“Chi colla parola ritiene inimicizia, accresce a se la fatica inutile.”
Francesco di Paola (1416–1506) religioso italiano
“Chi colla parola ritiene inimicizia, accresce a se la fatica inutile.”
Francesco di Paola (1416–1506) religioso italiano
“La fatica misura solo la nostra resistenza. La fatica non produce niente.”
Raffaele Morelli (1948) medico, psichiatra e scrittore italiano
libro Le piccole cose che cambiano la vita
“L'amore, con il solo amare, e senza operare null'altro, compie un’eroica fatica.”
Miguel de Unamuno (1864–1936) poeta, filosofo e scrittore spagnolo
John Ruskin (1819–1900) scrittore, pittore e poeta britannico
Origine: Citato in Selezione dal Reader's Digest, settembre 1997.
“Subito dopo essere vivi, la fatica più grossa è fare del sesso.”
Andy Warhol (1928–1987) pittore, scultore, regista, produttore cinematografico, direttore della fotografia, attore, sceneggiatore e…
La cosa più bella di Firenze è McDonald's
“Le cose ci sono tanto più care quanta più fatica costano.”
Samuel Smiles (1812–1904) scrittore, giornalista e politico scozzese
“Io penso non esista al mondo una fatica così grande come una preghiera impegnata.”
Carlo Carretto (1910–1988) religioso italiano
“Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.”
Gesualdo Bufalino (1920–1996) scrittore
Origine: Il malpensante, Ottobre, p. 110
“Ah, che fatica mi costa | amarti come ti amo!”
Federico García Lorca (1898–1936) poeta e drammaturgo spagnolo
da Es verdad, ne Le poesie, traduzione di Carlo Bo, Garzanti, 1979
Francesco Petrarca (1304–1374) poeta italiano autore del Canzoniere
dalle Epistole, a cura di Ugo Dotti, UTET, 1978
Jonathan Safran Foer libro Molto forte, incredibilmente vicino
Origine: Molto forte, incredibilmente vicino, p. 163
Carlo Gnocchi (1902–1956) presbitero, educatore e scrittore italiano
Restaurazione della persona umana
William Golding libro Il signore delle mosche
Origine: Il Signore delle Mosche, p. 168 "Il signore delle mosche" edizione oscar mondadori
Giovanni Testori (1923–1993) scrittore, drammaturgo e storico dell'arte italiano
da Il Giorno, 30 luglio 1999, p. 69
Raffaele Viviani (1888–1950) poeta, commediografo e compositore italiano
A Rumba d' 'e scugnizze
Poesie
Origine: Peperoni.
Origine: Castagne da lessare (grandi come palloni).
Origine: Angurie rosse come il fuoco.
Origine: Merenda.
Origine: Ripara.
Origine: Lacci.
Origine: Polipo.
Origine: Il quotidiano.
Origine: Madonna.
Origine: Paga.
Lucio Anneo Seneca libro Epistulae morales ad Lucilium
lettera 51; 1975
Epistulae morales ad Lucilium
Thomas Stearns Eliot (1888–1965) poeta, saggista e critico letterario statunitense
Tradizione e talento individuale
Salvatore Di Giacomo (1860–1934) poeta, drammaturgo e saggista italiano
Per la storia del brigantaggio nel Napoletano
“Mai la vita diede ai mortali qualcosa se non a prezzo di grande fatica.”
Quinto Orazio Flacco (-65–-8 a.C.) poeta romano
I, 9, 59-60
Diego Milito (1979) calciatore argentino
Origine: Citato in Milito: "Inter nel destino. Madrid, il mio vice, quando Strama mi disse..." http://www.fcinternews.it/?action=read&idnotizia=101007, fcinternews.it, 19 dicembre 2012.
“La poesia è l'infanzia da cui a fatica emergo | è la realtà su cui finalmente svengo.”
Ennio Rega (1953) cantautore e compositore italiano
da Shaker
Lo scatto tattile
Andrea Gasparino (1923–2010) presbitero e scrittore italiano
Richiami del deserto
Elsa Morante libro L'isola di Arturo
l'Amalfitano: I, Un sogno dell'Amalfitano; p. 65
L'isola di Arturo
Ambroise Vollard (1866–1939) imprenditore francese
Origine: Citato in Stefania Lapenta, Cézanne, I Classici dell'arte, Rizzoli - Skira, Milano, 2003, pp. 183-188 e frontespizio. ISBN 88-7624-186-8
Erri De Luca (1950) scrittore, traduttore e poeta italiano
Tre cavalli
Tre Cavalli
Variante: C'è in me quello che si trova in molti uomini del mondo, amori, spari, qualche frase piena di spine, nessuna voglia di parlarne. Siamo dozzina noi altri uomini. Speciale è solo vivere, guardarsi di sera il palmo di mano e sapere che domani torna fresco di nuovo, che il sarto della notte cuce pelle, rammenda calli, rabbercia gli strappi e sgonfia la fatica.
Torey Hayden (1951) psicologa statunitense
dall'intervista di Marilia Piccone, wuz.it http://www.wuz.it/intervista-libro/3885/torey-hayden.html, 11 novembre 2009
“Fatiche ed umiltà rendono l'uomo un dio sulla terra.”
Isacco di Ninive (640–700) monaco, mistico, religioso (vescovo di Ninive)
Discorsi ascetici – prima collezione
“La pittura è una lunga fatica di imitazione di ciò che si ama.”
Renato Guttuso (1911–1987) pittore e politico italiano
ottobre 1980, citato in Enrico Crispolti, Leggere Guttuso, A. Mondadori, 1987
Giorgio Armani (1934) stilista e imprenditore italiano
Origine: Citato in La mia stravaganza virtuosa, Io Donna, 10 novembre 2012.
Malika Mokeddem (1949) scrittrice algerina
da Gente in cammino, traduzione di Carla Maria Tresso, Giunti, Firenze, 1994, pp. 29-30. ISBN 8809014138
Candido Cannavò (1930–2009) giornalista italiano
da Attacca da lontano e sgretola tutti È in giallo: ora ha il Tour in mano Scrive così una pagina epica di sport http://archiviostorico.gazzetta.it/1998/luglio/28/Attacca_lontano_sgretola_tutti_giallo_ga_0_980728199.shtml, Gazzetta dello sport, 28 luglio 1998
“È una fatica servire gli stessi padroni e esserne comandato.”
Eraclito (-535) filosofo greco antico
frammento 84b
“I mariti fanno fatica a capire perché le mogli li tradiscono. Le mogli no.”
Eros Drusiani (1954) cabarettista e scrittore italiano
Roberto Vecchioni (1943) cantautore, paroliere e scrittore italiano
Origine: Dall'incontro Mercanti di luce. Narrare la bellezza tra padri e figli; citato in Salvo Intravaia, Vecchioni: Sicilia "isola di merda". Il sindaco di Palermo: "Ha ragione" http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/12/03/news/vecchioni_al_dibattito_a_ingegneria_sicilia_isola_di_merda_-128742146/, Repubblica.it, 3 dicembre 2015.
Albert Schweitzer (1875–1965) medico, teologo, musicista e missionario luterano tedesco, di origine francese alsaziana
1994, pp. 903-904
Civilization and Ethics
Heather Parisi (1960) ballerina, cantante e attrice statunitense
Umberto Veronesi (1925–2016) medico, oncologo e politico italiano
Origine: Da La dieta del digiuno, Mondadori, Milano, 2013, pp. [//books.google.it/books?id=gM5dEOtOqcgC&pg=PT21 21]-22. ISBN 9788852035647
Lyndon Baines Johnson (1908–1973) 36º presidente degli Stati Uniti d'America
Origine: Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 67. ISBN 88-8598-826-2
Alexis De Tocqueville libro La democrazia in America
Citazione un po' troppo lunga: tagliarla
La democrazia in America
Variante: I governi democratici possono diventare violenti e anche crudeli in certi momenti di grande effervescenza e di pericolo, ma queste crisi saranno rare e passeggere.
Quando penso alle piccole passioni degli uomini del nostro tempo […] non temo che essi troveranno fra i loro capi dei tiranni, ma piuttosto dei tutori. Credo, dunque, che la forma d'oppressione da cui sono minacciati i popoli democratici non rassomiglierà a quelle che l'hanno preceduta nel mondo, […] poiché le antiche parole dispotismo e tirannide non le convengono affatto. La cosa è nuova, bisogna tentare di definirla, poiché non è possibile indicarla con un nome.
Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri. Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, egli è vicino ad essi, ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più patria.
Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all'autorità paterna se, come essa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmente all'infanzia; ama che i cittadini si divertano, purché non pensino che a divertirsi. Lavora volentieri al loro benessere, ma vuole esserne l'unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità; non potrebbe esso togliere interamente loro la fatica di pensare e la pena di vivere?
Così ogni giorno esso rende meno necessario e più raro l'uso del libero arbitrio, restringe l'azione della volontà in più piccolo spazio e toglie a poco a poco a ogni cittadino perfino l'uso di se stesso. L'eguaglianza ha preparato gli uomini a tutte queste cose, li ha disposti a sopportarle e spesso anche considerarle come un beneficio. Così, […] il sovrano estende il suo braccio sull'intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose ed uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la massa; esso non spezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca; non distrugge, ma impedisce di creare; non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi, della quale il governo è il pastore.
Ho sempre creduto che questa specie di servitù regolata e tranquilla, che ho descritto, possa combinarsi meglio di quanto si immagini con qualcuna delle forme esteriori della libertà e che non sia impossibile che essa si stabilisca anche all'ombra della sovranità del popolo.
[…] In questo sistema il cittadino esce un momento dalla dipendenza per eleggere il padrone e subito dopo vi rientra.
António Vieira (1608–1697) gesuita, missionario e scrittore portoghese
Sermão Pelo Bom Sucesso das Armas de Portugal contra as de Holanda
Primo Levi (1918–1987) scrittore, partigiano e chimico italiano
Vecchia talpa, p. 194
Ranocchi sulla luna e altri animali
J. K. Rowling libro Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Origine: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, p. 94
Gaio Mario (-157–-86 a.C.) generale e politico romano
citato in Gaio Sallustio Crispo, La guerra di Giugurta, LXXXV, 29-30; 2013
Non possum fidei causa imagines neque triumphos aut consulatus maiorum meorum ostentare, at, si res postulet, hastas, uexillum, phaleras, alia militaria dona, praeterea cicatrices aduerso corpore. Hae sunt meae imagines, haec nobilitas, non hereditate relicta, ut illa illis, sed quae ego meis plurimis laboribus et periculis quaesiui.
Attribuite
Pitagora (-585–-495 a.C.) matematico, legislatore, filosofo, astronomo, scienziato e politico greco
10, p. 309
Citato in Giamblico, Summa pitagorica
Paolo Monelli (1891–1984) giornalista e scrittore italiano
Origine: Avventura nel primo secolo, p. 126
Alessandro Borghese (1976) cuoco e conduttore televisivo italiano
L'abito non fa il cuoco. La cucina italiana di uno chef gentiluomo
Maurizio Sarri (1959) allenatore di calcio italiano
Origine: Citato in Pino Taormina, Sarri boccia il calcio italiano: «Non vedo un gran futuro, adesso siamo in Lega Pro» http://sport.ilmattino.it/calcio/sarri_il_futuro_del_calcio-1790598.html, IlMattino.it, 11 giugno 2016.
Me Since You
John Maynard Keynes (1883–1946) economista britannico
Prospettive economiche per i nostri nipoti
Variante: La nostra evoluzione naturale, con tutti i nostri impulsi e i nostri istinti più profondi, è avvenuta al fine di risolvere il problema economico. Ove questo fosse risolto, l’umanità rimarrebbe priva del suo scopo tradizionale. Sarà un bene? Se crediamo almeno un poco nei valori della vita, si apre per lo meno una possibilità che diventi un bene. Eppure io penso con terrore al ridimensionamento di abitudini e istinti dell’uomo comune, abitudini e istinti concresciuti in lui per innumerevoli generazioni e che gli sarà chiesto di scartare nel giro di pochi decenni.
Per adoperare il linguaggio moderno, non dobbiamo forse attenderci un ‘collasso nervoso’ generale’?... Per chi suda il pane quotidiano il tempo libero è un piacere agognato: fino al momento in cui l’ottiene. Ricordiamo l’epitaffio che scrisse per la sua tomba quella vecchia donna di servizio: "Non portate il lutto, amici, non piangete per me che finalmente non farò niente, niente per l’eternità." Questo era il suo paradiso. Come altri che aspirano al tempo libero, la donna di servizio immaginava solo quanto sarebbe stato bello passare il tempo a fare da spettatore. C’erano, infatti, altri due versi nell’epitaffio: "Il paradiso risuonerà di salmi e di dolci musiche ma io non farò la fatica di cantare." Eppure la vita sarà tollerabile solo per quelli che partecipano al canto: e quanto pochi di noi sanno cantare!
Per la prima volta dalla sua creazione, l’uomo si troverà di fronte al suo vero, costante problema: come impiegare la sua libertà dalle cure economiche più pressanti, come impiegare il tempo libero che la scienza e l’interesse composto gli avranno guadagnato, per vivere bene, piacevolmente e con saggezza.... Per ancora molte generazioni l’istinto del vecchio Adamo rimarrà così forte in noi che avremo bisogno di un qualche lavoro per essere soddisfatti. Faremo, per servire noi stessi, più cose di quante ne facciano di solito i ricchi d’oggi, e saremo fin troppo felici di avere limitati doveri, compiti, routines. Ma oltre a ciò dovremo adoperarci a far parti accurate di questo ‘pane’ affinché il poco lavoro che ancora rimane sia distribuito tra quanta più gente possibile. Turni di tre ore e settimana lavorativa di quindici ore possono tenere a bada il problema per un buon periodo di tempo. Tre ore di lavoro al giorno, infatti, sono più che sufficienti per soddisfare il vecchio Adamo che è in ciascuno di noi.
“Lo giorno se n'andava, e l'aere bruno
toglieva li animai che sono in terra
da le fatiche loro.”
Dante Alighieri libro Inferno
The Divine Comedy (c. 1308–1321), Inferno
Leonardo da Porto Maurizio (1676–1751) presbitero, religioso e santo italiano
Origine: Da Lettere inedite, in Opere complete di s. Leonardo da Porto Maurizio, vol. IV, Tipografia emiliana, Venezia, 1868, pp. 557 https://books.google.it/books?id=v0sNlvkqkGwC&pg=PA557-558.
“Padre, nella vita spirituale quale virtù richiede maggiore fatica?”
Agatone d'Egitto monaco ed eremita egiziano
Dice loro: "Perdonatemi, ma penso non vi sia fatica così grande come pregare Dio. Infatti, quando l'uomo vuole pregare, i nemici cercano di impedirlo, ben sapendo che da nulla sono così ostacolati come dalla preghiera. Qualsiasi opera l'uomo intraprenda, se persevera in essa, possederà la quiete. La preghiera invece richiede lotta fino all'ultimo respiro".