Frasi su terra-terra pagina 27
Fred Vargas (1957) scrittrice francese
I tre evangelisti: Chi è morto alzi la mano - Un po' più in là sulla destra - Io sono il Tenebroso
“Sventurata la terra che non ha eroi. ”
“ No. Sventurata la terra che ha bisogno di eroi.”
Bertolt Brecht (1898–1956) drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco
Galileo
Aimee Bender (1969) scrittrice statunitense
An Invisible Sign of My Own
Arturo Pérez-Reverte (1951) scrittore e giornalista spagnolo
Los barcos se pierden en tierra: Textos y artículos sobre barcos, mares y marinos
Jessica Bird Serie de La confraternita del pugnale nero
Black Dagger Brotherhood, #1-9
“Ma le cose invisibili hanno bisogno di incarnarsi, le idee cadono a terra come colombe morte.”
Julio Cortázar (1914–1984) scrittore, poeta e critico letterario argentino
Ferruccio Parazzoli (1935) scrittore e saggista italiano
Mats Wahl (1945) scrittore svedese
The Invisible
Ramiz Alia (1925–2011) politico albanese
Steve Perry (1947) scrittore statunitense
Il problema riguarda Spears e i suoi progetti di gloria, anche se per certo non ne sono a conoscenza. (p. 79)
Aliens. Incubo
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano
Origine: Citato in Revue de deux mondes dal 15 marzo al 1 maggio 1861; citato in Maxime Du Camp, La spedizione delle due Sicilie, Cappelli, Bologna, 1963 (ed. originale Bourdilliat, Parigi, 1861), pp. 374-375.
Ryūnosuke Akutagawa (1892–1927) scrittore e poeta giapponese
Il registro dei morti, p. 169
Rashōmon e altri racconti
Origine: Nel testo è riportata questa nota: "Ricordi del Palazzo Occidentale. Famosa opera del teatro dell'epoca Yuan. Si ispira a una storia d'amore dell'epoca Tang."
Philip K. Dick (1928–1982) scrittore di Fantascienza statunitense
2004, p. 55
Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
Pol Pot (1925–1998) politico e rivoluzionario cambogiano
Our people do not harbor animosity towards anyone, nor have we any intention of committing aggression or expanding our territory at the expense of anyone else. We don't want even an inch of anyone else's land. Ours is a small country with a small population. The political system of Democratic Kampuchea absolutely does not permit us to aggress against any country. A small and weak country does not usually go and swallow a big country. World history records that it is only the reactionary ruling classes of big countries, those of the Hitler type, who invent pretexts to provoke and accuse small countries of encroachment, and then use these pretexts to justify their own aggression and expansionism.
Variante: Il nostro popolo non nutre alcuna ostilità verso nessuno, né abbiamo alcuna intenzione di comettere aggressioni o espandere il nostro territorio in quello d'un altro. Non vogliamo nemmeno un centimetro di terra che appartiene a qualcun altro. Il nostro è un paese piccolo con una popolazione piccola. Il sistema politico della Kampuchea Democratica non ci permette assolutamente di assalire un altro paese. Un paese piccolo e debole, di norma, non va a inghiottire un paese grande. La storia mondiale ci dimostra che solo la classe dirigente reazionaria dei paesi grandi, tipo quella di Hitler, inventa pretesti per provocare e accusare i paesi piccoli di trasgressione, per poi usare tali pretesti per giustificare la sua propria aggressione ed espansionismo.
Kwame Nkrumah (1909–1972) rivoluzionario e politico ghanese
Africa Must Unite
Variante: Ho dichiarato pubblicamente la posizione del Ghana nei confronti dell'Algeria. Abbiamo pubblicamente appoggiato i nazionalisti algerini. La tesi che i coloni europei avevano fatto dell'Algeria la loro casa e si consideravano algerini è irrilevante. Se fossero stati veramente dei patrioti algerini, non avrebbero si sarebbero opposti ai nazionalisti algerini. Non avrebbero ucciso e terrorizzato, e infranto le clausole dei trattati di pace franco-algerini. Per l'africano, il colono europeo, che viva in Sudafrica, Kenya, Angola o altrove in Africa, è un intruso, uno straniero che si è impossessato della terra africana. Nessun tipo di argomentazione sui cosiddetti benefici d'un governo europeo può alterare il diritto fondamentale degli africani di dirigere i loro propri affari.
Antonio Razzi (1948) politico italiano
Origine: Citato in Razzi (Fi): “Kim Jong-un? Gli parlerò da amico. Dacia Maraini? Bravissima, ma non l’ho mai letta. Non ho tempo” https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/07/razzi-fi-kim-jong-un-gli-parlero-da-amico-dacia-maraini-bravissima-ma-non-lho-mai-letta-non-ho-tempo/3843339/, Il Fatto Quotidiano.it, 7 settembre 2017.
Rudyard Kipling libro Il secondo libro della giungla
Origine: Il secondo libro della giungla, I cani rossi, p. 130
Mario Praz (1896–1982) critico d'arte, critico letterario e saggista italiano
Origine: Da Liquidazione dell'età dell'ansia, Il Tempo, 5 marzo 1954, p. 3.
“Non spetta a Dio scendere sulla terra, tocca all'uomo salire al cielo.”
Xavier Forneret (1809–1884) poeta, scrittore, giornalista, drammaturgo
Citato in Dictionnaire des citations, sous la direction de Robert Carlier, Jean-Louis Lalanne, Pierre Josserand e Samuel S. de Sacy, Citato in Jean-Yves Dournon, Dictionnaire des citations françaises
Emily Dickinson (1830–1886) scrittrice e poetessa inglese
ad Abiah Root, 29 gennaio 1850, 31 <br class="br">Lettere <br class="br">Origine: In Le lettere 31-40 http://www.emilydickinson.it/l0031-0040.html, EmilyDickinson.it, traduzione di G. Ierolli.
Steve Perry (1947) scrittore statunitense
Origine: Aliens. Incubo, pp. 168-169
Pol Pot (1925–1998) politico e rivoluzionario cambogiano
Weapons in hand, the peasants surrounded police stations and military posts, resorting to revolutionary violence because the ruling classes refused to solve the problem of the lands which they had grabbed from the poor peasants in collusion with the landlords. The ruling classes were the feudalists, the landlords and the capitalists. How could they satisfy the demands of the peasants? They couldn't. Their lies and their deceit could only help them for a time. When, after several actions, the peasants still had not recovered their lands, their discontent was transformed into anger, then class hatred, hatred arising from the class contradictions. At this stage, how could the problem be solved? There was nothing left for the peasants but to take up their scythes and axes and drive out the landlords, who had grabbed their land. From that point on, they no longer feared death, because they had nothing, and this was already like death for them.
Variante: Con le armi in pugno, i contadini circondarono le stazioni di polizia e le caserme, ricorrendo alla violenza rivoluzionaria, perché le classi dirigenti si erano rifiutate di risolvere il problema dei terreni che, in collusione con i proprietari terrieri, avevano usurpato ai poveri contadini. La classe dirigente consisteva di fautori del feudalesimo, proprietari terrieri e capitalisti. Come potevano soddisfare le richieste dei contadini? Non potevano. Le loro menzogne e i loro inganni potevano servire ad essi solo per poco. Visto che, dopo vari tentativi, i contadini non erano ancora rientrati in possesso delle loro terre, il loro malcontento si tramutò in rabbia, poi nell'odio di classe, un odio che sorgeva dalle contraddizioni di classe. A questo punto, come si poteva risolvere la questione? Ai contadini non restava nient'altro che impugnare le loro falci, le loro asce e scacciare i proprietari che si erano impossessati della loro terra. Da quel punto in poi, non temevano più la morte, poiché non avevano niente, e questo per loro era già come essere morti.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896–1957) scrittore italiano
da La Sirena, in I Racconti, Feltrinelli, 2004
John Pilger (1939) giornalista australiano
Variante: I Khmer Rossi elaborarono una costituzione per la loro nuova Cambogia «democratica». L'articolo venti della costituzione disse che ogni campogiano aveva il diritto di venerare qualsiasi religione, e che ogni cambogiano aveva il diritto di non venerare qualsiasi religione. Ma qualsiasi religione che era «errata» o «dannosa» per la Cambogia era assolutamente vietata. È ciò che il presidente Mao, i cui insegnamenti i Khmer Rossi seguirono ai loro estremi più barbarici, avrebbe forse chiamato una «contraddizione». La maggior parte dei cambogiani sono buddisti, e il buddismo ispira i gentili, i passivi, e venera l'armonia tra gli esseri umani e la loro terra, non la supremazia su di essa. I Khmer Rossi decisero di porre fine a questa tradizione in quasi una sola nottata.
John Pilger (1939) giornalista australiano
At 7:30 AM on April 17, 1975, the war on Cambodia was over. It was a unique war, for no country has ever experienced such concentrated bombing. On this, perhaps the most graceful and gentle land in all of Asia, president Nixon and mister Kissinger unleashed 100,000 tons of bombs, the equivalent of five Hiroshimas. The bombing was their personal decision. Illegally and secretly, they bombed Cambodia, a neutral country, back to the Stone Age, and I mean Stone Age in its literal sense. Shortly after dawn on April 17, the bombings stopped and there was silence. Then, out of the forest, came the victors, the Khmer Rouges, whose power had grown out of all proportion to their numbers. They entered the capital Phnom Penh, a city most of them had never seen. They marched in disciplined Indian file through the long boulevards and the still traffic. They wore black and were mostly teenagers, and people cheered them, nervously, naively. After all, the bombing, the fighting, was over at last. The horror began almost immediately. Phnom Penh, a city of 2.5 million people, was forcibly emptied within an hour of their coming, the sick and wounded being dragged from their hospital beds, dying children being carried in plastic bags, the old and crippled being dumped beside the road, and all of them being marched at gunpoint into the countryside and towards a totally new society, the likes of which we have never known. The new rulers of Cambodia called 1975 "Year Zero", the dawn of an age in which there would be no families, no sentiments, no expressions of love or grief, no medicines, no hospitals, no schools, no books, no learning, no holidays, no music, no songs, no post, no money, only work and death.
Variante: Alle sette e mezzo il 17 aprile 1975, la guerra contro la Cambogia si concluse. Era una guerra particolare, poiché nessun paese aveva sofferto d'un tale bombardamento. Su questa terra, forse la più graziosa e più pacifica in tutta l'Asia, il presidente Nixon e il signor Kissinger sguanciarono centomila tonnellate di bombe, l'equivalente di cinque Hiroshima. Il bombardamento fu una loro scelta personale. Illegalmente e in segreto, bombardarono la Cambogia, un paese neutrale, fino a riportarla all'età della pietra, e intendo età della pietra nel suo senso strettamente letterale. Poco dopo l'alba, il 17 aprile 1975, i bombardamenti cessarono, e regnò il silenzio. Poi, i vittoriosi, i Khmer Rossi, il cui potere era cresciuto fuori proporzione dai loro numeri, emersero dalla foresta. Entrarono la capitale, Phnom Penh, una città che molti di loro non avevano mai visto prima. Marciarono in fila indiana disciplinata lungo i viali e il traffico immobile. Si vestivano di nero, ed erano per la maggior parte adolescenti. Il popolo li acclamò ansiosamente ed ingenuamente. Dopo tutto, i bombardamenti e le sparatorie erano finiti. Il terrore cominciò quasi immediatamente. Phnom Penh, una città di 2.5 milioni d'abitanti, fu evacuata con la foza entro un ora del loro arrivo, i malati e feriti trascinati dai loro letti d'ospedale, bambini morenti trasportati in sacchi di plastica, i vecchi e zoppi lasciati per la strada, tutti marciati sotto tiro verso la campagna e una società totalmente nuova, mai vista prima. I nuovi leader di Cambogia nominarono 17 aprile «Anno zero», l'alba di un' era in cui non ci sarebbero state famiglie, niente sentimenti, nessuna espressione d'amore o lutto, niente medicine, niente ospedali, niente scuole, niente libri, niente istruzione, niente vacanze, niente musica, niente canzoni, niente posta e niente denaro: solo fatica e morte.
Emily Dickinson (1830–1886) scrittrice e poetessa inglese
ad Austin Dickinson, 17 ottobre 1851, 58
Lettere
Giuseppe Tornatore (1956) regista italiano
Origine: Dall'intervista di Giorgia Pacino, Reporter Nuovo, 23 giugno 2016; audio disponibile in La Sicilia secondo Giuseppe Tornatore https://www.youtube.com/watch?v=stm4AYmCxFA,Youtube.com
Antonino Anile (1869–1943) anatomista, letterato e politico italiano
Bellezza e verità delle cose
Origine: Citato in Enzo Catagna e Francesco Desiderio, p. 367.
Steve Perry (1947) scrittore statunitense
Aliens. Incubo
Ramón Gómez De La Serna (1888–1963) scrittore e aforista spagnolo
Origine: Mille e una greguería, Greguerías, p. 65
Pino Ammendola (1951) attore, doppiatore e regista italiano
Origine: Da Intervista esclusiva a Pino Ammendola http://guide.supereva.it/doppiaggio_e_doppiatori/interventi/2007/07/302075.shtml
John Dewey (1859–1952) filosofo e pedagogista statunitense
X, Il contenuto variabile delle arti, p. 284
L'arte come esperienza
Alan Dean Foster (1946) scrittore statunitense
E naturalmente lei pretende che io creda a questo fantasioso racconto basandomi soltanto sulla sua parola. (p. 72)
Alien<sup>3</sup>
Henry De Montherlant (1895–1972) scrittore e drammaturgo francese
Variante: Mai, mi sembra, è stato reso in un modo così commovente il "Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio". L'implorazione degli occhi, l'abbandono delle bocche (in questi due capi di guerra! delle bocche da venir comunicate con un poco di terra e d'erba), il gesto così fraterno del cavaliere (come lo circonda bene, il suo orante!), le mani dell'inginocchiato, belle come un bel destino, tutto compone una freccia che raggiunge il segno. Infine una pittura cattolica che raggiunge il segno: elevare, edificare. L'autore ci fa grazia, questa volta della sua visione celeste. Il soprannaturale non è più evocato, qui, dai grossolani mezzi cari al Greco: quella deformazione del corpo umano che non soltanto è un'offesa per la più bella creazione di Dio, ma è contraria al dogma, secondo il quale i corpi risusciteranno nello stato della loro più grande bellezza. I due supplicanti del "Romero" sono il reale, poiché è presumibile che quelle espressioni prestate loro dal pittore, le abbiano talvolta veramente avute strettamente tali come le vediamo nel quadro; e nel tempo stesso trascendono il reale. Sono umani quanto è possibile esserlo, e nello stesso tempo portano il riflesso del divino.
Scipione (Gino Bonichi) (1904–1933) pittore e scrittore italiano
Citato in di Historia, Mensile illustrato di Storia, Anno VII – N. 66 – Milano – Maggio 1963
Pol Pot (1925–1998) politico e rivoluzionario cambogiano
Citazioni tratte dalle interviste
Variante: Il 95% della popolazione gode di un miglior tenore di vita di prima. In passato, questo popolo non aveva né terra né lavoro. Costantemente spinto alla fame e sempre esposto alle malattie, doveva vendere i suoi figli, le sue figlie e persino le sue mogli. Per esso, la vita era dura e insicura. Era sottomesso all'oppressione e allo sfruttamento. Lavorava come uno schiavo, e non riceveva neppure la giusta ricompensa per il suo lavoro. Ora, il popolo è il padrone, e gode di tutti i frutti del suo lavoro. Lavora come prima, forse meno dolorosamente, ma il suo tenore di vita è molto migliore e più sicuro di prima. La sua vita familiare è stata notevolmente migliorata.
Haile Selassie (1892–1975) negus neghesti etiope
Citazioni tratte dai discorsi
Origine: Da un discorso sulla formazione degli infermieri, 17 ottobre 1957; citato in Discorsi di sua maestà imperiale Haile Selassie I tradotti in italiano.
Kwame Nkrumah (1909–1972) rivoluzionario e politico ghanese
The work of the early pioneers of Pan-Africanism such as Sylvester Williams, Dr. W.E.B. DuBois, Marcus Garvey, and George Padmore, none of whom were born in Africa, has become a treasured part of Africa’s history. It is significant that two of them, Dr. DuBois and George Padmore, came to live in Ghana at my invitation. Dr. DuBois died, as he wished, on African soil, while working in Accra on the Encyclopedia Africana. George Padmore became my Adviser on African Affairs, and spent the last years of his life in Ghana, helping in the revolutionary struggle for African unity and socialism.
The Specter of Black Power
Oscar Farinetti (1954) imprenditore e dirigente d'azienda italiano
Origine: Citato in Carmen Greco Intervista con Farinetti: «Eataly aprirà in Sicilia e sarà Catania a ospitare il regno della gastronomia» http://www.lasicilia.it/news/home/58883/intervista-con-farinetti-eataly-aprira-in-sicilia-e-sara-catania-a-ospitare-il-regno-della-gastronomia.html, La Sicilia.it, 29 gennaio 2017
Dacia Maraini (1936) scrittrice italiana
Origine: Dall' intervista https://books.google.it/books?id=IwV9BAAAQBAJ&pg=PT17 di Lara Rongoni in Né carne né pesce: vegetariani e vegani ai fornelli, Newton Compton, Roma, 2014. ISBN 978-88-541-6955-5
Philippe Diolé (1908–1977)
Origine: Da Prisons dans un jardin, Le Figaro, 11 giugno 1974; citato in Matthieu Ricard, Sei un animale!, traduzione di Sergio Orrao, Sperling & Kupfer, Milano, 2016, pp. 245-246. ISBN 978-88-200-6028-2
Manlio Cancogni (1916–2015) scrittore e giornalista italiano
Capitolo VI, p. 107
Storia dello squadrismo
Origine: «Nel pisano primeggiava su tutti Sandro Carosi, un farmacista di Vecchiano ch'era diventato il terrore della provincia», M. Cancogni, op. citata, p. 106.