Frasi sul mondo
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“Lascia qui il rumore del mondo, per tornare al suono dei tuoi pensieri.”
Geisha, a Life
Memoirs of a Dutiful Daughter
An Invisible Sign of My Own
“In un caso e nell'altro, il premio è la bellezza, e occhi nuovi per vedere il mondo.”
Seven Brief Lessons on Physics
“Posso sapere (o ignorare) tutto quello che voglio, il mondo resta quello che è.”
Manifesto del nuovo realismo
The Road to Oxiana
“Il mondo continua farci delle sorprese. E noi continuiamo a imparare.”
Here and Now: Letters
Civil Disobedience and Other Essays
The Ragazzi
Hardboiled & Hard Luck
Twenty Questions for Gloria
Odio sentirmi una vittima: intervista su amore, dolore e scrittura con Jonathan Cott
La traduttrice
“Nulla è buono o cattivo al mondo, se non il modo in cui lo presentiamo a noi stessi.”
Awaken the Giant Within: How to Take Immediate Control of Your Mental, Emotional, Physical and Financial Destiny!
Wasted: A Memoir of Anorexia and Bulimia
“Ho lasciato le mie impronte sul mondo, per quanto piccole.”
I Am the Messenger
High & Dry. Primo amore
Variante: Certo, osserviamo tutti il mondo da dentro una scatola, e se fossimo dentro a un'altra la penseremmo diversamente. Ma visto che è in questa che siamo, possiamo solo continuare a viverre considerandola la migliore in assoluto, pur dubitandone di tanto in tanto.
The Conspiracy Against the Human Race
Clear Water
Variante: br/>Tatto, gusto, vista, odorato, udito... memoria. Mentre i gentili fanno esperienza del mondo mediante i sensi tradizionali e usano la memoria solo come strumento di second'ordine per interpretare i fatti, per gli ebrei la memoria non è meno primaria della puntura di uno spillo, o del suo argenteo luccichio, o del gusto del sangue che sprigiona dal dito. L'ebreo è punto da uno spillo e ricorda altri spilli. È solo riconducendo la puntura dello spillo ad altre punture – quando sua madre tentava di aggiustargli la manica con il suo braccio dentro; quando le dita di suo nonno si addormentarono accarezzando la fronte madida di suo bisnonno; quando Abramo saggiò il coltello per essere sicuro che Isacco non sentisse dolore – che l'ebreo appura perché faccia male.
Quando un ebreo incontra uno spillo domanda: Che cosa mi ricorda? (pp. 237-238)
Origine: Ogni cosa è illuminata, pp. 237-238
Mosè e il monoteismo