Frasi su beneficio
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema beneficio, essere, vita, uomini.
Frasi su beneficio
Adolf Hitler (1889–1945) dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945
26 febbraio 1942
Origine: Citato in Rainer Zitelmann, Hitler.
Chiara d'Assisi (1193–1253) religiosa italiana
dal Testamento; citato in Vita di Chiara d'Assisi, p. 123
Caparezza (1973) cantautore e rapper italiano
Origine: Citato in Raffaella Oliva, «Sono affascinato dal dubbio» https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2012/luglio/13/Sono_affascinato_dal_dubbio__co_7_120713058.shtml, Corriere della Sera, 13 luglio 2012.
Piero Calamandrei (1889–1956) politico italiano
Di questa malattia profonda di cui tutti siamo stati infetti, il fascismo non è stato che un sintomo acuto: e la Resistenza è stata la crisi benefica che ci ha guariti, col ferro e col fuoco, da questo universale deperimento dello spirito.
Citazioni tratte da articoli de Il Ponte, Ottobre 1946
Alexis De Tocqueville (1805–1859) filosofo, politico e storico francese
da una lettera del 1835; citato in Zagrebelsky 2008, p. 142
Adolf Hitler (1889–1945) dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945
17 febbraio 1942
Conversazioni a tavola
Herbert Hoover (1874–1964) 31º presidente degli Stati Uniti d'America
1951), cap. 11, "The Profession of Engineering"
“Sono i cuori di chi ha ricevuto un beneficio, il forziere più prezioso.”
Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri
XLV, 42; 1997
Beneficia gratuita esse populi Romani; pretium eorum malle relinquere in accipientium animis quam praesens exigere.
Ab urbe condita, Libro XLI – Libro CXL
Origine: Nel contesto la frase è seguita da "la restituzione avverrà in termini di stima e gratitudine" che fa comprendere meglio il senso dell'espressione. Letteralmente in latino la frase significa: "I benefici, il popolo romano li elargiva senza contropartita e preferiva riporre il prezzo del riscatto nell'animo dei beneficiati piuttosto che convertirlo in denaro contante."
Origine: L'espressione è usata in risposta al re Coti che per ingraziarsi il Senato romano gli promette donativi. Ma il Senato, ancora per la maggior parte onesto, risponde in questo modo per far capire anche ad altri regnanti che l'alleanza con Roma non si può comprare, ma che si acquista aiutandola nei momenti difficili; di conseguenza il favore di Roma si ottiene con i fatti.
Antonio Gramsci (1891–1937) politico, filosofo e giornalista italiano
Origine: Da Capodanno, Avanti!, 1 gennaio 1916; citato in Odio il capodanno, firmato Antonio Gramsci http://www.internazionale.it/notizie/2014/12/31/odio-il-capodanno-firmato-antonio-gramsci, Internazionale.it, 31 dicembre 2014.
Piero Calamandrei (1889–1956) politico italiano
Citazioni tratte da articoli de Il Ponte, Giugno 1950
Charles Darwin (1809–1882) naturalista britannico che formulò la teoria dell'evoluzione
Origine: Citato in Karlheinz Deschner, Sopra di noi... niente, Ariele, 2008.
Steven Nadler (1958) filosofo statunitense
Origine: L'eresia di Spinoza, pp. 199-200
Gianfranco Miglio (1918–2001) giurista, politologo e politico italiano
Origine: Da Il Cisalpino, 22 luglio 1945.
Tommaso Campanella (1568–1639) poeta, filosofo, teologo
lib. II, cap. 23; p. 103
Del senso delle cose e della Magia
Filone di Alessandria (-15–45 a.C.) filosofo ellenistico di cultura ebraica
Origine: Da Alexander sive de animalibus, 60; citato in L'anima degli animali, p. 122.
“Tra gli altri benefici, donare libera l'anima del donatore.”
Maya Angelou (1928–2014) poetessa, attrice e ballerina statunitense
Lafayette Ronald Hubbard libro Filosofo e fondatore, la riscoperta dell’anima umana
Origine: L. Ron Hubbard, Filosofo e fondatore, la riscoperta dell’anima umana, ISBN 9788764936810, p. 23
Ivan Illich (1926–2002) scrittore, filosofo, sociologo, teologo
Origine: Per una storia dei bisogni, Bisogni di Tantalo, p. 144
“Chi accoglie un beneficio con animo grato paga la prima rata del suo debito.”
Lucio Anneo Seneca (-4–65 a.C.) filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano
da De beneficiis, II, 22, 1
“La vita mi ha insegnato che chiunque mi abbia fatto del male alla fine non ha tratto benefici.”
Bruno Vespa (1944) giornalista, conduttore televisivo e scrittore italiano
James Graham Ballard (1930–2009) scrittore britannico
Origine: Tutti i racconti 1956-1962, Introduzione, pp. 9-10
“Dio, buono e padre benigno di tutti, è potenza che insieme benefica e crea.”
Origene di Alessandria (185–254) scrittore, religioso, teologo (catechista)
Origine: Da De Princìpi, I, 4, 3; citato in Mondin 1998.
Vittorino Andreoli (1940) psichiatra e scrittore italiano
da Le paure non vanno in vacanza, Corriere della sera, 19 luglio 2009, p. 45
Loredana Lipperini (1956) giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana
Ancora dalla parte delle bambine
Domenico Cirillo (1739–1799) medico e botanico italiano
da Lettera a Lady Hamilton del 3 luglio 1799; citata in B. Croce, La Rivoluzione napoletana del 1799: biografie, racconti, ricerche, terza edizione aumentata, Bari, Laterza, 1912, pp. 252-53
“Ve ne sono molti che scrivono i beneficii nella polvere, e l'ingiurie nel marmo.”
Stefano Guazzo (1530–1593) scrittore italiano
Origine: Citato in Harbottle, p. 436
Origine: Dialoghi Piacevoli, Del Prencipe di Valacchia, p. 79
Manuel Vázquez Montalbán libro Assassinio al Comitato Centrale
Origine: Assassinio al Comitato Centrale, p. 178
Alexis De Tocqueville libro La democrazia in America
Citazione un po' troppo lunga: tagliarla
La democrazia in America
Variante: I governi democratici possono diventare violenti e anche crudeli in certi momenti di grande effervescenza e di pericolo, ma queste crisi saranno rare e passeggere.
Quando penso alle piccole passioni degli uomini del nostro tempo […] non temo che essi troveranno fra i loro capi dei tiranni, ma piuttosto dei tutori. Credo, dunque, che la forma d'oppressione da cui sono minacciati i popoli democratici non rassomiglierà a quelle che l'hanno preceduta nel mondo, […] poiché le antiche parole dispotismo e tirannide non le convengono affatto. La cosa è nuova, bisogna tentare di definirla, poiché non è possibile indicarla con un nome.
Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri. Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, egli è vicino ad essi, ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più patria.
Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all'autorità paterna se, come essa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmente all'infanzia; ama che i cittadini si divertano, purché non pensino che a divertirsi. Lavora volentieri al loro benessere, ma vuole esserne l'unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità; non potrebbe esso togliere interamente loro la fatica di pensare e la pena di vivere?
Così ogni giorno esso rende meno necessario e più raro l'uso del libero arbitrio, restringe l'azione della volontà in più piccolo spazio e toglie a poco a poco a ogni cittadino perfino l'uso di se stesso. L'eguaglianza ha preparato gli uomini a tutte queste cose, li ha disposti a sopportarle e spesso anche considerarle come un beneficio. Così, […] il sovrano estende il suo braccio sull'intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose ed uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la massa; esso non spezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca; non distrugge, ma impedisce di creare; non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi, della quale il governo è il pastore.
Ho sempre creduto che questa specie di servitù regolata e tranquilla, che ho descritto, possa combinarsi meglio di quanto si immagini con qualcuna delle forme esteriori della libertà e che non sia impossibile che essa si stabilisca anche all'ombra della sovranità del popolo.
[…] In questo sistema il cittadino esce un momento dalla dipendenza per eleggere il padrone e subito dopo vi rientra.
Abd al-Karim Qasim (1914–1963) militare e politico iracheno
Principles of 14th July revolution
Variante: Fratelli! L'Esercito e il popolo si sono fusi in una singola entità. Sono diventati una fonte di forza che fa rabbrividire gli stranieri. Lo straniero, insieme all'imperialismo, ha perciò cominciato ad adoperare altri mezzi per dividerci e sopraffarci. Ma questi tentativi di dividerci da parte degli imperialisti sono svaniti tempo fa. Adesso l'imperialismo tenta a dividerci insistendo sulla formazione di partiti e gruppi esclusivi. Lo scopo è di farci lottare fra di noi mentre gli stranieri e gli imperialisti stanno a guardare. Ma conficcheremo una pietra nella bocca dell'imperialismo. Sconfiggeremo l'imperialismo e chiuderemo i varchi fra di noi sotto i suoi occhi. I gruppi parrocchiali e le affiliazioni partigiane non sono di alcun beneficio al paese ora... lo scopo di ciò è di creare divisioni e di indebolirci, facendoci lottare fra noi stessi. Siamo in un periodo di transizione. Siamo risolti a proteggere le vittorie della nostra Rivoluzione a qualsiasi costo.
Indro Montanelli libro Storia d'Italia
Capitolo primo. Il nuovo Re, pp. 15-16
Storia d'Italia, L'Italia di Giolitti
John Pilger (1939) giornalista australiano
Variante: Secondo le stime della maggior parte degli studiosi, l’invasione dell’Iraq da parte di Bush e Blair nel 2003 ha causato almeno 700.000 vittime – in un paese che non aveva alcuna storia di jihadismo. I curdi avevano ottenuto concessioni politiche e territoriali; sunniti e sciiti avevano classi e differenze settarie, ma erano in pace; i matrimoni misti erano comuni. Tre anni prima dell’invasione, ho guidato lungo tutto l'Iraq senza paura. Nel tragitto ho incontrato gente fiera, soprattutto di essere irachena, erede di una civiltà che a loro pareva una presenza fisica.Bush e Blair hanno fatto a pezzi tutto questo. L’Iraq odierno è un covo di jihadisti. Al Qaeda – come i “jihadisti” di Pol Pot – ha colto l’opportunità fornita dall’assalto di ‘Shock and Awe’ e dalla guerra civile che ne seguì. La “ribelle” Siria ha offerto loro benefici ancora maggiori, insieme alla CIA e agli stati del Golfo che offrono logistica e denaro per il traffico d’armi attraverso la Turchia. L’arrivo di reclute straniere era inevitabile.
Corrado Ricci (1858–1934) archeologo e storico dell'arte italiano
Origine: Architettura barocca in Italia, p. 8
Charles Darwin (1809–1882) naturalista britannico che formulò la teoria dell'evoluzione
Origine: I cannot persuade myself that a beneficent & omnipotent God would have designedly created the Ichneumonidæ with the express intention of their feeding within the living bodies of caterpillars [...]. (dalla lettera ad Asa Gray del 22 maggio 1860 http://www.darwinproject.ac.uk/letter/DCP-LETT-2814.xml)
Richard Dawkins (1941) etologo, biologo e divulgatore scientifico britannico
Ormai ho perso il conto delle volte in cui qualcuno si è alzato al termine della conferenza per proclamare: "Voi scienziati siete molto bravi a rispondere alle domande sui "Come", ma dovreste ammettere di essere impotenti dinanzi alle domande sui "Perché" ".
Il Fiume della Vita
“Pochi sono tanto saggi da preferire un benefico biasimo a una lode traditrice.”
François de La Rochefoucauld (1613–1680) scrittore, filosofo e aforista francese
147
Massime, Riflessioni morali
François de La Rochefoucauld (1613–1680) scrittore, filosofo e aforista francese
298
Massime, Riflessioni morali
Henri Duvernois (1875–1937) scrittore, drammaturgo e sceneggiatore francese
Citato in Le petit philosophe de poche, Textes réunis par Gabriel Pomerand
Ambrose Bierce (1842–1914) scrittore, giornalista e aforista statunitense
1988, p. 91
Dizionario del diavolo
Joseph De Maistre (1753–1821) filosofo, politico e diplomatico italiano
da Memoires politiques et correspondance diplomatique
John Stuart Mill (1806–1873) filosofo e economista britannico
Origine: Citato in Paul Ginsborg, La democrazia che non c'è, Einaudi, 2006, p. 150.
Jeremy Bentham (1748–1832) filosofo e giurista inglese
Origine: 1838-43, vol. 1, p. 346; citato in Losurdo 2005, p. 173.
Ernest Renan (1823–1892) filosofo, filologo e storico delle religioni francese
da La Riforma intellettuale e morale, 1871
“41. Piú tengono a memoria gli uomini le ingiurie che e' benefici; […]”
Francesco Guicciardini (1483–1540) scrittore, storico e politico italiano
serie I
Ricordi
Friedrich August von Hayek (1899–1992) economista premio nobel per l'economia britannico
Nuovi studi di filosofia, politica, economia e storia delle idee
“Le tasse non vengono intascate per il beneficio dei tassati.”
Robert Anson Heinlein (1907–1988) autore di fantascienza statunitense
Lazarus Long l'Immortale
Abraham Lincoln (1809–1865) 16º Presidente degli Stati Uniti d'America
Origine: Citato in AA.VV., Il libro degli aforismi, Gribaudo, Milano, 2011, p. 268 http://books.google.it/books?id=PJKwfd6ulGMC&pg=PA268. Citato anche in Giuliana Rotondi, Tutti i gatti del presidente, Focus Storia , n. 70, agosto 2012, p. 61: «La religione di un uomo non è gran cosa se non ne traggono beneficio anche il cane e il gatto».
Ayn Rand (1905–1982) scrittrice, filosofa e sceneggiatrice statunitense
da The Voice of Reason, New York 1989
Lev Nikolajevič Tolstoj (1828–1910) scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta ed attivista sociale russo