Frasi su grande
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“Ai popolari e blandi | suoni de le tue corde | s'apron le catapecchie | de l'arte, e invan li spandi | per le dorate, vecchie | aule dei grandi e sorde: | Oh, le orecchie dei grandi | Spesso sono grandi orecchie.”

Francesco Proto (1815–1892) politico italiano

In difesa di P. P. Parzanese, p. 69
In Epigrammi del marchese di Caccavone e del Duca di Maddaloni, a cura di Giuseppe Porcaro

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“Posso sempre scrivere delle corse, quel grande buco vuoto di niente.”

Charles Bukowski (1920–1994) poeta e scrittore statunitense

Origine: Il capitano è fuori a pranzo, p. 105

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“Vi sono momenti in cui, rinchiuso in queste grandi chiese [di Firenze], tra questi antichi palazzi, sotto le volte dei portici, mi credo decisamente un uomo del tredicesimo o quattordicesimo secolo. L'aria che si respira, i luoghi che si vedono, tutto contribuisce a modificare il pensiero, a far dimenticare le abitudini più familiari, e spesso mi sveglio stupito di non incontrare il gonfaloniere e il suo seguito, un Uberti o un Buondelmonte, Masaccio o Michelangelo. È certo che la storia si aggira per le strade in questo paese.”

Étienne-Jean Delécluze (1781–1863) pittore e scrittore francese

da Quatorzième lettre à un Parisien sur l'Italie, «Journal des Débats», 29 ottobre 1823.
Origine: Citato in Emanuele Kanceff, L'avventura dei francesi in Toscana; in Emanuele Kanceff, Attilio Brilli, Giorgio Cusatelli, Renato Risaliti, Silvia Meloni Trkulja, Mara Miniati e Maurizio Bossi, Firenze dei grandi viaggiatori, a cura di Franco Paloscia, Edizioni Abete, 1993, p. 44. ISBN 88-7047-053-9

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“Non sono affatto speciale. Sono solo un grande allenatore di calcio. Punto.”

José Mourinho (1963) allenatore di calcio e calciatore portoghese

Inter (2008 – 2010)

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“Di tutte le figure pubbliche che ho conosciuto, Einstein era quello che mi ispirava la più sincera ammirazione… Einstein non era soltanto un grande scienziato, era un grande uomo. Lottava per la pace in un mondo che precipitava verso la guerra. Rimase lucido in un mondo impazzito, e tollerante in un mondo di fanatici.”

Bertrand Russell (1872–1970) filosofo, logico e matematico gallese

Origine: Citato in G.J. Whitrow, Einstein: The Man and His Achievement, Dover, New York, 1967, p. 90; citato in Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso (The Quotable Einstein), a cura di Alice Calaprice, prefazione di Freeman Dyson, traduzione di Sylvie Coyaud, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, p. 180. ISBN 88-04-47479-3

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“Ancora oggi non riesco a spiegarmi come facesse a segnare tanti gol. Se scomponi il centravanti Inzaghi trovi ben poco di interessante. Non aveva dribbling, non aveva tiro da fuori. Era più scarso rispetto a tanti bomber che hanno avuto la metà del suo successo. Però lui nel suo lavoro ci ha messo tenacia, convinzione, rabbia. La grinta ha pagato più del talento. E con le stesse armi diventerà anche un grande allenatore.”

Vincenzo Montella (1974) allenatore di calcio e ex calciatore italiano

Origine: Citato in Fiorentina, Montella plana sul Milan: "Inzaghi è un tecnico geniale" http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Fiorentina/25-10-2014/fiorentina-montella-plana-milan-inzaghi-tecnico-geniale-intervista-90841983523.shtml, Gazzetta.it, 25 ottobre 2014.

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“Hai presente quanno spiri che ce sta quea grande luce bianca? È a carico vostro!”

Corrado Guzzanti (1965) comico, attore e sceneggiatore italiano

da Recital
Imitazioni, Gianfranco Funari

“Nessuno è stato grande come Gaetano, perché gli altri, compresi i sommi Beckenbauer e Baresi, erano difensori che avanzavano, lui era difensore in difesa, centrocampista vero a centrocampo, attaccante vero in attacco. Era unico.”

Luigi Garlando (1947) giornalista e scrittore italiano

Origine: Da L'esempio di Scirea, una favola che vive http://archiviostorico.gazzetta.it/1999/settembre/03/esempio_Scirea_una_favola_che_ga_0_9909039821.shtml, La Gazzetta dello Sport, 3 settembre 1999.

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“Pogba può diventare un campione di livello europeo. Ha le tre C del grande centrocampista: contrasta, costruisce e conclude.”

Franco Rossi (1944–2013) giornalista italiano

Con data
Origine: Da un tweet https://twitter.com/francorossicom/status/356356523674451969 del 14 luglio 2013.

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“Lontano, molto lontano, da qualche parte al centro della galassia e a quattromila anni nel futuro, c'è un mondo con un grande sole rosso e quattro lune. Volete venire laggiù a giocare con me?”

Marion Zimmer Bradley (1930–1999) scrittrice, glottoteta e curatrice editoriale statunitense

Origine: La scopritrice di Darkover, FantasyMagazine, L. Azzolini http://www.fantasymagazine.it/approfondimenti/5823/

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“[Benito Mussolini] Il più grande statista del secolo. Se vivesse oggi garantirebbe la libertà degli italiani.”

Gianfranco Fini (1952) politico italiano

Origine: 1992; citato in Filippo Ceccarelli, Retroscena. L'abc del segretario http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=1176686, La Stampa, 26 novembre 1993, p. 3.

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“Dunque, le seghe. Non ha senso per niente (che senso ha?) calarti giù i calzoni per cacare e poi, perché sei troppo pigro per rialzarti, o per fare altre mosse, metterti a mungere la mucca (con pensieri adeguati) e far schizzare il latte alla fine, col suo fremito dolce, all'acuto finale, farlo schizzare in giù, fra le cosce, quando la spinta in quell'attimo è invece all'insù, in avanti, in fuori, nello sforzo per far venire tutto quanto fuori, radunandolo lì da ogni canto dei lombi, e per spingerlo fuori pulsante fremente manichetto… No, con l'affare che starnazza lì sotto… No, a parte che il sedile del cesso impedisce all'uccello la cabrata naturale… al momento supremo ti prende un grande scoramento, perché non lo puoi ficcare dentro, spingerlo oltre, in dentro oltre lo spasimo… ma stai là stupidamente (in posa cacatoria) e lui come un cretino spande il suo succo verso il basso per scrupolo di igiene e di convenienza, miserabile, povero goffo uccello desolato, anzi castrato addirittura, e tu con le gambe imprigionate nei calzoni calati e la camicia fuori penzoloni, alla cacatora… e neanche ti gusti il guizzo finale, che ti svuota, e alla fine che hai fatto? non hai fatto altro che prosciugare i lombi, come ad averci infilato uno strofinaccio per tirarlo fuori intriso, dopo aver ripulito il serbatoio della brama di vivere.”

Jack Kerouac (1922–1969) scrittore e poeta statunitense

da Visioni di Cody

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“è il più grande sputtanamento fiscale da quando hanno inventato i soldi.”

Maurizio Crozza (1959) comico, imitatore e conduttore televisivo italiano

da Crozza nel Paese delle Mervaglie, 8 aprile 2016

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“Il più grave fardello del Nulla | mi pesa addosso, il grande Nihil | è la mia strada e la mia sorte | è andare, andare, andare… | E Dio è il mio sogno.”

Endre Ady (1877–1919) poeta ungherese

da Dio è il mio sogno, p. 52
In Poesia ungherese del Novecento

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“In che cosa è più grande di me, se non è più giusto e più saggio?”

Agesilao II di Sparta (-444–-360 a.C.) re di Sparta

213 C
Citazioni di Agesilao

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“Come il comunismo, Zeman vuole il riscatto dei perdenti e dei (presunti) derelitti, sempre demagogicamente considerati la parte buona da contrapporre a quella, ignobile, dei vincenti. Come il comunismo, Zeman ha il suo nemico giurato, la Juventus (identificata con il grande capitale e le sue losche manovre), che è anche un poderoso alibi per giustificare le sconfitte, il comodo bersaglio grosso da colpire ogni volta che gli eventi prendono una brutta piega.”

Giuseppe Pollicelli (1974) giornalista, poeta e regista cinematografico italiano

Origine: Da Altro che ribelle: belle parole e pochi fatti. Zdenek è un comunista... http://www.liberoquotidiano.it/news/Sport/1071107/Altro-che-ribelle--belle-paroli-e-pochi-fatti--Zdenek-e-un-comunista---.html, LiberoQuotidiano.it, 6 settembre 2012.

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“Leo dichiara il suo amore per i grandi personaggi in un modo molto particolare: li prende, li legge, li apre per vedere come sono fatti dentro, poi li mette da parte e rifà tutto a modo suo. Ma suo davvero.”

Andrea Plazzi (1962) traduttore e saggista italiano

Origine: Da Ratolik, Special Events n. 83, novembre 2013, ed. Panini Comics, II di copertina

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“La criminalità organizzata ancora gestisce grandi porzioni del traffico internazionale e ci sono abbastanza ragioni per riaprire il dibattito oggi in Italia. Viviamo in un tempo in cui una riforma delle leggi sulle droghe è necessaria a livello nazionale e internazionale. Per l'Italia personalmente ho un'idea molto chiara di quello che deve essere fatto: la depenalizzazione della marijuana deve essere considerato un punto di partenza perché gli anni di proibizionismo non hanno portato nessun risultato nella prevenzione del drammatico aumento nell'uso di droga.”

Ignazio Marino (1955) medico e politico italiano

Origine: Dall'intervento al intervenuto all'apertura dei lavori dellEighth Annual Conference of the International Society for the Study of Drug Policy al Consiglio Nazionale delle Ricerche; citato in Marino dice sì alla cannabis e si scatena la polemica http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/05/21/news/droghe_marino_roma_marijuana_cannabis-86778413/?ref=search, Repubblica.it, 15 marzo 2015.

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“I grandi classici, sono sempre degli scrittori "radicali", nel senso più proprio del termine, in quanto, appunto, "vanno alla radice delle cose", esplorano, sommuovono le profondità dell'essere, come un aratro che rovescia le zolle e ne mostra il lato a lungo nascosto. Rappresentare l'essere significa necessariamente tornare verso le origini, rimontare all'indietro o scendere in profondità al di là della civilizzazione. In ogni grande classico l'elemento barbarico, primitivo, è almeno altrettanto forte di quello che esprime la civiltà e la cultura. Dioniso sta dietro ad Apollo, ed è da lui che viene la forza primigenia del grande autore: prima di prender forma, prima di assumere l'involucro armonico che più facilmente scorgiamo, c'è uno sconvolgimento tellurico che cambia la forma del territorio e inonda di lava gli ordinati assetti dei letterati comuni, dei prosecutori, dei continuatori e degli esegeti. Chi vede solo Apollo, vede solo una metà del classico, e non sempre quella più significativa. In conclusione, niente è meno imitabile del processo attraverso il quale il grande classico arriva a costruire la sua opera. Secondo la nostra ottica, infatti, grande classico è l'artista che, per costruire un ordine, deve necessariamente spazzarne via molti altri. Di conseguenza, ciò che lui fa è talmente specifico e peculiare da non poter essere mai veramente ripetuto.”

Alberto Asor Rosa (1933) critico letterario italiano

Origine: Dal saggio introduttivo presente in Letteratura italiana. [Le opere], a cura di Alberto Asor Rosa, Einaudi, Torino, 1992, vol. I (Dalle origini al Cinquecento); citato in Alberto Asor Rosa, È un "classico", come mi inquieta http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/11/20/un-classico-come-mi.html, la Repubblica, 20 novembre 1992.

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“Quello veramente da tener di mira è la sua nuova concezione stilistica. La nota che la caratterizza è una ricerca così tenace di concisione, da ricordare la sobrietà dei grandi periodi arcaici. A tal fine il Caravaggio si serve principalmente di due mezzi: della luce e della composizione. Egli, come è noto, immerge le sue scene nell'oscurità, investendole di un getto violento di luce radente, in modo che alcune parti soltanto affiorino dalle tenebre nella luce. Questa, creduta fino ad oggi, e forse dagli stessi suoi seguaci, una trovata realistica fu, caso mai, una concessione alla fantasia – come pare la interpretasse lo stesso Rembrandt –, ma soprattutto una ricerca di unità e di stile: un mezzo a mettere in valore certe parti e linee essenziali delle cose, facendole affiorare nella luce e ad eliminarne nelle tenebre altre secondarie, inutili o dannose ad una concisa rappresentazione. L'altro mezzo che il Caravaggio impiega per raggiungere l'unità stilistica riguarda, dunque, la composizione del quadro. Per il primo Michelangiolo aveva decisamente spezzato la secolare uniformità degli schemi compositivi a linee e piani paralleli "al quadro", e aveva mostrato quante maggiori risorse di movimento e di energia offrisse l'impostatura, diciamo, in tralice di certe sue figure; risorsa che il Tintoretto aveva spinto al colmo, limitandola però anche lui troppo a singole figure isolate. Era riserbato al Caravaggio di coronare la geniale iniziativa dei suoi precursori estendendo questo stesso sistema costruttivo a tutta quanta la compagine della composizione, in modo da ottenere in un sol tratto, con sintesi insuperata, il massimo risultato di senso plastico e dinamico. (da [http://books.google.it/books?id=euFBAQAAIAAJ Il Caravaggio], 1922; citato in * Caravaggio”

Matteo Marangoni (1876–1958) critico d'arte e compositore italiano

pag. 186
Francesca Marini, 2003
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“Avevo già saputo della morte di Langevin. Era uno dei miei conoscenti più cari, un vero santo, e di grande talento per di più. È vero che i politici hanno sfruttato la sua bontà, perché era incapace di penetrare le motivazioni squallide, troppo estranee alla sua natura.”

Albert Einstein (1879–1955) scienziato tedesco

9 aprile 1947
Lettere a Maurice Solovine
Origine: Archivio Einstein 21-250; pubblicato in Letters to Solovine, 1906-1955, p. 99. Citato in Pensieri di un uomo curioso, p. 53.

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“[Su Danilo Cataldi] L'ho sempre visto come un fratello minore, è umile, ha la mentalità giusta. Può diventare un grande giocatore, è completo, in mezzo al campo può giocare in tutti ruoli.”

Cristian Daniel Ledesma (1982) calciatore argentino

Origine: Citato in Marco Ercole e Stefano Fiori, Lazio, Ledesma ai saluti: "Nove anni stupendi, qui valgono doppio" http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2015/07/03/news/ledesma_saluta-118297572/, Repubblica.it, 3 luglio 2015.

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“A pensarci bene, sono poi questi strumenti (l'ironia e il gusto) che impediscono lo scatto verso la grandezza. Un grande artista, un grande scrittore, non ha ironia e non ha gusto; e così anche i grandi momenti della letteratura, dell'arte, sono quelli che mancano di gusto e non sono governati dall'ironia.”

Leonardo Sciascia (1921–1989) scrittore e saggista italiano

citato in Paolo Nifosì, Leonardo Sciascia: la passione di un "incompetente", in La bella pittura. Cfr Leonardo Sciascia e le arti figurative, catalogo della mostra, Racalmuto 1999, a cura di Paolo Nifosì, Edizioni Salarchi Immagini, Comiso 1999, p. 19