Frasi sulla famiglia pagina 15
Elena Ferrante (1943) pseudonimo di una scrittrice
Those Who Leave and Those Who Stay
Elena Ferrante libro L'amica geniale
My Brilliant Friend
Banana Yoshimoto (1964) scrittrice giapponese
Robert M. Pirsig libro Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta
Zen and the Art of Motorcycle Maintenance: An Inquiry Into Values
Mark Haddon (1962) scrittore e poeta britannico
All Things Cease to Appear
Isaiah Berlin (1909–1997) filosofo, politologo e diplomatico britannico
The Crooked Timber of Humanity: Chapters in the History of Ideas
Jessica Bird (1969) scrittrice statunitense
Lover at Last
Shirley Jackson libro Abbiamo sempre vissuto nel castello
We Have Always Lived in the Castle
Menghistu Hailè Mariàm (1937) militare e politico etiope
Variante: In questo paese, certe famiglie aristocratiche categorizzano automaticamente chiunque con la pelle scura, le labbra spesse, e i capelli lanosi come un «baria» [... ] sia chiaro a tutti che presto costringerò questi stolti a piegarsi e sfarinare grano!
Bernard Guetta (1951) Giornalista francese
Origine: Da Il principe ereditario saudita cerca di frenare l’egemonia iraniana https://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2017/11/06/riyadh-principe-ereditario-facciata, Internazionale.it, 7 novembre 2017.
Norodom Sihanouk (1922–2012) re della Cambogia
In the circus, there are tigers that people succeed in taming to perform. So if you can change tigers into cats, you can change cats into tigers. And there were Cambodians ready to be tigers. Among some tribes of the South Pacific, Malaysia and Indonesia, there is a phenomenon called amuck. And from time to time, the people there become possessed by amuck and become violent and cruel. We Cambodians also have amuck, because we belong to that same family of Oceanic people. So Pol Pot--by separating poor peasants and young people from their parents and educating them into a new race, a nouvelle race trained to attack Cambodians--created a lasting political and ideological amuck.
Citazioni tratte dalle interviste
Variante: Nel circo, ci sono delle tigri che le persone riescono ad ammaestrare per gli spettacoli. Quindi, se si può cambiare una tigre in un gatto, si può cambiare un gatto in una tigre, e c'erano cambogiani pronti ad essere tigri. Fra alcune tribù del pacifico meridionale, la Malesia e l'Indonesia, c'è un fenomeno detto amok. Ogni tanto, il popolo viene posseduto dall'amok, e diventa violento e crudele. Anche noi cambogiani ce l'abbiamo, perché apparteniamo a questa stessa famiglia di popoli oceanici. Così, Pol Pot, nel separare i contadini poveri e i giovani dai loro genitori per rieducarli in una nuova razza, una nouvelle race addestrata ad attaccare i cambogiani, creò un amok politico e ideologico che esiste tutt'ora.
Primo Levi (1918–1987) scrittore, partigiano e chimico italiano
Origine: Citato in Stefano Bartezzaghi, I migliori palindromi della nostra vita http://www.repubblica.it/online/lessico_e_nuvole/palindro/palindro/palindro.html, Repubblica.it, 17 marzo 2001
Romano Bracalini (1936) scrittore e giornalista italiano
III La colomba aquiletta diventa, p. 52
La regina Margherita
Tahar Ben Jelloun (1944) scrittore marocchino
Origine: Da Se io fossi Saddam chiederei perdono, la Repubblica, 2 gennaio 2003.
Giorgio Vasta libro Il tempo materiale
Origine: Il tempo materiale, p. 51
Indro Montanelli libro Storia d'Italia
Capitolo IX. Sarajevo, p. 168
Storia d'Italia, L'Italia di Giolitti
Carlo Zannetti (1960) chitarrista, cantautore e scrittore italiano
Variante: Dentro di lui un vuoto incolmabile, una continua devastante depressione ed una deleteria forma di autolesionismo. Intorno a lui un mondo pieno di contraddizioni, di lusso, di innumerevoli relazioni sentimentali; il tutto all'interno di una famiglia composta da una moglie di nome Priscilla Beaulieu e da un'adorata figlia, Lisa Marie, avuta nel 1968 che attualmente vive in Inghilterra. <br class="br">Origine: Da Elvis Presley, il Re se n'è andato ma non sarà dimenticato http://www.ilpopoloveneto.it/notizie/musica/2017/04/29/38400-elvis-presley-re-ne-andato-non-verra-dimenticato, Il Popolo Veneto.it, 29 aprile 2017.
Caparezza (1973) cantautore e rapper italiano
da Tutta flava e famiglia, n. 3
Demo (1998-1999), Ricomincio da Capa
Sebastiano Riso (1983) regista e sceneggiatore italiano
Origine: Citato in Roma, aggressione omofoba contro Sebastiano Riso http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/10/03/news/roma_aggressione_omofoba_contro_il_regista_riso_prognosi_di_10_giorni-177249909/?ref=RHPPRB-BH-I0-C4-P3-S1.4-T1, Repubblica.it, 3 ottobre 2017.
Mark Twain (1835–1910) scrittore, umorista, aforista e docente statunitense
Origine: Gli innocenti all'estero, pp. 142-143
Tommaso Labranca (1962–2016) scrittore, autore televisivo e conduttore radiofonico italiano
Moderni, 2008
Collateral
Franco Battiato (1945) musicista, cantautore e regista italiano
da Caffè de la Paix, n. 1
Caffè de la Paix
Aldo Garosci (1907–2000) storico, politico e antifascista italiano
Origine: Da I risultati politici della guerra partigiana, Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà, anno I, numero 5-6, gennaio-agosto 1945, p. 11.
Mauro Leonardi (1959) giornalista italiano
Origine: Da «Perché è un bene pregare in chiesa per dj Fabo» http://www.farodiroma.it/2017/03/08/perche-un-bene-pregare-chiesa-dj-fabo-mauro-leonardi/, FaroDiRoma.it, 8 marzo 2017.
Daniel Alves (1983) calciatore brasiliano
Origine: Da interviste a Sky Sport e Mediaset; citato in Dani Alves: «Ora scriviamo la storia!» http://www.juventus.com/it/news/news/2017/intervista-dani-alves-sky-mediaset-0105.php, Juventus.com, 1º maggio 2017.
Stefano De Sando (1954) attore e doppiatore italiano
Variante: L’aneddoto che resta secondo me nella storia e che mi lega al doppiaggio è questo: io nasco come un fruitore del cinema in una famiglia che non mi ha portato molto al cinema, non si andava molto al cinema ma d’estate accadeva un miracolo, nelle arene estive si celebrava e si celebra ancora ora la visione plein air della cinematografia... mia madre mi portava in un mese al cinema una volta… io molte sere scappavo, mi mettevo dalla parte del posteggio, c’erano dei platani che dividevano il posteggio dall’arena di proiezione e io mi mettevo là molte sere a sentire il cinema e nel sentire il cinema con la percezione del soundtrack e la percezione di quelle voci magiche del cinema degli anni sessanta io mi sono innamorato di chi parlava dentro quella pellicola e sono diventato il più grande fan di Carletto Romano, di cui nutro un profondo senso di riconoscenza perchè mi ha dato una percezione sottilissima del mestiere dell’attore e del mestiere del doppiaggio. <br class="br">Origine: Da La voce di De Niro... non ama celebrare troppo il doppiaggio http://guide.supereva.it/doppiaggio_e_doppiatori/interventi/2007/09/306982.shtml, a cura di Daniela Sgambelluri, Supereva.it, 30 settembre 2007.
John Pilger (1939) giornalista australiano
At 7:30 AM on April 17, 1975, the war on Cambodia was over. It was a unique war, for no country has ever experienced such concentrated bombing. On this, perhaps the most graceful and gentle land in all of Asia, president Nixon and mister Kissinger unleashed 100,000 tons of bombs, the equivalent of five Hiroshimas. The bombing was their personal decision. Illegally and secretly, they bombed Cambodia, a neutral country, back to the Stone Age, and I mean Stone Age in its literal sense. Shortly after dawn on April 17, the bombings stopped and there was silence. Then, out of the forest, came the victors, the Khmer Rouges, whose power had grown out of all proportion to their numbers. They entered the capital Phnom Penh, a city most of them had never seen. They marched in disciplined Indian file through the long boulevards and the still traffic. They wore black and were mostly teenagers, and people cheered them, nervously, naively. After all, the bombing, the fighting, was over at last. The horror began almost immediately. Phnom Penh, a city of 2.5 million people, was forcibly emptied within an hour of their coming, the sick and wounded being dragged from their hospital beds, dying children being carried in plastic bags, the old and crippled being dumped beside the road, and all of them being marched at gunpoint into the countryside and towards a totally new society, the likes of which we have never known. The new rulers of Cambodia called 1975 "Year Zero", the dawn of an age in which there would be no families, no sentiments, no expressions of love or grief, no medicines, no hospitals, no schools, no books, no learning, no holidays, no music, no songs, no post, no money, only work and death.
Variante: Alle sette e mezzo il 17 aprile 1975, la guerra contro la Cambogia si concluse. Era una guerra particolare, poiché nessun paese aveva sofferto d'un tale bombardamento. Su questa terra, forse la più graziosa e più pacifica in tutta l'Asia, il presidente Nixon e il signor Kissinger sguanciarono centomila tonnellate di bombe, l'equivalente di cinque Hiroshima. Il bombardamento fu una loro scelta personale. Illegalmente e in segreto, bombardarono la Cambogia, un paese neutrale, fino a riportarla all'età della pietra, e intendo età della pietra nel suo senso strettamente letterale. Poco dopo l'alba, il 17 aprile 1975, i bombardamenti cessarono, e regnò il silenzio. Poi, i vittoriosi, i Khmer Rossi, il cui potere era cresciuto fuori proporzione dai loro numeri, emersero dalla foresta. Entrarono la capitale, Phnom Penh, una città che molti di loro non avevano mai visto prima. Marciarono in fila indiana disciplinata lungo i viali e il traffico immobile. Si vestivano di nero, ed erano per la maggior parte adolescenti. Il popolo li acclamò ansiosamente ed ingenuamente. Dopo tutto, i bombardamenti e le sparatorie erano finiti. Il terrore cominciò quasi immediatamente. Phnom Penh, una città di 2.5 milioni d'abitanti, fu evacuata con la foza entro un ora del loro arrivo, i malati e feriti trascinati dai loro letti d'ospedale, bambini morenti trasportati in sacchi di plastica, i vecchi e zoppi lasciati per la strada, tutti marciati sotto tiro verso la campagna e una società totalmente nuova, mai vista prima. I nuovi leader di Cambogia nominarono 17 aprile «Anno zero», l'alba di un' era in cui non ci sarebbero state famiglie, niente sentimenti, nessuna espressione d'amore o lutto, niente medicine, niente ospedali, niente scuole, niente libri, niente istruzione, niente vacanze, niente musica, niente canzoni, niente posta e niente denaro: solo fatica e morte.
Ippolito Nievo libro Storia filosofica dei secoli futuri
Libro quarto
Storia filosofica dei secoli futuri
“Eravamo una famiglia povera. Non affamata, ma povera.”
Roy Rogers (1911–1998) cantante e attore statunitense
Aurelio de' Giorgi Bertola (1753–1798) poeta e scrittore italiano
da Premessa, p. 31
Rime e prose d'amore
Italo Cucci (1939) giornalista italiano
Il Blog di Italo Cucci, Italpress <br class="br">Origine: Da La Juve festeggia lo scudetto dell'Avvocato, ora Cardiff http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/la-juve-festeggia-lo-scudetto-dellavvocato-ora-cardiff, 22 maggio 2017.
“David Cooper, La morte della famiglia, traduzione di Costantini Maggioni C., Einaudi, Torino 1972.”
David Cooper (1931–1986) psichiatra sudafricano
Bibliografia
Michele Dalai (1973) giornalista e scrittore italiano
Origine: Da Tanta anima e zero moine nel calcio del Sergente (buono), SportWeek, nº 38 (851), 23 settembre 2017, p. 98.
Cecilia Gatto Trocchi (1939–2005) antropologa italiana
VII. Le sette e il mondo contemporaneo: un'interpretazione, p. 84
Le sette in Italia
John Pilger (1939) giornalista australiano
Variante: Sebbene Vietnam stesso stia affrontando la carestia dopo trent'anni di guerra, ha spedito più di 25.000 tonnellate di viveri alla Cambogia. I vietnamiti sono riusciti a farlo chiedendo ad ogni famiglia nelle loro province sudoccidentali a dare tre chili di riso. In contrasto, i governi occidentali hanno spedito solo una manciata d'assisstenza. Le grandi agenzie, la Croce rossa internazionale e Unicef, hanno imposto condizioni sulla loro carità, come il diritto di fornire viveri a ciò che definiscono «l'altra parte». Gli osservatori occidentali che hanno attraversato il confine tailandese con Cambogia hanno visto ciò che significa veramente: significa nutrire non i civili, non le donne e i bambini, ma ciò che rimane dell'esercito genocidiale di Pol Pot. Per questo privilegio, le agenzie hanno trattenuto l'assisstenza a 90% del popolo cambogiano. Fornire viveri ai Khmer Rossi è in linea con l'appoggio occidentale per Pol Pot. Il mese scorso, l'assemblea generale dell'Onu assistì allo spettacolo straordinario delle democrazie occidentali, inclusi l'America e la Gran Bretagna, votare per continuare il riconoscimento del regime defunto che loro stessi riconoscono come i carnefici più efficenti dopo Hitler.
Denis Mack Smith libro Storia d'Italia dal 1861 al 1997
Origine: Storia d'Italia dal 1861 al 1997, p. 204
Dacia Maraini (1936) scrittrice italiana
Origine: Dall' intervista https://books.google.it/books?id=IwV9BAAAQBAJ&pg=PT17 di Lara Rongoni in Né carne né pesce: vegetariani e vegani ai fornelli, Newton Compton, Roma, 2014. ISBN 978-88-541-6955-5
Mauro Leonardi (1959) giornalista italiano
Origine: Da «Velo islamico. Rispettare segni di tutti. Ma imporlo è come uno stupro» http://www.farodiroma.it/2017/04/01/velo-islamico-rispettare-segni-altri-imporlo-uno-stupro-m-leonardi/, FaroDiRoma.it, 1° aprile 2017.