Frasi su grazioso
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema grazioso, essere, arte, ancora.
Frasi su grazioso
Isaac Newton (1643–1727) matematico, fisico, filosofo naturale, astronomo, teologo ed alchimista inglese
da Philosophiae naturalis principia matematica
Muhammad Ali (1942–2016) pugile statunitense
Citazioni di Muhammad Alì
Origine: Da una dichiarazione dell'8 marzo 1971, subito dopo aver perso l'incontro con Frazier; citato in I Campioni leggendari della Boxe, De Agostini.
Stalin (1879–1953) uomo politico sovietico
Origine: Da Problemi economici del socialismo, in "Rinascita", Roma, 1953; citato in Andrea Graziosi, L'Unione Sovietica in 209 citazioni, Bologna, Il Mulino, p. 128. ISBN 88-15-11282-0
Phil Brooks (1978) wrestler statunitense
Smackdown del 10 luglio 2009. Rivolto a Jeff Hardy prima del suo match contro Khali, per provare sia che il suo infortunio all'occhio era reale (nella storyline), sia per attaccare Jeff per i suo errori relativi alla sospensione di 16 mesi prima
Frank Herbert libro Dune
da «Nella mia casa paterna», della Principessa Irulan: Ed. Nord, p. 245
Dune
Friedrich Nietzsche (1844–1900) filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco
da una lettera a Jacob Burckhardt del 5 gennaio 1889
Paul-louis Courier (1772–1825) scrittore e grecista francese
Origine: Lettere di un polemista, I. Al signor Chlewski a Tolosa, pp. 25-26
Ferdinando Galiani (1728–1787) economista
p. 161 http://books.google.it/books?id=Ei0UAAAAQAAJ&pg=PA161&#v=onepage&q&f=false <br class="br">Del dialetto napoletano
Mary Wollstonecraft libro Rivendicazione dei diritti della donna
Rivendicazione dei diritti della donna
“Innamora più una graziosa bruttezza che una beltà soverchiamente sostenuta.”
Salvator Rosa (1615–1673) pittore, incisore e poeta italiano
857; p. 101
Il teatro della politica
Charles de Brosses (1709–1777) magistrato, filosofo e linguista francese
Lettres familières écrites d'Italie en 1739 et 1740
Luca Fontana professore e traduttore italiano
da Come il sodomita diventò gay, in Il secolo gay, Diario del mese, gennaio 2006, p. 12
Giuseppe Bianchetti (1791–1872) letterato e politico italiano
Dello scrittore italiano discorsi nove
“Amo, ed ardo per cosa | Si vaga e graziosa, | Che vederla, e trafitto | Non sentirsi è delitto.”
Vincenzo Monti (1754–1828) poeta italiano
Origine: Il cespuglio delle quattro rose, Canzonetta, p. 276
Arthur Herman (1956)
Origine: Metternich, p. 185
Francesco Beccuti (1509–1553) poeta italiano
In lode della pederastia, vv. 76-85
Rime
Francesco Mastriani libro I vermi
Prima Piaga, Parte seconda, II, p. 144
I vermi
François Lenormant (1837–1883) assiriologo e numismatico francese
Origine: La Magna Grecia. Paesaggi e storia, La Calabria (vol. III), pp. 245-246
Sergio Romano (1929) storico, scrittore e giornalista italiano
Lettere al Corriere, Corriere della Sera
Piero Martinetti (1872–1943) filosofo italiano
Pietà verso gli animali, Appendice: Brevi epitaffi per i miei gatti
Natalia Aspesi (1929) giornalista e scrittrice italiana
da Io fin da piccolo così scandaloso e puro http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/08/03/io-fin-da-piccolo-cosi-scandaloso-puro.html, repubblica.it, 3 agosto 2002
parte I
Il bilancio della guerra
John Constable (1776–1837) pittore inglese
Origine: Lettera a C.R. Leslie (13 febbraio 1833), di John Constable's Correspondence, ed. R.B. Beckett, (Ipswich, Suffolk Records Society, 1962-1970), part 3, p. 94
Lucien Daudet (1878–1946) scrittore francese
cap. IV; 1922, pp. 178-179
L'inconnue. L'Impératrice Eugénie
Piero Bargellini (1897–1980) scrittore e politico italiano
da La festa del grillo a Firenze; citato in Selezione dal Reader's Digest, settembre 1962
Terenzio Mamiani (1799–1885) filosofo, politico e scrittore italiano
Origine: Prose letterarie, Prefazione alla scelta dei poeti italiani dell'età media, II
Antifane (-388–-311 a.C.) commediografo greco antico
Origine: Fr. 643 d; citato in Francesco Carubia, Autori classici greci in Sicilia, Boemi, 1996.
Tullio Dandolo (1801–1870) scrittore, storico e filosofo italiano
da Programma, p. 15
Il Medioevo
Giuseppe Pitrè (1841–1916) scrittore, letterato e antropologo italiano
Origine: Citato in http://frontini.altervista.org/canti_siciliani.htm.
Peter Altenberg (1859–1919) scrittore, poeta e aforista austriaco
– – questo soltanto significa essere veramente un romantico! (p. 152)
Favole della vita
“Io ti amerò il tempo necessario per riconoscere che il tuo grazioso neo non è che una verruca.”
Jules Renard (1864–1910) scrittore e aforista francese
2 marzo 1893; Vergani, p. 73
Diario 1887-1910
Ferdinando Petruccelli della Gattina (1815–1890) giornalista, scrittore e patriota italiano
citato in Ugoberto Alfassio Grimaldi, Il re "buono", Feltrinelli, 1980, p. 108
Léon Palustre de Montifaut (1838–1894) archeologo francese
da De Paris à Sybaris, études artistiques et littéraires sur Rome et l'Italie méridionale, 1866-1867, Parigi, Lemerre 1868 pag. 413.
Alfred Edmund Brehm (1829–1884) biologo e scrittore tedesco
Origine: La vita degli animali, Volume 3, Uccelli, p. 976
Bertrand Russell (1872–1970) filosofo, logico e matematico gallese
cap. 1, pp. 14-15
Storia delle idee del secolo XIX
Enzo Biagi (1920–2007) giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano
Origine: Quante storie, p. 21
Masaniello (1620–1647) rivoluzionario italiano
Cronista anonimo del Seicento, citato in Aurelio Musi, La rivolta di Masaniello nella scena politica barocca, Napoli, Guida Editori, 1989
Russel Lynes (1910–1991) storico dell'arte, fotografo, scrittore
Senza fonte
“Grazioso il Re dice agli afflitti Eroi, | un'altra volta vincerete voi.”
Ubaldo Mari abate e poeta italiano
II, 50
La Giasoneide, o sia la Conquista del Vello d'Oro (1780)
Variante: Grazioso il Re dice agli afflitti Eroi,
Un altra volta vincerete voi.
Origine: Citato in Harbottle, p. 307.
Karel Čapek (1890–1938) giornalista, scrittore e drammaturgo ceco
da Siena, Orvieto , p. 45
Fogli italiani
Vittorio Imbriani (1840–1886) scrittore italiano
Origine: Da Giovanni Berchet ed il romanticismo italiano, in "Nuova Antologia", vol. VIII, 1868, p. 278.
Johann Michael Moscherosch (1601–1669) scrittore tedesco
Origine: Mirifiche e veridiche visioni di Filandro di Sittewald, p. 27
Michael Faraday (1791–1867) chimico e fisico britannico
Origine: Storia chimica di una candela, pp. 75-76
“Al pari di un grazioso vaso, un gatto, quando se ne sta immobile, sembra fluttuare.”
George Will (1941) giornalista statunitense
Origine: Citato in Aa. Vv., Antica saggezza dei gatti: aforismi felini, Edizioni del Baldo, Colognola ai Colli, 2013, p. 10. ISBN 8867210530
Vittorio Imbriani (1840–1886) scrittore italiano
da Diaro romano, Galleria Rospigliosi, Sabato, 16. XII., p. 118
Passeggiate romane
Aurelio de' Giorgi Bertola (1753–1798) poeta e scrittore italiano
da La danza, p. 96
Rime e prose d'amore
John Pilger (1939) giornalista australiano
At 7:30 AM on April 17, 1975, the war on Cambodia was over. It was a unique war, for no country has ever experienced such concentrated bombing. On this, perhaps the most graceful and gentle land in all of Asia, president Nixon and mister Kissinger unleashed 100,000 tons of bombs, the equivalent of five Hiroshimas. The bombing was their personal decision. Illegally and secretly, they bombed Cambodia, a neutral country, back to the Stone Age, and I mean Stone Age in its literal sense. Shortly after dawn on April 17, the bombings stopped and there was silence. Then, out of the forest, came the victors, the Khmer Rouges, whose power had grown out of all proportion to their numbers. They entered the capital Phnom Penh, a city most of them had never seen. They marched in disciplined Indian file through the long boulevards and the still traffic. They wore black and were mostly teenagers, and people cheered them, nervously, naively. After all, the bombing, the fighting, was over at last. The horror began almost immediately. Phnom Penh, a city of 2.5 million people, was forcibly emptied within an hour of their coming, the sick and wounded being dragged from their hospital beds, dying children being carried in plastic bags, the old and crippled being dumped beside the road, and all of them being marched at gunpoint into the countryside and towards a totally new society, the likes of which we have never known. The new rulers of Cambodia called 1975 "Year Zero", the dawn of an age in which there would be no families, no sentiments, no expressions of love or grief, no medicines, no hospitals, no schools, no books, no learning, no holidays, no music, no songs, no post, no money, only work and death.
Variante: Alle sette e mezzo il 17 aprile 1975, la guerra contro la Cambogia si concluse. Era una guerra particolare, poiché nessun paese aveva sofferto d'un tale bombardamento. Su questa terra, forse la più graziosa e più pacifica in tutta l'Asia, il presidente Nixon e il signor Kissinger sguanciarono centomila tonnellate di bombe, l'equivalente di cinque Hiroshima. Il bombardamento fu una loro scelta personale. Illegalmente e in segreto, bombardarono la Cambogia, un paese neutrale, fino a riportarla all'età della pietra, e intendo età della pietra nel suo senso strettamente letterale. Poco dopo l'alba, il 17 aprile 1975, i bombardamenti cessarono, e regnò il silenzio. Poi, i vittoriosi, i Khmer Rossi, il cui potere era cresciuto fuori proporzione dai loro numeri, emersero dalla foresta. Entrarono la capitale, Phnom Penh, una città che molti di loro non avevano mai visto prima. Marciarono in fila indiana disciplinata lungo i viali e il traffico immobile. Si vestivano di nero, ed erano per la maggior parte adolescenti. Il popolo li acclamò ansiosamente ed ingenuamente. Dopo tutto, i bombardamenti e le sparatorie erano finiti. Il terrore cominciò quasi immediatamente. Phnom Penh, una città di 2.5 milioni d'abitanti, fu evacuata con la foza entro un ora del loro arrivo, i malati e feriti trascinati dai loro letti d'ospedale, bambini morenti trasportati in sacchi di plastica, i vecchi e zoppi lasciati per la strada, tutti marciati sotto tiro verso la campagna e una società totalmente nuova, mai vista prima. I nuovi leader di Cambogia nominarono 17 aprile «Anno zero», l'alba di un' era in cui non ci sarebbero state famiglie, niente sentimenti, nessuna espressione d'amore o lutto, niente medicine, niente ospedali, niente scuole, niente libri, niente istruzione, niente vacanze, niente musica, niente canzoni, niente posta e niente denaro: solo fatica e morte.
Mark Twain (1835–1910) scrittore, umorista, aforista e docente statunitense
Origine: Gli innocenti all'estero, pp. 137-138
Max Brod (1884–1968) giornalista, scrittore e compositore ceco
Capitolo II All'università, p. 36
Kafka
Roger Peyrefitte (1907–2000) diplomatico, scrittore e attivista francese
Origine: Le chiavi di San Pietro, p. 64
“Quel toro, che cosa graziosa. Un amore. Come si vorrebbe ucciderlo.”
Henry De Montherlant (1895–1972) scrittore e drammaturgo francese
c. II
I bestiari
Oscar Wilde (1854–1900) poeta, aforista e scrittore irlandese
Origine: Da una lettera a Robert Ross del 1 marzo 1899 circa, in Vita di Oscar Wilde attraverso le lettere, Einaudi, Torino, 1977, p. 524
Evelyn Franceschi Marini (1855–1920) storica dell'arte, giornalista e scrittrice italiana
Origine: Antichi pittori italiani, p. 54