Frasi su gloria

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema gloria, vita, dio, essere.

Un totale di 645 frasi, il filtro:

Cassandra Clare photo
Gue Pequeno photo

„Non lo faccio apposta a essere senza gloria, siamo io e te che siamo senza storia.“

—  Gue Pequeno rapper italiano 1980

da Rose nere
Bravo Ragazzo

Carl Sagan photo

„Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. Siamo noi. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di presuntuose religioni, ideologie e dottrine economiche, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni "superstar", ogni "comandante supremo", ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odii. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.
Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto."“

—  Carl Sagan astronomo e scrittore statunitense 1934 - 1996

da Pale Blue Dot

Léon Degrelle photo
Fabio Caressa photo
Dante Alighieri photo

„Ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso | tal, ch'io pensai co' miei toccar lo fondo | de la mia gloria e del mio paradiso.“

—  Dante Alighieri poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 - 1321

XV, 34-36

Erwin Rommel photo
Confucio photo

„Il maestro disse: La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci sempre dopo una caduta.“

—  Confucio, libro Dialoghi

Dialoghi
Origine: Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 1992.

Gesù photo
Giuseppe Mazzini photo
Joël Dicker photo
Chiara d'Assisi photo
Giorgia photo

„E stiamo isolati in cerca di gloria, mediocri e muti e senza memoria, ma, guarda, l'estate è tornata, speranza c'è ancora.“

—  Giorgia cantautrice, musicista e produttrice discografica italiana 1971

da Vivi davvero, 2002

Enrico Fermi photo

„Sono trascorsi molti anni, ma ricordo come se fosse ieri. Ero giovanissimo, avevo l'illusione che l'intelligenza umana potesse arrivare a tutto. E perciò m'ero ingolfato negli studi oltre misura. Non bastandomi la lettura di molti libri, passavo metà della notte a meditare sulle questioni più astruse. Una fortissima nevrastenia mi obbligò a smettere; anzi a lasciare la città, piena di tentazioni per il mio cervello esaurito, e a rifugiarmi in una remota campagna umbra. Mi ero ridotto a una vita quasi vegetativa: ma non animalesca. Leggicchiavo un poco, pregavo, passeggiavo abbondantemente in mezzo alle floride campagne (era di maggio), contemplavo beato le messi folte e verdi screziate di rossi papaveri, le file di pioppi che si stendevano lungo i canali, i monti azzurri che chiudevano l'orizzonte, le tranquille opere umane per i campi e nei casolari. Una sera, anzi una notte, mentre aspettavo il sonno, tardo a venire, seduto sull'erba di un prato, ascoltavo le placide conversazioni di alcuni contadini lì presso, i quali dicevano cose molto semplici, ma non volgari né frivole, come suole accadere presso altri ceti. Il nostro contadino parla di rado e prende la parola per dire cose opportune, sensate e qualche volta sagge. Infine si tacquero, come se la maestà serena e solenne di quella notte italica, priva di luna ma folta di stelle, avesse versato su quei semplici spiriti un misterioso incanto. Ruppe il silenzio, ma non l'incanto, la voce grave di un grosso contadino, rozzo in apparenza, che stando disteso sul prato con gli occhi volti alle stelle, esclamò, quasi obbedendo ad una ispirazione profonda: «Com'è bello! E pure c'è chi dice che Dio non esiste». Lo ripeto, quella frase del vecchio contadino in quel luogo, in quell'ora: dopo mesi di studi aridissimi, toccò tanto al vivo l'animo mio che ricordo la semplice scena come fosse ieri. Un eccelso profeta ebreo sentenziò, or sono tremil'anni: «I cieli narrano la gloria di Dio». Uno dei più celebri filosofi dei tempi moderni scrisse: «Due cose mi riempiono il cuore di ammirazione e di reverenza: il cielo stellato sul capo e la legge morale nel cuore.»“

—  Enrico Fermi fisico italiano 1901 - 1954

Quel contadino umbro non sapeva nemmeno leggere. Ma c'era nell'animo suo, custoditovi da una vita onesta e laboriosa, un breve angolo in cui scendeva la luce di Dio, con una potenza non troppo inferiore a quella dei profeti e forse superiore a quella dei filosofi.
Origine: Cfr. Immanuel Kant: «il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me».
Origine: Citato in M. Micheli, Enrico Fermi e Luigi Fantappié: Ricordi personali, Responsabilità del sapere, 31, 1979, pp. 21-23.

Yukio Mishima photo
Dante Alighieri photo

„La gloria di colui che tutto move
per l'universo penetra, e risplende
in una parte piú e meno altrove.“

—  Dante Alighieri, libro Paradiso

The Divine Comedy (c. 1308–1321), Paradiso

Helen Keller photo
Teresa di Lisieux photo

„Ciò che al momento fa la nostra umiliazione, poi fa la nostra gloria, anche in questa vita.“

—  Teresa di Lisieux religiosa e mistica francese 1873 - 1897

29 luglio 1897

Benito Mussolini photo

„Fate che le glorie del passato siano superate dalle glorie dell'avvenire.“

—  Benito Mussolini politico, giornalista e dittatore italiano 1883 - 1945

da Scritti e discorsi, vol VII, p. 256

John Henry Newman photo

„La Scrittura è stata scritta non per esaltare questo o quel santo in particolare, ma per dar gloria a Dio onnipotente.“

—  John Henry Newman teologo e filosofo inglese 1801 - 1890

Maria: pagine scelte

Fred Uhlman photo
Paolo di Tarso photo
Shri Mataji Nirmala Devi photo
Dante Alighieri photo

„Che se in Fiorenza per via onorata non s'entra, io non entrerovvi giammai. E che? non potrò io da qualunque angolo della terra mirare il sole e le stelle? non potrò io sotto ogni plaga del cielo meditare le dolcissime verità, se pria non mi renda uom senza gloria, anzi d'ignominia, in faccia al popolo e alla città di Fiorenza? (dall'epistola XII; citato in Piero Fraticelli“

—  Dante Alighieri poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 - 1321

a cura di), La Divina Commedia di Dante Alighieri col comento di Pietro Fraticelli, G. Barbèra, Firenze, 1881, p. 20 http://www.archive.org/stream/ladivinacommedi03fratgoog#page/n35/mode/2up

Giovanni Maria Vianney photo
Fëdor Dostoevskij photo
Vittorio Emanuele III di Savoia photo

„Soldati, a voi la gloria di piantare il Tricolore d'Italia su i termini sacri che natura pose a confine della Patria nostra, a voi la gloria di compiere, finalmente, l'opera con tanto eroismo iniziata.“

—  Vittorio Emanuele III di Savoia re d'Italia dal 1900 al 1946 1869 - 1947

dal proclama del 24 maggio 1915, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 605
Citazioni di Vittorio Emanuele III
Origine: http://www.cimeetrincee.it/breviario.htm

Fabio Volo photo
Pitagora photo
Tucidide photo
Gianna Beretta Molla photo
Frank Herbert photo
Milan Kundera photo
Ernst Jünger photo
Camillo Benso Cavour photo

„La nostra stella polare, o signori, è di fare che la città eterna sovra la quale venticinque secoli accumularono ogni genere di gloria diventi la splendida capitale del Regno italico.“

—  Camillo Benso Cavour politico e patriota italiano 1810 - 1861

11 ottobre 1860, riportata in una targa posta nella Sala Cavour di Palazzo Madama
Origine: Dal sito istituzionale del Senato http://www.senato.it/relazioni/21612/21690/30823/31235/56711/56752/genfoto.htm

Lev Nikolajevič Tolstoj photo
Bernardo di Chiaravalle photo

„Gesù è il re della gloria ma gli piace nascondersi.“

—  Chiara Amirante scrittrice italiana 1966

Alzati e rivestiti di luce

Fabrizio Moro photo
Ugo Foscolo photo

„Due uomini delusi dal loro Signor | accettano un amico | nel viaggio e la sera |lo invitano a fermarsi. | E spezza il pane: | Lui è risorto!“

—  Giosy Cento sacerdote e cantautore italiano 1946

da Gloria, è risorto
Guarda laggiù l'orizzonte

Luigi Maria Grignion de Montfort photo
Kaos One photo
Vincenzo Cardarelli photo
Molière photo
Umberto Eco photo

„Non ci fa paura la bestemmia, perché anche nella maledizione di Dio riconosciamo l'immagine stranita dell'ira di Geova che maledice gli angeli ribelli. Non ci fa paura la violenza di chi uccide i pastori in nome di qualche fantasia di rinnovamento, perché è la stessa violenza dei principi che cercarono di distruggere il popolo di Israele. Non ci fa paura il rigore del donatista, la follia suicida del circoncellione, la lussuria del bogomilo, l'orgogliosa purezza dell'albigese, il bisogno di sangue del flagellante, la vertigine del male del fratello del libero spirito: li conosciamo tutti e conosciamo la radice dei loro peccati che è la radice stessa della nostra santità. Non ci fanno paura e soprattutto sappiamo come distruggerli, meglio, come lasciare che si distruggano da soli portando protervamente allo zenit la volontà di morte che nasce dagli abissi stessi del loro nadir. Anzi, vorrei dire, la loro presenza ci è preziosa, si iscrive nel disegno di Dio, perché il loro peccato incita la nostra virtù, la loro bestemmia incoraggia il nostro canto di lode, la loro sregolata penitenza regola il nostro gusto del sacrificio, la loro empietà fa risplendere la nostra pietà, così come il principe delle tenebre è stato necessario, con la sua ribellione e la sua disperazione, a far meglio rifulgere la gloria di Dio, principio e fine di ogni speranza.“

—  Umberto Eco, libro Il nome della rosa

Il nome della rosa

Wolfgang Amadeus Mozart photo

„Viva le femmine, viva il buon vino, sostegno e gloria d'umanità.“

—  Wolfgang Amadeus Mozart compositore, pianista, organista e violinista austriaco 1756 - 1791

Joël Dicker photo

„Oltre a essere effimera, la gloria non è priva di conseguenze.“

—  Joël Dicker, libro La verità sul caso Harry Quebert

libro La verità sul caso Harry Quebert

Nelson Mandela photo
Raniero Cantalamessa photo
Hans Urs Von Balthasar photo
Victor Hugo photo

„La croce è folle; da ciò la sua gloria.“

—  Victor Hugo, libro I lavoratori del mare

I lavoratori del mare

Miguel de Cervantes photo

„[Napoli] Gloria d'Italia e ancor del mondo lustro, madre di nobiltade e di abbondanza, benigna nella pace e dura in guerra.“

—  Miguel de Cervantes scrittore, romanziere, poeta, drammaturgo e militare spagnolo 1547 - 1616

Origine: Citato in Renato de Falco, Del parlar napoletano http://www.tecalibri.info/D/DEFALCO-R_parlar.htm#p005, p. 85, Colonnese, Napoli, 2007 [1997]. ISBN 978-88-87501-77-3

Dante Alighieri photo
William Somerset Maugham photo

„Non potevo credere, sebbene ne avessi il desiderio, in un Dio che non era migliore di un comune uomo come si deve. I monaci mi dicevano che Dio aveva creato il mondo per la sua gloria. Ma a me non sembrava uno scopo molto nobile. Beethoven creò forse le sue sinfonie per la propria gloria? Non credo. Le creò, piuttosto, perché la musica che aveva nell'anima cercava un mezzo d'espressione, e non si curò d'altro, poi, che di renderle quanto più perfette poteva.
«Quando i monaci ripetevano il Pater noster mi domandavo come potessero continuare a chiedere con fiducia al loro Padre celeste il pane quotidiano. I figli chiedono forse al loro padre terreno di sostenerli? Si aspettano che egli li mantenga e non provano riconoscenza per lui. Non sarebbe nemmeno giusto che ne provassero. Un uomo che metta al mondo dei figli quando non può o non vuole provvedere a loro, merita solo biasimo. Mi sembra che se un Creatore onnipotente non era disposto a provvedere alle necessità materiali e spirituali delle proprie creature, avrebbe fatto meglio a non crearle.»
«Caro Larry», dissi, «lei ha fatto bene a non nascere nel medioevo. L'avrebbero certamente bruciato vivo.»
Sorrise.
«Lei ha molto successo come autore», proseguì. «Le piace sentirsi lodare?»
«M'imbarazza soltanto.»
«Lo sospettavo. Ebbene, mi sembrava che anche a Dio non dovesse piacere. Nell'aviazione non stimavamo molto quelli che riuscivano a strappare incarichi comodi ai loro superiori, lisciandoli. Poteva mai Dio stimare chi cercava di strappargli la salvezza con basse adulazioni? Secondo me, la forma di culto che doveva essergli più gradita era che ognuno si comportasse meglio che poteva, secondo i propri lumi.“

—  William Somerset Maugham, libro Il filo del rasoio

cap. VI, 3
Il filo del rasoio
Variante: «Non potevo credere, sebbene ne avessi il desiderio, in un Dio che non era migliore di un comune uomo come si deve. I monaci mi dicevano che Dio aveva creato il mondo per la sua gloria. Ma a me non sembrava uno scopo molto nobile. Beethoven creò forse le sue sinfonie per la propria gloria? Non credo. Le creò, piuttosto, perché la musica che aveva nell'anima cercava un mezzo d'espressione, e non si curò d'altro, poi, che di renderle quanto più perfette poteva. «Quando i monaci ripetevano il Pater noster mi domandavo come potessero continuare a chiedere con fiducia al loro Padre celeste il pane quotidiano. I figli chiedono forse al loro padre terreno di sostenerli? Si aspettano che egli li mantenga e non provano riconoscenza per lui. Non sarebbe nemmeno giusto che ne provassero. Un uomo che metta al mondo dei figli quando non può o non vuole provvedere a loro, merita solo biasimo. Mi sembra che se un Creatore onnipotente non era disposto a provvedere alle necessità materiali e spirituali delle proprie creature, avrebbe fatto meglio a non crearle.»«Caro Larry», dissi, «lei ha fatto bene a non nascere nel medioevo. L'avrebbero certamente bruciato vivo.»Sorrise.«Lei ha molto successo come autore», proseguì. «Le piace sentirsi lodare?»«M'imbarazza soltanto.»«Lo sospettavo. Ebbene, mi sembrava che anche a Dio non dovesse piacere. Nell'aviazione non stimavamo molto quelli che riuscivano a strappare incarichi comodi ai loro superiori, lisciandoli. Poteva mai Dio stimare chi cercava di strappargli la salvezza con basse adulazioni? Secondo me, la forma di culto che doveva essergli più gradita era che ognuno si comportasse meglio che poteva, secondo i propri lumi.»

Michail Alekseevič Kuzmin photo
Kobe Bryant photo

„[Riferito al Madison Square Garden] Giocare bene qui è qualcosa di speciale: è l'ultima storica arena rimasta ancora in piedi in America, si respira la gloria del passato.“

—  Kobe Bryant cestista statunitense 1978 - 2020

Origine: Citato in Massimo Lopes Pegna, Kobe Bryant http://archiviostorico.gazzetta.it/2009/febbraio/04/Kobe_Bryant_ga_10_090204115.shtml, Gazzetta della Sport, 4 febbraio 2009.

Emilio De Bono photo

„Monte Grappa, tu sei la mia patria, | Sei la stella, che addita il cammino, | Sei la gloria, il volere, il destino, | Che all'Italia ci fa ritornar.“

—  Emilio De Bono generale e politico italiano 1866 - 1944

Origine: Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 640.

Dolindo Ruotolo photo

„Mai si è parlato tanto di pace quanto oggi, e mai il mondo è stato un cantiere di guerra come oggi. Se non si dà gloria a Dio, come viene la pace?“

—  Dolindo Ruotolo presbitero italiano 1882 - 1970

Origine: Commento ai quattro Vangeli, Vangelo di Luca, p. 1019

Gianni Rodari photo
Paolo di Tarso photo
Tiberio Sempronio Gracco photo
Publio Ovidio Nasone photo

„Ma a che le giovò aver partorito due gemelli ed essere piaciuta a due dèi e avere per padre un gran guerriero e per nonno un fulgido astro? Non nuoce molte volte anche la gloria?“

—  Publio Ovidio Nasone, Le metamorfosi

XI, 318; 1994, p. 443
Quid peperisse duos et dis placuisse duobus et | forti genitore et progenitore comanti | esse satam prodest? An obest quoque gloria multis?
Metamorfosi

Luigi Maria Grignion de Montfort photo
Nesli photo
Jovanotti photo

„Onore al lampo e alla scintilla | grande rispetto per la clorofilla | gloria al fotone e all'elettrone | viva l'idrogeno e il carbone | la fibra ottica e il silicio | viva l'istinto del sacrificio.“

—  Jovanotti cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966

da Non è ancora finita, n. 11
Lorenzo 1999 – Capo Horn

Piergiorgio Odifreddi photo
Eraclito photo
Yukio Mishima photo

„Come tutti sanno, il sapore della gloria è amaro.“

—  Yukio Mishima, libro Il sapore della gloria

Il sapore della gloria

Ippolito Nievo photo
Francesco Guccini photo
Diego Armando Maradona photo

„Il valore della nazionale non si confronta con il denaro, si confronta con la gloria.“

—  Diego Armando Maradona allenatore di calcio e calciatore argentino 1960

libro Io sono El Diego

Jean Jacques Rousseau photo
Giordano Bruno photo
Pierre Corneille photo

„A vincere senza pericolo, si trionfa senza gloria.“

—  Pierre Corneille drammaturgo e scrittore francese 1606 - 1684

da Le Cid, II, 2

Victor Hugo photo

„La popolarità? Spiccioli della gloria.“

—  Victor Hugo scrittore francese 1802 - 1885

William Wordsworth photo

„Non totalmente ignari, | e non completamente nudi, | ma trascinando nuvole di gloria discendiamo | da Dio, che è la nostra casa: | nell'infanzia, il paradiso è in noi.“

—  William Wordsworth poeta inglese 1770 - 1850

Origine: Da Ode: Intimations of Immortality from Recollections of Early Childhood; citato in Jeremy Rifkin, La civiltà dell'empatia: la corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi, traduzione di Paolo Canton, Mondadori, Milano, 2010, p. 327. ISBN 978-88-04-59548-9

Friedrich Nietzsche photo

„Si riconosce un filosofo nel suo rifuggire tre cose abbaglianti e chiassose: la gloria, i principi e le donne.“

—  Friedrich Nietzsche filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 - 1900

III, 8; 1991

Joseph Conrad photo
Gabriel García Márquez photo
Gabriel García Márquez photo
Edward Gibbon photo
Sarah Bernhardt photo
Giacomo Leopardi photo

„Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d'amore.“

—  Giacomo Leopardi poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 - 1837

Lettere

Francis Scott Fitzgerald photo
Alexandre Dumas (padre) photo
Alessandro Del Piero photo
John Ronald Reuel Tolkien photo
Ibn Arabi photo

„Tra Buṣrā e Aḏri'āt se n'è spuntata | una fanciulla di quattordic'anni,' | come fosse una luna | per quattordici giorni già cresciuta; || E ha oltrepassato il tempo in maestà, | l'ha superato in gloria ed in orgoglio.“

—  Ibn Arabi filosofo, mistico e poeta arabo 1165 - 1240

XL, ss.1-2; 2008
L'interprete delle passioni
Origine: Numero della perfezione, essendo la somma di quattro e dieci, che a sua volta è la somma dei primi quattro numeri; perciò una fanciulla di quattordici anni simboleggia l'anima perfetta.

Pietro Metastasio photo

„Quando morì Papa Pacelli, nel fatale 9 ottobre del 1958, lo stesso mese e anno in cui la legge Merlin chiuse i bordelli, l'archiatra pontificio Riccardo Galeazzi Lisi, novello Griso, tradì il suo padrone fotografandolo in punto di morte e consegnando l'odioso bottino ai giornali. Fu la prima pubblica dissacrazione della più sessuale intimità: l'agonia e morte di un semidio. Ebbe così inizio l'inesorabile decadenza dell'eros in occidente. I figli dei fiori e il libero amore, le comunità promiscue e fumate, il culto della perversione, la tivù scollacciata e la moda burina, hanno propiziato la catastrofe. Che per eccitarsi, con risultati deprimenti, si faccia ricorso alle cassette porno, alla pedofilia e a tutto il resto, la dice lunga ma anche brevissima, dice frigidità. Sesso in pillole, pillole del giorno dopo che dovrebbero cancellare ogni conseguenza dell'amore e invece cancellano solo l'amore e il bambino generando odio e mostri; droghe che sforzandosi di potenziare l'eros in realtà lo anestetizzano, sicché l'urlo interiore: "chi sta scopando al mio posto!?". La parola d'ordine è "non pensare!", ma senza pensiero la sessualità langue. È il pensiero di compiere qualcosa di peccaminoso, di audace, d'irreparabile, di unico ed eterno, che conferisce all'atto sessuale una gloria incancellabile nonostante tutti gli accorgimenti. Il peccato provoca, interroga, costringe a pensare, fa sudare, stringe in una morsa dolorosa; scrollarsi di dosso il peccato, per molti l'unico appiglio al simbolico, comporta svaporare nell'immaginario più sfrangiato.“

—  Umberto Silva psicoanalista e scrittore italiano 1943

Vittorio Emanuele II d'Italia photo