Frasi sul mondo
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“Basta con armi, con le sparatorie benché irrealistiche e pirotecniche come quelle dei miei film. Anche se in forma di videogame, sempre violenza è. E nel mondo ce n'è davvero troppa per aggiungerne ancora. Nella mia seconda vita cinematografica voglio parlare d' altro: di bellezza, di pace, di donne.”

Takeshi Kitano (1947) regista, sceneggiatore e attore giapponese

da Kitano si celebra in stile felliniano «Ma non capisco il vostro regista» https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2005/settembre/03/Kitano_celebra_stile_felliniano_non_co_9_050903032.shtml, Corriere della sera, 3 settembre 2005

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“Gli ebrei si avvicineranno sempre più al mondo vegetariano [perché] secondo molti rabbini e leader spirituali dietro al vegetarianismo risiede il senso ultimo della morale ebraica.”

Yitzhak HaLevi Herzog (1888–1959) rabbino israeliano

Origine: Citato in Lorenzo Guadagnucci, Restiamo animali, Terre di mezzo, Milano, 2012, p. 221. ISBN 978-88-6189-224-8

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“I vichinghi nostri antenati sono arrivati in America prima di Cristoforo Colombo, ma se ne sono andati subito. Per fortuna di tutti: sennò oggi il mondo intero parlerebbe islandese, che è una lingua molto complicata e molto difficile.”

Vigdís Finnbogadóttir (1930) politica islandese

da un discorso pronunciato a New York, 1992
Origine: Come riportato nel libro "Il Citanazioni – Giro del mondo in 365 battute", di Furio Lettich e Massimo Morello, edizioni A. Vallardi, 1993

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“Egli è il Signore dell'universo, nella cui coscienza tutto questo mondo di differenziazione appare come riflesso.”

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Tantrāloka, Capitolo III
Origine: Citato in Kamalakar Mishra 2012, p. 382.

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“*Dal giardino una canzone si rompe in catena fievole di singhiozzi: la vena è aperta: arido rosso e dolce è il panorama scheletrico del mondo.”

Dino Campana (1885–1932) poeta italiano

Origine: Canti orfici e altri scritti, p. 15

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“Tu non sai | che i morti al mondo non ritornan mai!”

Giovanni Prati (1814–1884) poeta e politico italiano

da Tutto ritorna

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“Se ritardo di un paio di giorni succede la fine del mondo, se muoio non se ne accorge nessuno.”

Marcello Marchesi (1912–1978) comico, sceneggiatore e regista italiano

Origine: Del Buono dichiara di aver ritrovato questa frase su un appunto in cima a una pila di fogli nello studio di Marchesi in via Frattina, a Roma.
Origine: Citato in Oreste del Buono, Vita, morte e miracoli di un battutista, prefazione a Marcello Marchesi, Il malloppo, Bompiani, 2013.

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“Victoria's Secret mi ha dato tanto, ma ho scelto di fare cose nuove. Però penso sempre tantissimo alle ragazze. Adriana, Candice, Karlie, Joan… non voglio lasciar fuori nessuna! Abbiamo tutte stretto dei legami d’amicizia fortissimi. La cosa più bella è che ho un’amica in ogni parte del mondo; ovunque vada, c’è sempre qualcuno che posso andare a trovare!”

Doutzen Kroes (1985) supermodella olandese

Origine: Da un'intervista rilasciata all'edizione Vogue; citato in Doutzen Kroes: «Ho un’amica modella in ogni Paese del mondo» http://www.bluewin.ch/it/lifestyle/style/2015/7/15/doutzen-kroes---ho-unamica-modella-in-ogni-paese-.html, Bluewin.ch, 15 luglio 2015.

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“[…] dal punto di vista degli economisti nulla è sacro. Perché chiamare qualcosa sacro significa dire che non ha prezzo. Ma nel mondo valoriale degli economisti, tutto ha un prezzo.”

Michael Sandel (1953) filosofo statunitense

Origine: Citato in Johannes Niederhauser, I soldi hanno cambiato per sempre la nostra idea di amore http://www.vice.com/it/read/i-soldi-hanno-cambiato-per-sempre-il-nostro-concetto-di-amore-michael-sandel-macro-323, Vice.com, 5 agosto 2015.

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“Diventare vegani ci fa diventare più buoni, più belli e più sani. […] Questa scelta alimentare e di vita è un quotidiano, rivoluzionario atto d'amore che spinge verso un mondo diverso. Non mangiare quanto deriva dal martirio di creature sensibilissime, vittime di terribili sevizie, è una cura concreta e potente per noi stessi e l'intera umanità.”

Loredana Cannata (1975) attrice italiana

Origine: Dalla presentazione della campagna animalista Vegan Beauty; citato in Margherita D'Amico, Vegan Beauty: Loredana Cannata testimonial della cultura vegan http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2013/07/02/vegan-beauty/, repubblica.it, 2 luglio 2013.

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“[Su Franz Kafka] L'ho sempre considerato un mago, come Beckett e Bellow: quando lo leggi cerchi di entrare nella sua scrittura e nel suo mondo per capirne i segreti, senza tuttavia riuscirvi. C'è qualcosa di magico, anzi di miracoloso nel suo universo letterario. Le prime cose che ho letto sono stati i racconti.”

Philip Roth (1933–2018) scrittore statunitense

Origine: Citato in Antonio Monda, Philip Roth. Perché mi affascina la magia di Kafka http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/05/16/philip-roth-perche-mi-affascina-la-magia.html, la Repubblica, 16 maggio 2011.

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“Il mondo esiste sette miliardi di volte, negli occhi di ogni persona vivente!”

Wim Wenders (1945) regista tedesco

Origine: Da Inventare la pace, traduzione di Francesca Valente, Bompiani, 2014, p. 68; citato in Nanni Salio, La nonviolenza è il cibo per la pace, postfazione a Will Tuttle, Cibo per la pace, Edizioni Sonda, 2014, p. 308.

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“In tutto il mondo, in nome della religione, della sovranità nazionale, dell'interesse dello Stato, di esigenze economiche o di mera arroganza, uomini, donne, bambini vengono massacrati, violentati, imprigionati, terrorizzati e sfruttati. Impunemente.”

Rosalie Abella (1946) magistrato canadese

Origine: Da una conferenza sui genocidi; citato in Jeffrey Moussaieff Masson, Nel regno dell'armonia, traduzione di Fenisia Giannini, Tropea, Milano, 2007, p. 147. ISBN 978-88-558-0015-0

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“[…] l'Italia deve superare la sua ritrosia: di fronte alle sfide della globalizzazione e di quello che avviene al di là dei nostri confini ci tiriamo indietro troppo spesso. Cooperazione è aiutare, fare solidarietà, ma anche far entrare in contatto il sistema Paese con altri sistemi, i sistemi del mondo.”

Andrea Riccardi (1950) storico, accademico e pacifista italiano

Con data
Origine: Da Bentornata: l'Italia e il mondo hanno ancora bisogno di te http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/2435000/2430206.xml?key=Andrea+Riccardi%2A&first=1&orderby=1&f=fir, l'Unità, 19 luglio 2012, p. 6.

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“…non tutti nel mondo vogliono una Serbia forte e stabile.”

Aleksandar Vučić (1970) politico serbo

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“Gli immigrati? Sono solo un problema!”

Alberto Aquilani (1984) calciatore italiano

citato in Quel fascino per la camicia nera che cresce nel mondo del calcio http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/sport/calcio/calciatori-fascisti/calciatori-fascisti/calciatori-fascisti.html, La Repubblica, 1 ottobre 2008

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“Voi siete qui dopo aver conquistato potenti nazioni e aver soggiogato il mondo, considero quindi assurdo dovervi incitare con discorsi come se non foste uomini provati dalle azioni. […] Infatti cos'è la guerra per voi se non una consuetudine? Oppure cosa per un uomo coraggioso è più piacevole che cercare vendetta con la propria mano? È un diritto naturale saziarsi l'anima con la vendetta. Quindi lanciamoci contro il nemico con ardore poiché sono sempre i più coraggiosi ad attaccare. Disprezzate questa accozzaglia di razze diverse. Chi si difende tramite un'alleanza dimostra codardia. Guardate, anche prima del nostro attacco sono tormentati dal terrore. Cercano le vette, si impossessano dei colli e poi, pentendosi troppo tardi, chiedono a gran voce una protezione dalla battaglia in campo aperto. […] Quindi giù nella mischia, con cuore gagliardo come siete abituati. Disprezzate il loro ordine di battaglia. Attaccate gli Alani, sbaragliate i Visigoti. […] Lasciate che il vostro coraggio si levi e la vostra furia scoppi. Ora, o Unni, mostrate la vostra scaltrezza e le vostre gesta d'armi. Chi rimane ferito pretenda in cambio la morte del suo avversario; chi è incolume si diverta a massacrare il nemico. Che nessuna lancia colpisca chi è sicuro di vivere, e che il fato colga anche in pace chi è sicuro di morire. Infine perché mai il destino avrebbe dovuto rendere gli Unni vittoriosi su così tante nazioni se non per prepararli alla gioia di questo conflitto? […] Chi ha fatto sì che degli uomini armati si arrendessero a voi quando eravate ancora disarmati? Nemmeno una massa di nazioni federate potrebbe resistere alla vista degli Unni. In questo non mi sbaglio […]. Io lancerò la prima lancia contro il nemico. Chi riposa mentre Attila combatte è un uomo morto.”

Attila (406–453) sovrano e condottiero unno
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“La scarico illegalmente, è ovvio. Non sono mica come Bono degli U2 che fa grandi proclami per la pace nel mondo e contro lo strapotere delle multinazionali e poi si compra le azioni di Microsoft o di Forbes, così diventa ricco. Io sono per la libera scaricabilità della musica.”

Roberto Maroni (1955) politico italiano

citato in corriere. it http://www.corriere.it/esteri/09_febbraio_04/pirati_copyright_alessandra_farkas_3c2390a2-f2f5-11dd-8878-00144f02aabc.shtml, 04 febbraio 2009

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“[Sulla crisi del meccanicismo in fisica] Forse agli occhi dei nostri posteri il momento storico attuale apparirà come a noi quello del Rinascimento, in cui il concetto di sistema del mondo cambiò la base stessa su cui era poggiato.”

Vito Volterra (1860–1940) matematico e fisico italiano

Origine: Da Il momento scientifico presente e la nuova Società Italiana per il Progresso delle Scienze, in Rivista di Scienza, 1907, vol. II, p. 231.

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“Un gattino è nel mondo animale ciò che un bocciolo di rosa è in un giardino.”

Robert Southey (1774–1843) scrittore britannico

Origine: Citato in AA.VV., Il gatto con gli stivali e tante altre storie di gatti, traduzioni di Rita Gatti e altri, Newton Compton editori, Roma, 2011, p. 38 https://books.google.it/books?id=dzqjAlOAWicC&pg=PT38. ISBN 978-88-541-3723-3

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“A mio parere ci sono tre ragioni per le quali l'antisemitismo riappare con vigore. La prima è che, storicamente, cresce sempre di più quando e dove l'economia va male. In un momento in cui la disparità di reddito è in crescita, quando centinaia di milioni di persone vivono in condizioni di estrema povertà, alcuni trovano negli ebrei il capro espiatorio piuttosto che guardare la vera fonte dei loro problemi. La seconda è un odio irrazionale e fuori luogo verso Israele. Troppe persone lo vedono come uno stato di apartheid e incolpano gli abitanti di un’intera religione per ciò che, in verità, sono le decisioni nazionali di politica interna. Qualcuno crede davvero che le vittime innocenti di quel negozio kosher a Parigi e in quel bar mitzvah in Danimarca avessero qualcosa a che fare con le politiche israeliane e palestinesi o la costruzione di insediamenti a duemila miglia di distanza? La terza ragione è semplice demografia. L’Europa è ora sede di 25 a 30 milioni di musulmani, due volte tutta la popolazione ebraica del mondo. All'interno di ogni comunità religiosa ci sarà sempre una frangia estremista, le persone che sono radicalizzate e guidate dall'odio, respingono le religioni che hanno bisogno di predicare il rispetto, la tolleranza e l'amore. Stiamo vedendo gli effetti amplificati di quel piccolo elemento radicalizzato. Con Internet, il virus dell’odio può poi accelerare da nazione a nazione.”

Michael Douglas (1944) attore e produttore cinematografico statunitense
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“Guarirà, se proprio deve. Ma pure da malata continuerà a insegnare qualcosa al mondo.”

Luciano De Crescenzo (1928–2019) scrittore italiano

Ti porterà fortuna: Guida insolita di Napoli

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“I signori erano tutti iscritti al Partito, anche quei pochi, come il dottor Milillo, che la pensavano diversamente, soltanto perché il Partito era il Governo, era lo Stato, era il Potere, ed essi si sentivano naturalmente partecipi di questo potere. Nessuno dei contadini, per la ragione opposta, era iscritto, come del resto non sarebbero stati iscritti a nessun altro partito politico che potesse, per avventura, esistere. Non erano fascisti, come non sarebbero stati liberali o socialisti o che so io, perché queste faccende non li riguardavano, appartenevano a un altro mondo, e non avevano senso. Che cosa avevano essi a che fare con il Governo, con il Potere, con lo Stato? Lo Stato, qualunque sia, sono «quelli di Roma», e quelli di Roma, si sa, non vogliono che noi si viva da cristiani. C'è la grandine, le frane, la siccità, la malaria, e c'è lo Stato. Sono dei mali inevitabili, ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Ci fanno ammazzare le capre, ci portano via i mobili di casa, e adesso ci manderanno a fare la guerra. Pazienza!
Per i contadini, lo Stato è più lontano del cielo, e più maligno, perché sta sempre dall'altra parte. Non importa quali siano le sue formule politiche, la sua struttura, i suoi programmi. I contadini non li capiscono, perché è un altro linguaggio dal loro, e non c'è davvero nessuna ragione perché li vogliano capire. La sola possibile difesa, contro lo Stato e contro la propaganda, è la rassegnazione, la stessa cupa rassegnazione, senza speranza di paradiso, che curva le loro schiene sotto i mali della natura.”

1990, pp. 67-68
Cristo si è fermato a Eboli