Frasi sul mondo
pagina 88

“Perciò ha usato una di quelle frasi fatte apposta per rimanere nel personale Wikiquote, la collezione delle citazioni memorabili che ciascuno di noi si porta dietro per la vita. Come un patrimonio e un fardello al tempo medesimo.”

Pippo Russo (1965) sociologo, saggista e giornalista italiano

Origine: Da Il nucleare emotivo http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/04/24/il-nucleare-emotivo.html, la Repubblica, 24 aprile 2011.

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“Il potere è idiota perché sono gli idioti ad averlo, non avendo passioni. Si concentrano per ostacolare quelle degli altri, che non hanno tempo da perdere con il potere. Per questo i grandi uomini fanno ammazzare il mondo e non hanno potere, che, in linea di massima, li ostacola.”

Vittorio Sgarbi (1952) critico d'arte, politico e opinionista italiano

da un post https://m.facebook.com/profile.php?id=121157734607309#!/story.php?story_fbid=1099058900150516&id=121157734607309&fs=5 del 22 marzo 2016
Da Facebook.com

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“Dobbiamo prendere atto che il mondo è cambiato e che a fronte di una situazione nuova occorre trovare soluzioni nuove. Solo così riusciremo a cogliere  le grandi opportunità connaturate a ogni fase di profondo cambiamento.”

Pasquale Natuzzi (1940) imprenditore italiano

Origine: Dall'intervista di ​Cinzia Peluso, Natuzzi, il re dei divani: «Serve creatività per affrontare la crisi» http://www.ilmattino.it/economia/natuzzi_divani_intervista_mattino-1769791.html, ilMattino.it, 1 giugno 2016.

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“Gli Oasis sono stati la colonna sonora della mia vita negli ultimi vent'anni su questo meraviglioso pianeta. Nel 1994 li conobbi con il singolo Supersonic. Così iniziò un lungo viaggio molto gratificante con un sound, un approccio e un modo di guardare il mondo che ha avuto un enorme impatto su di me e che ha aiutato a forgiare quello che sono io oggi.”

Lars Ulrich (1963) batterista danese

Origine: Da un'intervista rilasciata a The Guardian; citato in Lars Ulrich al Guardian: "Gli Oasis sono stati la colonna sonora della mia vita, hanno forgiato il mio io" http://oasisnotizie.blogspot.it/2014/10/lars-ulrich-gli-oasis-sono-stati-la.html, OasisNotizie.it, 6 ottobre 2014.

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“Occhio per occhio, in questo mondo siamo tutti ciechi.”

Rayden (1985) rapper e beatmaker italiano

da Cosa ci rimane RMX - Ensi
Collaborazioni

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“La democrazia dev'essere il palladio dell'ordine. I disordini sono suscitati nel mondo dal dispotismo e dal prete che tiene il popolo in una condizione insopportabile.”

Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano

Caprera, 28 novembre 1871; p. 604
Scritti politici e militari, ricordi e pensieri inediti

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“Avevo deciso di andare via dalla nazionale già prima di vincere il Mondiale di Germania del 2006. Tornare ad allenarla un'altra volta è stata una delle cavolate più grosse che ho fatto nella mia carriera. Siccome avevo lasciato veramente un gruppo di giocatori straordinari mi sono convinto a ritornare per ripagare la fiducia che quei ragazzi avevano sempre riposto in me. Ma non si deve tornare in una nazionale solamente due anni dopo aver vinto un campionato del mondo.”

Marcello Lippi (1948) allenatore di calcio e calciatore italiano

Origine: Da un'intervista rilasciata a Tv 2000, citato in Lippi: "Tornare ad allenare la nazionale italiana è stata una delle cavolate più grosse della mia carriera". http://www.goal.com/it/news/4962/nazionali/2015/11/14/17333332/fallimento-a-sudafrica-2010-lippi-ammette-che-cavolata?ICID=HP_BN_2?utm_source=facebook.com&utm_medium=referral&utm_campaign=itfb, Goal.com, 14 novembre 2015.

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“La diffusione dell'italiano è un pezzo della politica estera del nostro Paese. Perché la lingua è il veicolo attraverso cui passano la nostra cultura, i nostri valori, la nostra visione del mondo.”

Paolo Gentiloni (1954) politico italiano

Origine: Gentiloni: "L'italiano, patrimonio da tutelare http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/interviste/2016/10/gentiloni-l-italiano-patrimonio.html", Il Messaggero, 16 ottobre 2016.

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“Ma se non fosse per sentirti vivo, adesso, io nemmeno per tutto l'oro del mondo | starei gridando.”

Francesco De Gregori (1951) cantautore italiano

da Chi ruba nei supermercati?, n. 4
Canzoni d'amore

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“[Gaffe] Sono in assoluto il maggiore perseguitato dalla magistratura di tutte le epoche, di tutta la storia degli uomini, in tutto il mondo, perché ho subito più di duemilacinquecento udienze e ho la fortuna, avendo lavorato bene nel passato, avendo messo da parte un patrimonio importante, di avere potuto spendere più di duecento milioni di euro per consulenti e giudici. La persecuzione naturalmente… Ehm, avvocati.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2009
Origine: Da una conferenza stampa del 9 ottobre 2009 (video disponibile su Corriere.it http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_09/berlusconi_quirinale_napolitano_collaborazione_48da983c-b49b-11de-939a-00144f02aabc.shtml); citato in Berluskalendar, Lulu.com, 2010, p. 5 https://books.google.it/books?id=iH5GAgAAQBAJ&pg=RA1-PA5. ISBN 1445263130

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“Le prospettive nel tempo cambiano, come tu guardi il mondo e come lui guarda te. L'adrenalina con cui affronto le cose, l'essere leggero e scanzonato mi accompagnerà però tutta la vita.”

Francesco Facchinetti (1980) presentatore

Origine: Dall'intervista di Alessia Di Raimondo, Francesco Facchinetti racconta le sue gioie in un'intervista esclusiva https://www.ilgiornaledigitale.it/francesco-facchinetti-8612.html, Ilgiornaledigitale.it, 27 ottobre 2014.

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“Raramente mi capita di dire una bugia. Per questo mi sento solo. È un mondo, il nostro, in cui se ne dicono tante.”

Zdeněk Zeman (1947) allenatore di calcio ceco

Origine: Citato in Roberto Perrone, C'è ancora l'ostacolo Zeman sulla strada della Juve in fuga https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/novembre/14/ancora_ostacolo_Zeman_sulla_strada_co_9_041114124.shtml, Corriere della Sera, 14 novembre 2004.

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“L'ambiente digitale non è un mondo parallelo o puramente virtuale, ma è parte della realtà quotidiana di molte persone, specialmente dei più giovani.”

Papa Benedetto XVI (1927) 265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica

dal Messaggio per la XLVII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/messages/communications/documents/hf_ben-xvi_mes_20130124_47th-world-communications-day.html, Libreria Editrice Vaticana, 12 maggio 2013

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“Mario Cipollini sembra Ganimede, il coppiere degli dèi, rapito alle corse di questo mondo e consegnato definitivamente alle esuberanze dell'Olimpo. Come Ganimede anche Cipollini è di una bellezza assoluta, antica, perfettamente levigata fuori da ogni scoria del passato e da ogni ingiuria del futuro […].”

Giancarlo Padovan (1958) giornalista, scrittore e allenatore di calcio italiano

Origine: Da «Ho pregato perché mi uscissero tutte le forze e Adriano mi ha spinto» https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2002/marzo/24/pregato_perche_uscissero_tutte_forze_co_0_02032411719.shtml, Corriere della Sera, 24 marzo 2002.

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“Amo meglio che il mondo conosca le mie debolezze di donna, anziché un'ingiustizia da regnante.”

citato in Tullo Bazzi e Umberto Benazzi, Storia di Parma dalle sue origini al 1860, Parma, 1908, p. 363-400

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“Tutto il male del mondo viene dal fatto che ci interessiamo gli uni agli altri, | sia per fare del bene, sia per fare del male. | La nostra anima e il cielo e la terra ci bastano. | Voler di più è perdere questo, ed essere infelici.”

Fernando Pessoa (1888–1935) poeta, scrittore e aforista portoghese

da Fantasie di interludio, p. 208
Poesie, Pessoa ortonimo, Gli eteronimi, Alberto Caeiro: Poemi completi

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“Viviamo tutti nello stesso mondo. Se il mio benessere determina la tua sofferenza, prima o poi mi tornerà addosso come un boomerang.”

Gisele Bündchen (1980) modella brasiliana

Origine: Citato in Kate Whiting, Gisele, la donna che visse due volte http://www.vanityfair.it/people/mondo/13/04/16/gisele-bundchen-la-donna-che-visse-due-volte-cover-vanity-fair, VanityFair.it, 16 aprile 2013.

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“Stampano i dotti e stampan gli ignoranti | Libri diversi; e peggiorando invecchia | Il mondo, in mezzo di tanti libri e tanti.”

Giancarlo Passeroni (1713–1803) poeta italiano

Cap. VI
Rime
Origine: Citato in Harbottle, p. 424.

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“[Su Palermo] Bella e immensa città, massimo e splendido soggiorno, ornata di tante eleganze che i viaggiatori si mettono in cammino per ammirarne le bellezze di natura e di arte.”

Idrisi (1100–1165) geografo e viaggiatore arabo

da Sollazzo per chi si diletta di girare il mondo; 1154; citato in V. Di Giovanni, Sopra alcune porte antiche di Palermo e sull'assedio del 1325 in Archivio storico siciliano, p. 25, a. VI, fasc. I-II, 1881

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“Per l'armonia della vostra figura, | Italia, mia patria assassinata, | sgozzerò tutte le donne del mondo | in un grande campo di grano.”

Antonio Delfini (1907–1963) scrittore, poeta e giornalista italiano

Poesie della fine del mondo

“Vide i busti e i profili dei soldati che cavalcavano di fianco alla carrozza, e la folla lungo il percorso: i pugni alzati, e facce stravolte con le bocche spalancate a insultare e a maledire e a invocare una morte, la sua morte! Proseguendo verso Porta San Gaudenzio, s'accorse che per non sentire quelle grida bastava non ascoltarle. Guardava i volti e i corpi degli uomini là fuori come avrebbe guardato dei pesci in una boccia divetro; li vedeva lontani ed anche strani, anzi si meravigliava di non aver mai fatto caso a quei dettagli che ora le sembravano così assurdi; di non essersi mai stupita in precedenza di quelle forme, considerandole – come tutti – inevitabili, e assolutamente sensate! Di averle sempre credute… normali! Quei cosiddetti nasi, quelle orecchie…. Perché eran fatte così? Quelle bocche aperte con dentro quei pezzi di carne che si muovevano. Che insensatezza! Che schifo! E quell'esplosione incontenibile di odio, da parte di individui che fino a pochi giorni prima non sapevano nemmmeno che lei esistesse e ora volevano il suo sangue, le sue viscere, reclamavano d'ammazzarla loro stessi, lì sul momento e con le loro mani… C'era forse un senso, una ragione in tutto questo? E se non c'era, perché accadeva? Ecco, pensava: io sto qui, e non si perché sto qui; loro gridano, e non sanno perché gridano. Le sembrava di capire, finalmente!, qualcosa della vita: un'energia insensata, una mostruosa malattia che scuote il mondo e la sostanza stessa di cui sono fatte le cose, come il mal caduco scuoteva il povero Biagio quando lo coglieva per strada. Anche la tanto celebrata intelligenza dell'uomo non era altro che un vedere e non vedere, un raccontarsi vane storie più fragili d'un sogno: la giustizia, la legge, Dio, l'inferno…”

cap. 30, p. 291
La chimera

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“Quando ci siamo trovati a che fare con questi personaggi, meglio, con questi problemi – perché in una prima fase questi personaggi non si trovavano – ne sapevamo molto poco. In progresso di tempo, soltanto in progresso di tempo, abbiamo cominciato a capire alcune cose. Per esempio, che un gruppo terrorista può essere, purtroppo, facilmente forte. Nel senso che basta mescolare alcuni ingredienti: fanatismo ideologico, una certa capacità di organizzarsi, sfruttando le mille possibilità mimetiche di una grande città, di organizzarsi diversificando i compiti tra regolari e irregolari, di organizzarsi cercando collegamenti con la società civile a vario livello. Bastano queste capacità per poter anche duramente colpire, sia pure con una consistenza numerica non elevatissima di gruppo terroristico. Tutto questo – lo abbiamo scoperto in progresso di tempo – le Brigate Rosse erano. Tutto questo rendeva le Brigate Rosse pericolose soprattutto dal punto di vista politico: non è tanto la pericolosità militare – per la quale non occorre a mio giudizio una speciale consistenza numerica – quanto piuttosto la pericolosità politica derivante dal collegamento, dal potenziale collegamento, con settori della società civile e del mondo intellettuale che in quella fase le BR avevano, e che le rendeva un problema politico molto molto grave.”

Gian Carlo Caselli (1939) magistrato italiano

Origine: Dal programma televisivo La notte della Repubblica, Rai 2, 14 febbraio 1990.

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“Questi re della foresta [le sequoie], i più nobili di una razza nobile, appartengono di diritto al mondo, ma, poiché si trovano in California, non possiamo sfuggire alla responsabilità di esserne custodi. Per fortuna, il popolo americano è all'altezza di questa responsabilità.”

John Muir (1838–1914) ingegnere, naturalista e scrittore scozzese

Origine: Citato in Julia Butterfly Hill, La ragazza sull'albero, traduzione di Elisa Frontori, Corbaccio, Milano, 2000, p. 7. ISBN 88-7972-435-5

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“[Bush] Ha venduto 160 aerei da combattimento alla Corea e poi 240 carri armati al Kuwait. E poi va in giro a fare discorsi sul perché dovrebbe essere il "comandante in capo", perché; "Viviamo ancora in un mondo pericoloso."”

Bill Hicks (1961–1994) comico statunitense

Grazie a te, bastardo!
Sold 160 fighter jets to Korea and then 240 tanks to Kuwait. And then goes around making speeches why he should be Commander-in-Chief, because; "We still live in a dangerous world." Thanks to you, you fucker!
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“Il compagno Giolitti ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma io ho quello di aspramente combattere le sue posizioni. L'intervento sovietico ha non solo contribuito a impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione ma alla pace nel mondo.”

Giorgio Napolitano (1925) 11º Presidente della Repubblica Italiana

Origine: 1956: citato in Gian Antonio Stella, «Principe rosso», violò il tabù del Viminale, Corriere della Sera, 8 maggio 2006.

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“Delle opere umane, il linguaggio è la più grande – un tappeto in cui l'intero mondo è intessuto e disegnato.”

Ernst Jünger (1895–1998) filosofo e scrittore tedesco

da Linguaggio e anatomia, Introduzione, p. 36
Il contemplatore solitario

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