Frasi su bisogno
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“Chi di noi ha meno bisogni è più simile a un dio.”

Apuleio (125–170) scrittore e filosofo romano

Origine: Sulla magia e in sua difesa, p. 204

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“Tutti i ragazzi hanno bisogno di un piccolo aiuto, di una piccola speranza e di qualcuno che creda in loro.”

Magic Johnson (1959) cestista, allenatore di pallacanestro e imprenditore statunitense

Citazioni in lingua originale

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“Bisogna pregare brevemente, ma spesso e con intensità.”

Martín Lutero (1483–1546) teologo tedesco

Origine: Breviario, p. 64

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“Bisogna ricominciare a dare senso alle parole, bisogna ricominciare ad essere persone e smettere di fare finta che va tutto bene.”

Giorgia (1971) cantautrice, musicista e produttrice discografica italiana

da Libera la mente, 2007

“[Nel 1994] Boniperti è stato un alpino, e come tale ha e avrà sempre la stima di un vecchio alpino come il sottoscritto, ex vicepresidente nazionale. Con la stima, la mia amicizia e il mio grazie per quanto ha fatto (e forse tornerà a fare…) per il calcio. Non mi pare proprio che un personaggio così grande abbia bisogno di altre forme di difesa.”

Giuseppe Prisco (1921–2001) avvocato e dirigente sportivo italiano

Origine: Citato da Gian Paolo Ormezzano, Prisco: «Juve presto al top» http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0003/articleid,0733_01_1994_0089_0041_17651933/, La Stampa, 2 aprile 1994, p. 3.

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“Yurga: Non siete voi che dovete ringraziare, signore, ma io. Siete stato voi a salvarmi la vita, a ridurvi così per difendermi. E io? Io che cosa ho fatto? Ho medicato un uomo ferito e privo di sensi, l'ho caricato sul carro, non l'ho lasciato crepare? È una cosa normale, signor strigo.
Geralt: Non poi così normale, Yurga. Sono già stato abbandonato… in simili situazioni… come un cane…
Yurga: Eh, sì, viviamo in un mondo schifoso. Ma non è una buona ragione perché facciamo tutti gli schifosi. Abbiamo bisogno del bene. A me lo ha insegnato mio padre e io lo insegno ai miei figli.”

Andrzej Sapkowski (1948) scrittore polacco

Miecz przeznaczenia
Variante: «Signore, avete tutta la coscia gonfia. E la febbre vi consuma...»
«Vada a farsi fottere la febbre. Yurga?»
«Sì, signore?»
«Ho dimenticato di ringraziarti...»
«Non siete voi che dovete ringraziare, signore, ma io. Siete stato voi a salvarmi la vita, a ridurvi così per difendermi. E io? Io che cosa ho fatto? Ho medicato un uomo ferito e privo di sensi, l'ho caricato sul carro, non l'ho lasciato crepare? È una cosa normale, signor strigo.»
«Non poi così normale, Yurga. Sono già stato abbandonato... in simili situazioni... come un cane...»
Il mercante, la testa bassa, rimase in silenzio. «Eh, sì, viviamo in un mondo schifoso. Ma non è una buona ragione perché facciamo tutti gli schifosi. Abbiamo bisogno del bene. A me lo ha insegnato mio padre e io lo insegno ai miei figli.»

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“"Invece di rubare il grano, potreste comprarlo. Quanto ve ne occorre? Avete ancora una gran quantità di cose considerate straordinariamente preziose dagli uomini. Potreste commerciare."
Filavandrel fece un sorriso sprezzante. "Con voi? Mai."
Geralt contrasse il viso in una smorfia, facendo screpolare il sangue rappreso sulla guancia. "Che il diavolo vi porti insieme con la vostra arroganza e col vostro disprezzo. Non volendo convivere, vi condannate da soli allo sterminio. Convivere, accordarsi, è la vostra unica possibilità."
Filavandrel si curvò in avanti, i suoi occhi brillarono. "Convivere alle vostre condizioni?" chiese con voce mutata, ma sempre calma. "Riconoscendo il vostro dominio? Perdendo la nostra identità? Convivere in qualità di cosa? Di schiavi? Di paria? Convivere con voi al di là dei muri con cui proteggete da noi le vostre città? Convivere con le vostre donne, e per questo salire al patibolo? Oppure guardare che cosa succede a ogni pie sospinto ai bambini risultato di una simile convivenza? Perché eviti il mio sguardo, strano umano? Come convivi col tuo prossimo, da cui sei comunque un po' diverso?"
Lo strigo lo guardò dritto negli occhi. "Me la cavo. In qualche modo me la cavo. Perché devo. Perché non ho altra via d'uscita. Perché in qualche modo ho sopraffatto dentro di me la superbia e l'orgoglio per la mia diversità, perché ho capito che la superbia e l'orgoglio, sebbene siano un'arma contro la diversità, sono un'arma miserevole. Perché ho capito che il sole brilla in maniera diversa, perché qualcosa cambia e io non sono l'asse di questi cambiamenti. Il sole brilla in maniera diversa e continuerà a brillare, non serve a niente bersagliarlo di pietre. Bisogna accettare i fatti, elfo, bisogna imparare a farlo."”

Il guardiano degli innocenti

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“In questo momento storico è interessante fare porno e può essere molto più interessante che fare design; c'è una evoluzione morale, anche estetica, e quindi il porno può dare un cambiamento. Lo stesso porno ha bisogno di cambiare, di mescolarsi con le altre materie.”

Valentina Nappi (1990) attrice pornografica italiana

Origine: Citato in Da designer a musa di Siffredi. Valentina Nappi, l'intervista di Affari http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/il-mondo-del-design-la-frustra-si-d-al-porno.html, Affariitaliani.it, 10 luglio 2012.

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“Ho bisogno di un delirio | che sia ancora più forte, | ma abbia un senso di vita | e non di morte.”

Giorgio Gaber (1939–2003) cantautore, commediografo e regista teatrale italiano

da Il delirio, disco 1, n. 5
Libertà obbligatoria

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“Eseguire il good morning con del peso aggiuntivo fu una mia stupidaggine. Tutto quello di cui si ha bisogno è la sbarra stessa.”

Bruce Lee (1940–1973) attore, artista marziale e filosofo statunitense

Bruce Lee che si riferisce al suo infortunio alla schiena, p. 97
La perfezione del corpo

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“Non bisogna agire e parlare come dormenti.”

Eraclito (-535) filosofo greco antico

frammento 73

“Bisogna capire cosa c'è dietro i fatti per poterli rappresentare. La fotografia – clic!”

quella la sanno fare tutti. (p. 115)
La fine è il mio inizio

“La preghiera, come tutte le arti, ha bisogno di impegno e fedeltà.”

Chiara Amirante (1966) scrittrice italiana

Alzati e rivestiti di luce

“Il tennis avrebbe bisogno di un Nastase ad ogni generazione.”

Rino Tommasi (1934) giornalista e conduttore televisivo italiano

Origine: Citato in Pietro Farro, Il tennis è un grattacielo: storie in punta di racchetta, Effepi Libri, 2005, p. 30. ISBN 88-6002-001-8

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“Prima di dire che uno è stronzo bisogna leccarlo. Se sa di merda allora sì. Se no, si rischia una querela.”

Marcello Marchesi (1912–1978) comico, sceneggiatore e regista italiano

Origine: Il malloppo, p. 9

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“Alcune volte si pensa… E in alcuni casi si dice che sono meglio due feriti che un morto. Le squadre le partite se la giocano e sarà sempre così, ma ogni tanto qualche conto bisogna anche farlo.”

Gianluigi Buffon (1978) calciatore italiano

Origine: Citato in Buffon: "Non temo per Conte Ogni tanto si fanno calcoli..." http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/25-05-2012/buffon-non-temo-conte-ogni-tanto-si-fanno-calcoli-911337620121.shtml, Gazzetta.it, 25 maggio 2012.

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“I partiti politici specializzati nella denuncia anti-immigratoria non sono nient'altro che partiti demagogici piccolo-borghesi, che cercano di capitalizzare sulle paure e sulle miserie del mondo attuale praticando la politica del capro espiatorio. L'esperienza storica ci ha mostrato verso cosa conducono tali flautisti! Bisogna adesso distinguere l'immigrazione e gli immigrati. L'immigrazione è un fenomeno negativo, in quanto è lei stessa il frutto della miseria e della necessità, e i seri problemi che pone sono ben conosciuti. È quindi necessario cercare, se non di sopprimerla, almeno di rimuovere il carattere troppo rapido e troppo massiccio che la caratterizza attualmente. È chiaramente evidente che non risolveremo i problemi del Terzo mondo invitando i suoi popoli a venire ad installarsi in massa nei paesi occidentali! Nello stesso tempo, bisogna avere uno sguardo più globale dei problemi. Credere che è l'immigrazione a minacciare principalmente l'identità collettiva del paese d'accoglienza è un errore. Ciò che minaccia le identità collettiva, è inanzitutto il tipo di esistenza che prevale oggi nei paesi occidentali e che rischia di estendersi progressivamente al mondo intero. Non è colpa degli immigrati se gli Europei non sono più capaci di dare al mondo l'esempio di un modo di vita che sia loro! L'immigrazione, da questo punto di vista, è una conseguenza prima di essere un causa: costituisce un problema perché, di fronte a degli immigrati che hanno spesso saputo conservare le loro tradizioni, gli Occidentali hanno già scelto di rinunciare alle loro. L'americanizzazione del mondo, l'omogeneità dei modi di produzione e di consumazione, i regno della merce, l'estensione del mercato planetario, l'erosione sistematica delle culture sotto l'effetto della mondializzazione mettono in pericolo l'identità dei popoli molto di più dell'immigrazione.”

Alain de Benoist (1943) scrittore francese

Origine: C'est-à-dire, Les Amis d'Alain de Benoist, 2006.

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“Non bisogna invidiare chi non è degno di essere invidiato né gli sciagurati, ma averne piuttosto compassione.”

Socrate (-470–-399 a.C.) filosofo ateniese

Platone, Gorgia

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“Ecco l'angoscia umana in cui lo spettatore dovrà trovarsi uscendo dal nostro teatro. Egli sarà scosso e sconvolto dal dinamismo interno dello spettacolo che si svolgerà sotto i suoi occhi. E tale dinamismo sarà in diretta relazione con le angosce e le preoccupazioni di tutta la sua vita. Tale è la fatalità che noi evochiamo, e lo spettacolo sarà questa stessa fatalità. L'illusione che cerchiamo di suscitare non si fonderà sulla maggiore o minore verosimiglianza dell'azione, ma sulla forza comunicativa e la realtà di questa azione. Ogni spettacolo diventerà in questo modo una sorta di avvenimento. Bisogna che lo spettatore abbia la sensazione che davanti a lui si rappresenta una scena della sua stessa esistenza, una scena veramente capitale. Chiediamo insomma al nostro pubblico un'adesione intima e profonda. La discrezione non fa per noi. Ad ogni allestimento di spettacolo è per noi in gioco una partita grave. Se non saremo decisi a portare fino alle ultime conseguenze i nostri principi, penseremo che non varrà la pena di giocare la partita. Lo spettatore che viene da noi saprà di venire a sottoporsi ad una vera e propria operazione, dove non solo è in gioco il suo spirito, ma i suoi sensi e la sua carne. Se non fossimo persuasi di colpirlo il più gravemente possibile, ci riterremmo impari al nostro compito più assoluto.”

Antonin Artaud (1896–1948) commediografo, attore teatrale e scrittore francese

da Il teatro e il suo doppio

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“La vita è una sola e bisogna comunque trovare la forza sempre per ricominciare e cercare di essere, di sentirsi, più forti di prima.”

Barbara d'Urso (1957) conduttrice televisiva e attrice italiana

da Sipario, 12 aprile 2011
Citazioni di Barbara d'Urso

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“Oggi la parola scritta non risponde più al bisogno dell'informazione: è stata inghiottita dall'immagine.”

Marshall McLuhan (1911–1980) sociologo canadese

Aforismi e profezie

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“Avevamo poco o niente, questo è vero, però ci sembrava di avere tutto perché non avevamo bisogno di tutto, ma soltanto di poco o niente.”

Alfredo Martini (1921–2014) ciclista su strada e dirigente sportivo italiano

La vita è una ruota

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“Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni.”

Karl Marx (1818–1883) filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista tedesco
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“L'uomo ha bisogno di quello che ha in sé di peggiore per raggiungere ciò che di migliore esiste in lui.”

The Devil and Miss Prym
Il diavolo e la signorina Prym
Variante: L'Uomo ha bisogno di ciò che ha in sé di peggiore, per raggiungere ciò che di migliore esiste in lui.

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“Non mi ritirerò presto. Immaginate che noia passare le giornate a bordo piscina? Ho bisogno di lavorare.”

Nicolas Cage (1964) attore statunitense

Origine: Citato in Lavinia Farnese, Festival di Venezia 2013, Nicolas Cage: «Meglio il carcere che fare il pensionato in piscina» http://www.vanityfair.it/people/mondo/13/08/30/festival-di-venezia-nicolas-cage-joe-ritiro-foto, Vanityfair.it, 30 agosto 2013.

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