Johann Wolfgang von Goethe (1749–1832) drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teologo, filosofo, umanista, scienziato, critico d'arte e…
Frasi sul destino pagina 4
“Anche il creare è un dar forma al proprio destino.”
Albert Camus libro Il mito di Sisifo
Il mito di Sisifo
“Non credo si possa sfuggire al proprio destino: meglio andargli incontro.”
Valerio Massimo Manfredi (1943) archeologo, scrittore, conduttore tv
da Lo scudo di Talos
Giacomo Casanova (1725–1798) avventuriero, scrittore, diplomatico, agente segreto italiano
Michel Onfray
Fernando Pessoa (1888–1935) poeta, scrittore e aforista portoghese
1992, p. 120
Il libro dell'inquietudine
“Pegno di un destino non lieto | è questo cuore infelice di poeta.”
Sergej Aleksandrovič Esenin (1895–1925) poeta russo
da Tu sei così semplice, come tutte
Russia e altre poesie
Alexandre Dumas (padre) (1802–1870) scrittore francese
da Viaggio in Calabria
Citazioni di Alexandre Dumas
Fernand Braudel (1902–1985) storico francese
Origine: Da Civiltà materiale: secoli XV-XVIII, p. 446.
“Io non ho mai visto un raggio di felicità che rischiarasse l'ombre del mio destino.”
Salvator Rosa (1615–1673) pittore, incisore e poeta italiano
899; p. 106
Il teatro della politica
Simonide (-556–-468 a.C.) poeta lirico greco antico
citato da Platone, Protagora, cioè, Fr. 542.37 Page, come i segg.
Friedrich Reck-Malleczewen (1884–1945) scrittore tedesco
Origine: Il tempo dell'odio e della vergogna, p. 13
Lucio Anneo Seneca (-4–65 a.C.) filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano
da De tranquillitate animi
“Il destino comune di ogni monumento è che i cani finiscono per pisciare sul piedistallo.”
Sándor Márai (1900–1989) scrittore e giornalista ungherese
L'ultimo dono. Diari 1984-1989
“Fu sempre il destino di Karale. Ricca, corrotta, malata.”
Sergio Atzeni libro Passavamo sulla terra leggeri
Passavamo sulla terra leggeri
Giorgio Bassani (1916–2000) scrittore e poeta italiano
Lo scrittore e i mezzi di diffusione della cultura, pp. 209 ss.
Denis de Rougemont (1906–1985) scrittore, filosofo e saggista svizzero
da L'amore e l'occidente, Rizzoli, Milano, 1977
Ciro II di Persia (-600–-530 a.C.) imperatore persiano
Citazioni di Ciro II
Origine: Parole riportate da Cicerone in Cato Maior de Senectute, XXII.
Roy Dupuis (1963) attore cinematografico e attore televisivo canadese
dall'intervista a 7 Jours del 30 maggio 1992
1992
Umberto Veronesi (1925–2016) medico, oncologo e politico italiano
Origine: Dell'amore e del dolore delle donne, pp. 98-99
Nikos Gatsos (1914–1992) Poeta greco
Amorgòs
Gianni Clerici (1930) giornalista italiano
la Repubblica <br class="br">Origine: Da Irresistibile Djokovic è il tennis più bello, Murray si fa da parte http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/04/25/irresistibile-djokovic-il-tennis-piu-bello-murray.html, la Repubblica, 25 aprile 2008.
Giorgio Manganelli (1922–1990) scrittore, traduttore e giornalista italiano
“Il tuo sogno è il tuo destino… il Cammino di Gigi D'Agostino.”
Gigi D'Agostino (1967) disc jockey e produttore discografico italiano
“Ah se almeno potessi, | suscitare l'amore | come pendio sicuro al mio destino!”
Alda Merini (1931–2009) poetessa italiana
Ah se almeno potessi
La Terra santa
Angelo Branduardi (1950) cantautore, violinista e chitarrista italiano
da Il dono del cervo, n. 6
Alla fiera dell'est
Origine: Testo di Luisa Zappa e Angelo Branduardi.
Alexis De Tocqueville libro La democrazia in America
Citazione un po' troppo lunga: tagliarla
La democrazia in America
Variante: I governi democratici possono diventare violenti e anche crudeli in certi momenti di grande effervescenza e di pericolo, ma queste crisi saranno rare e passeggere.
Quando penso alle piccole passioni degli uomini del nostro tempo […] non temo che essi troveranno fra i loro capi dei tiranni, ma piuttosto dei tutori. Credo, dunque, che la forma d'oppressione da cui sono minacciati i popoli democratici non rassomiglierà a quelle che l'hanno preceduta nel mondo, […] poiché le antiche parole dispotismo e tirannide non le convengono affatto. La cosa è nuova, bisogna tentare di definirla, poiché non è possibile indicarla con un nome.
Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri. Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, egli è vicino ad essi, ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più patria.
Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all'autorità paterna se, come essa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmente all'infanzia; ama che i cittadini si divertano, purché non pensino che a divertirsi. Lavora volentieri al loro benessere, ma vuole esserne l'unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità; non potrebbe esso togliere interamente loro la fatica di pensare e la pena di vivere?
Così ogni giorno esso rende meno necessario e più raro l'uso del libero arbitrio, restringe l'azione della volontà in più piccolo spazio e toglie a poco a poco a ogni cittadino perfino l'uso di se stesso. L'eguaglianza ha preparato gli uomini a tutte queste cose, li ha disposti a sopportarle e spesso anche considerarle come un beneficio. Così, […] il sovrano estende il suo braccio sull'intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose ed uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la massa; esso non spezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca; non distrugge, ma impedisce di creare; non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi, della quale il governo è il pastore.
Ho sempre creduto che questa specie di servitù regolata e tranquilla, che ho descritto, possa combinarsi meglio di quanto si immagini con qualcuna delle forme esteriori della libertà e che non sia impossibile che essa si stabilisca anche all'ombra della sovranità del popolo.
[…] In questo sistema il cittadino esce un momento dalla dipendenza per eleggere il padrone e subito dopo vi rientra.
Carlo Castellaneta libro Anni beati
Anni beati
“Non si può fare nulla contro la fatalità. Il destino non è nelle nostre mani.”
Jacky Ickx (1945) pilota automobilistico belga
Origine: Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 49. ISBN 88-8598-826-2.
“Non sei l'unica a non avere scelta, in questa faccenda. È il destino a sceglierci, non viceversa.”
Becca Fitzpatrick (1979) scrittrice statunitense
Hank
Sulle ali di un angelo
Alessandro D'Avenia libro Cose che nessuno sa
Cose che nessuno sa
“Le poesie, sono altresì dei doni – doni per chi sta all'erta. Doni che implicano destino.”
Paul Celan (1920–1970) poeta rumeno
da Lettera a Hans Bender, p. 58
La verità della poesia
Sara Tommasi (1981) showgirl, attrice e modella italiana
da Il blob del 2011. Le migliori frasi http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/Altri/30-dicembre-2011/blob-2011-migliori-frasi-804163295835.shtml, Gazzetta.it, 31 dicembre 2011
Kurt Vonnegut (1922–2007) scrittore e saggista statunitense
da Destini peggiori della morte, traduzione di Graziella Civiletti
“La pura poesia è geroglifica: decifrabile solo in chiave di destino.”
Cristina Campo (1923–1977) scrittrice, poetessa e traduttrice italiana
Gli imperdonabili
Origine: Da Fiaba e Mistero, Parco dei cervi, p. 145.
Eiichirō Oda (1975) mangaka creatore del manga "One Piece"
Origine: Dall'angolo della posta dei capitoli 598-599, volume 61.
Harriet Taylor Mill (1807–1858) filosofa inglese
da The Enfranchisement of Women, 1851; traduzione di M. Reichlin in Sull'eguaglianza e l'emancipazione femminile, a cura di N. Urbinati, Einaudi, Torino, 2001, p. 52
Walt Whitman libro Foglie d'erba
Addio, Fantasia, pp. 677-678
Foglie d'erba, Addio, fantasia (secondo allegato)
“Credimi, nel tuo cuore brilla la stella del tuo destino.”
Friedrich Schiller (1759–1805) poeta, filosofo e drammaturgo tedesco
“La consapevolezza, o se volete, l’autocoscienza, è una qualità che distingue le persone.”
Eugenio Scalfari (1924) giornalista, scrittore e politico italiano
libro L'amore, la sfida, il destino
“Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino. Ma ciò che vi mettiamo dentro è nostro.”
Dag Hjalmar Agné Carl Hammarskjold (1905–1961) scrittore, economista, politico
Gregory David Roberts libro Shantaram
Shantaram