavia solenne poiché in esso si realizza la continuità delle istituzioni democratiche, la continuità del più alto Ufficio del nostro Ordinamento Costituzionale, l'Ufficio di Presidente della Repubblica. Mi consenta con l'occasione di esprimerle, Signor Presidente, il mio compiacimento per il privilegio che mi ha concesso, di concludere il mio settennato passando le consegne di questo Ufficio ad una persona come Lei: che possiede doti eminenti di uomo politico, di parlamentare, di uomo di governo, di uomo di cultura che crede nei valori della libertà e della democrazia. A Lei, Signor Presidente, a partire da oggi, è commesso di rappresentare l'Unità Nazionale ed essere il Supremo Custode e il Garante degli Ordinamenti della Repubblica. È, perciò, nel nome della Patria ed è nello spirito della Costituzione Repubblicana che nel riprendere il mio posto di Cittadino, Le rinnovo il mio saluto formulando per Lei e per l'opera Sua il più sentito e il più caldo augurio.”

Giuseppe Saragat (1898–1988) 5º Presidente della Repubblica Italiana

Origine: Audio originale in Rai Storia - Q verso il Quirinale http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9ee3cd33-17f5-4a0d-a073-db975f226192.html, Rai, 6 aprile 2013.

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“[I gatti] Hanno un quoziente di misticismo e magia. Non hanno retropensieri, né complicazioni mentali. Hanno qualcosa di diverso dall'uomo: i sentimenti puliti.”

Vittorio Feltri (1943) giornalista italiano

Origine: Citato in È il gatto il vero amico dell’uomo. Oggi la festa dei felini. Feltri: “Io gattolico praticante”. Mattarella, Barale e Palombelli: tutti pazzi per i mici http://www.lanotiziagiornale.it/e-il-gatto-il-vero-amico-delluomo-oggi-la-festa-dei-felini-feltri-io-gattolico-praticante-mattarella-barale-e-palombelli-tutti-pazzi-per-i-mici/, lanotiziagiornale.it, 17 febbraio 2015.

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“Un uomo contento è troppo soddisfatto del presente per pensare molto al futuro.”

Albert Einstein (1879–1955) scienziato tedesco

Variante: Un uomo felice è troppo soddisfatto del presente per pensare molto al futuro
Origine: Tema scritto l'8 settembre 1896 per un esame di francese dal titolo Mes projets d'avenir (I miei progetti per il futuro); riportato in Collected Papers of Albert Einstein, volume 1, The Early Years: 1879-1902, a cura di John Stachel et al., Princeton University Press, Princeton, 1987, doc. 22. Citato in Pensieri di un uomo curioso, p. 29.
Origine: Il lato umano, p. 12

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“Il 92 per cento delle sostanze che superano gli esperimenti sulle cavie nei laboratori non sono efficaci sull'uomo. Queste pratiche sono quindi inutili alla scienza: ma utilissime ai profitti delle case farmaceutiche.”

Fulco Pratesi (1934) giornalista, ambientalista e illustratore italiano

Origine: Da A chi servono i test su animali http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2013/02/11/news/a-chi-servono-i-test-su-animali-1.50691, l'Espresso, 11 febbraio 2013.

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“Un uomo invecchia, ha in sé il sentimento radicale della debolezza, dell'atonia, del malessere che accompagna il progredire dell'età e, provandolo, immagina di essere ammalato, calma i propri timori con l'idea che la sua condizione penosa sia dovuta a qualche causa particolare, dalla quale, come da una malattia, spera di guarire. Vane immaginazioni! La malattia è la vecchiaia ed è un'orribile malattia. Dicono che è la paura della morte e di ciò che segue alla morte che fa volgere gli uomini alla religione quando avanzano gli anni. Ma la mia propria esperienza mi ha dato la convinzione che, senza alcun terrore o effetto d'immaginazione, il sentimento religioso tende a svilupparsi a misura che noi invecchiamo; a svilupparsi perché le passioni essendosi calmate, l'immaginazione e la sensibilità essendo diventate meno eccitate o eccitabili, la nostra ragione è meno turbata nel suo esercizio, meno offuscata dalle immagini dei desideri e dalle distrazioni che solevano assorbirla; allora Dio emerge come da una nuvola; la nostra anima lo sente, lo vede, si volge verso di lui, sorgente d'ogni luce; si volge naturalmente e inevitabilmente; e poiché tutto si dissolve nel mondo delle sensazioni, la vita e la gioia hanno cominciato ad abbandonarci, l'esistenza fenomenica non è più sostenuta dalle impressioni esterne ed interne, noi sentiamo il bisogno di appoggiarci a qualche cosa che resta, a qualche cosa che non ci ingannerà, una realtà assoluta ed eterna. Sì, noi ci volgiamo inevitabilmente a Dio; perché il sentimento religioso è così puro, così dolce al cuore questa esperienza, che ci compensa di tutte le altre perdite.”

Origine: Il mondo nuovo, pp. 190-191

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“Il mio vero mestiere è il deejay nel senso di un uomo che cerca di prendere dal mondo ciò che gli piace, di mescolarlo e, come un amplificatore, sbatterlo fuori.”

Francesco Facchinetti (1980) presentatore

Origine: Dall'intervista di Davide Maggio, Paradossale che la RAI non mi chieda la potenza di fuoco più importante del web http://www.davidemaggio.it/archives/69419/francesco-facchinetti-a-dm-paradossale-che-la-rai-non-mi-chieda-la-potenza-di-fuoco-piu-imponente-del-web, Davidemaggio.it, 29 gennaio 2013.

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“L'uomo si interessa all'anima di una don­na, solo se ella ha un bel corpo.”

Henry De Montherlant (1895–1972) scrittore e drammaturgo francese

Origine: Citato in Il dramma, A. 44, n. 2, novembre 1968 http://archivio.teatrostabiletorino.it/archivi/media/collectiveaccess/images/3/7/2/85211_ca_object_representations_media_37233_original.pdf, p. 131.

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“Un celibe è un uomo che non fa mai lo stesso errore una volta.”

Ed Wynn (1886–1966) attore statunitense

Origine: Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, Le Formiche: anno terzo, Zelig Editore, 1995, § 1277.

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“Molto spesso un uomo è la somma delle sue disgrazie.”

William Faulkner (1897–1962) scrittore, sceneggiatore e poeta statunitense

Origine: Citato in Enzo Biagi, Testimone del tempo, SEI, Torino, 1971, p. 113.

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“Il ravvedimento di un uomo è il coronamento di una speranza di Dio.”

Charles Péguy (1873–1914) scrittore, poeta e saggista francese

Origine: Citato in Raniero Cantalamessa, Gettate le reti. Riflessioni sui vangeli, Piemme, Casale Monferrato 2001, anno C, p. 13.

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“No, non c'erano tanti modi di guadagnarsi la libertà! Di recente aveva riflettuto, senza avere l'ingenuità di stupirsene, sullo stato di una civiltà la quale tiene lo spirito in tal conto che chi di esso si nutre, essendone ormai sazio, si risolve pian piano a mangiare a prezzi ridotti. E allora? Non aveva certo voglia di vendere automobili, valori o discorsi, come quei suoi compagni i cui capelli impomatati esprimevano distinzione; né di costruire ponti, come quegli altri i cui capelli mal tagliati esprimevano scienza. Perché lavoravano, costoro? Per crescere nell'altrui considerazione. Lui la odiava, quella considerazione a cui ambivano. La sottomissione all'ordine dell'uomo senza figli e senza dio è la più profonda delle sottomissioni alla morte; dunque, cercare le proprie armi dove non le cercano gli altri: ciò che deve anzitutto esigere da se stesso colui che sa di essere isolato, è il coraggio. Che cosa può farsene del cadavere delle idee che dominano la condotta degli uomini allorché credono la loro esistenza utile a un qualche fine salvifico, o delle parole di quelli che vogliono sottomettere la loro vita a un modello - questi altri cadaveri? Negare alla vita qualsiasi finalità era divenuta una premessa dell'azione. Che altri confondessero pure con l'abbandono al caso questa tormentosa premeditazione dell'ignoto. Strappare le proprie immagini al mondo stagnante che le possiede… «Quel che essi chiamano l'avventura» pensava «non è una fuga, è una caccia: l'ordine del mondo non si distrugge a beneficio del caso, ma della volontà di approfittarne». […] Essere ucciso, scomparire, poco gli importava: non teneva a se stesso, e avrebbe trovato così la sua lotta, se non la sua vittoria. Ma accettare così da vivo la vanità dell'esistenza, come un cancro, vivere con quel tepore di morte nella mano… (Da dove saliva, se non da essa, quell'esigenza di cose eterne, così fortemente impregnata del suo odore di carne?). Che cos'era quel bisogno di ignoto, quella distruzione provvisoria dei rapporti fra prigioniero e padrone - che chi non la conosce chiama avventura - se non la sua difesa contro di essa? Difesa di cieco, che voleva conquistarla per farne una posta del gioco… Possedere più che se stesso, sfuggire alla vita fatta di polvere degli uomini che vedeva ogni giorno…”

André Malraux (1901–1976) scrittore e politico francese

La Via dei Re, Adelphi, 1992, pag. 41-42
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“Ma ti immergi in Tomaso e vi ricavi | quell'acqua nuova della scienza pura.”

Alda Merini (1931–2009) poetessa italiana

Uomo che ingigantisci la tua ombra
La poesia luogo del nulla

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“È difficile trovare le parole, specialmente quando sai che Lemmy avrebbe riso di tutti noi, che stiamo cercando di dire cose dignitose sul fatto che lui fosse un eroe. Ogni volta che ho provato a fare un complimento a Lemmy, mi guardava con quello sguardo un po' divertito, un po' irridente. Ma, sicuro, era un eroe. Una specie, almeno. Unico in ogni modo immaginabile. Era un mix vivente di diversi tipi di personalità. La sua musica era ruggente, abrasiva, senza compromessi, e i suoi testi non avevano alcun accenno di sensibilità. Ma, come persona, era un pacifista, un grande pensatore, un uomo che teneva molto ai suoi amici. Non sono stato mai nella cerchia più ristretta delle sue frequentazioni, ma ci siamo incontrati spesso, e lui ha sempre detto qualcosa di incredibilmente rispettoso nei miei confronti, tanto da lasciarmi disarmato, considerando quanto odiasse che si facessero complimenti a lui. Uno dei miei più cari amici ha vissuto con Lemmy per 10 anni, e l'ha sempre descritto come un uomo gentile, molto diverso da come appariva in pubblico, che non abbandonava mai il suo sguardo cattivo sul mondo. Lemmy era una persona molto colta, letterata, ma non lo avresti mai detto vedendolo per una notte intera a giocare a un cabinato al Rainbow Bar and Grill della Sunset Strip.”

Brian May (1947) chitarrista britannico

Origine: Dalla lettera di addio dedicata a Lemmy Kilmister pubblicata dopo la sua morte; citato in Riccardo Coppola, Brian May: la lettera di addio a Lemmy http://spaziorock.it/news.php?&id=brian-may-lettera-addio-lemmy, SpazioRock.it, 5 gennaio 2016.

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